Magazine Venerdì 22 febbraio 2019

«Il mio compagno mi ha chiamata con il nome di un'altra. Mi devo preoccupare?»

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Magazine - Salve dottore,

ho un dubbio che ormai mi sta logorando. Cerco di spiegarle nel più breve modo possibile, sto con il mio compagno da tre anni; prima di metterci insieme, però, la nostra è stata una storia travagliata e io sono sempre stata gelosa delle ragazze che lui aveva vicino, più che delle ragazze come persone di quello che lui avrebbe potuto pensare e provare per queste persone, e una delle persone di cui ero più gelosa è, paradossalmente, mia cognata (considerato che il mio compagno è uno dei migliori amici di mio fratello e che tutti e quattro siamo cresciuti insieme).

Fatto sta che una volta iniziata la relazione non ho più avuto questo genere di dubbi. Per ben due volte, in questi due anni, però - in situazioni analoghe (giocando a carte) - il mio compagno mi ha chiamata proprio con il nome di mia cognata.

Non so più che pensare: lo amo e so che lui mi ama, stiamo per andare a vivere insieme, ma allo stesso tempo so cosa intendeva Freud per lapsus, e due lapsus con stesso nome a distanza di un anno e mezzo l'uno dall'altro possono essere solo un caso?

Mi aiuti per favore

Buongiorno ragazza gelosa,

anche se la gelosia è il sentimento  che sta alla base delle sue preoccupazioni trovo anche molto interessante fare chiarezza sul termine lapsus. E a pensarci bene le due dinamiche potrebbero anche sovrapporsi.

Infatti lei scrive che: sono sempre stata gelosa delle ragazze che lui aveva vicino, più che delle ragazze come persone, di quello che lui avrebbe potuto pensadi e provare per queste persone. È interessante la sua precisazione sul cosa avrebbe potuto pensare, ed è proorio questo che si riallaccia ai lapsus la cui definizione è l'uso non intenzionale di parole errate, non per imperizia o per ignoranza, ma  per motivazioni inconsce (Dizionsrio di Psicologia- Galimberti). E quindi, che cosa avrebbe potuto pensare nello sbagliare nome? Ma questo riporta alla necessita di una definizione di comportamento inconscio, che porterebbe via almeno lo spazio di una decina di libri.

Per semplificare, mi limiterò a dire che ci sono diversi livelli di comportamento inconscio, alcuni vanno ad indagare le motivazioni più profonde, ma altri riguardano dei meccanismi cognitivi molto piu superficiali e banali. Ad esempio, molti atti, compreso il linguaggio, li compiamo in modo automatico e quindi inconsciamente, ma non sono lo specchio di motivi profondi, ma solo il frutto di abitudini che a volte scattano a sproposito. Per cui se tutti i giorni faccio la stessa strada per andare a lavorare è possibile che, se sono sovrappensiero, imbocchi la stessa strada anche alla domenica. E di sicuro non vuol dire che, sotto sotto, vorrei andare al lavoro. Ma ho sbagliato solo perche ero sovrappensiero e ho guidato nella direzione che faccio tutti i giorni.

Morale. A parte il fatto che due episodi in un anno e mezzo non sono poi cosi indicativi, se il suo ragazzo sbaglia nome, giocando a carte, puo essere poco elegante, ma vuol solo significare che era piu concentrato sulla partita che non sulle persone e niente di più. Giusto per chiarire la differenza: sarebbe molto piu preoccupante se sbagliasse nome facendo l'amore.

Saluti
Dott.Marco Emilio Ventura
Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo
Genova

di Marco Ventura

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