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Teatro Magazine Sabato 2 agosto 2003

Fra musica e teatro

Magazine - Ma quale Pina? Ma quale "nonna snob" televisiva? Milena Vukotic è molto di più e lo sa bene chi la conosce da quando, negli anni '60, il mondo del cinema ha aperto all'attrice romana le sue porte dorate.
Ed è subito successo per l'esile ex ballerina di danza classica che, con la compagnia internazionale Grand Ballet du Marquis de Cuevas e con quella di Roland Petit, ha girato il mondo.

Figlia di una pianista e compositrice italiana e di un commediografo jugoslavo, Milena ha l'arte nel sangue e la recitazione è una delle sue grandi passioni: «Ho seguito dei corsi di teatro in Francia e al mio ritorno in Italia ho scelto di continuare a danzare solo sporadicamente. Il mio amore per la recitazione era troppo grande per non dedicarmi del tutto ad essa», spiega Milena con voce soave e pacata. Una classe, la sua, che da sempre la contraddistingue.
E Giorgio Strehler, Franco Zeffirelli, Franco Enriquez, Paolo Paoli e molti altri l'hanno voluta nei loro spettacoli. Anche registi come Fellini, Blasetti, Scola e Monicelli, solo per citarne alcuni, si sono accorti di lei, facendone una delle grandi protagoniste del cinema italiano, ma anche di quello internazionale (Milena compare ne La bisbetica domata, con Elzabeth Taylor e Richard Burton ed è stata una delle attrici preferite da Luis Buñuel).

Lunedì 4 agosto la Vukotic arriva ad Albenga, in piazza San Michele, con il melologo Enoch Arden, ispirato al poema di Alfred Tennyson. Lo spettacolo avrà inizio alle 21,00.
L'attrice sarà infatti protagonista del terzo appuntamento di Festiv'Art, la rassegna diretta da Rita Cucé che trasforma le piazze più suggestive della Riviera delle Palme in teatro di importanti appuntamenti culturali in cui la musica, mescolandosi alla letteratura e al teatro, crea un'interazione tra le arti.
Il racconto narra di Enoch, Philipp ed Annie, compagni di gioco durante l'infanzia. Adolescenti, i due ragazzi si innamorano di Annie, che sceglierà Enoch. Divenuto marinaio, però, Enoch partirà per un lungo viaggio.
«È un classico, una storia che mi è piaciuta subito», spiega Milena, e continua, «Fu Strauss, a fine ottocento, a farne una recitazione per voce sola con pianoforte». E la prima rappresentazione , nel 1897, vide esibirsi al pianoforte lo stesso Strauss. Oggi Milena, voce narrante, è accompagnata da Giuseppe Bruno, pianista, direttore d'orchestra e compositore: «Io e il Maestro abbiamo già lavorato insieme in passato», aggiunge la Vukotic.

Era mai stata in Liguria?
«Sì, ho fatto tappa a Genova con alcuni spettacoli teatrali, mentre vedrò Albenga per la prima volta. Io adoro il mare e non posso che apprezzare le bellezze di queste zone».

Lei ha interpretato molti ruoli drammatici, anche se sono stati soprattutto quelli comici a renderla popolare. Che tipo di personaggi preferisce?
«Un attore vuole solo recitare. Non importa se in un ruolo impegnato o in una "macchietta". I ruoli drammatici che ho interpretato sono stati soprattutto quelli teatrali, mentre la televisione e il cinema hanno rivelato il mio lato comico».
Un'attrice davvero poliedrica, la Vukotic, capace di cambiare e trasformarsi ogni volta.

Cinema e teatro: dove sta la differenza per un attore?
«Si tratta di due tecniche diverse: nel teatro ci sono le prove e poi lo spettacolo, ripetuto diverse volte. Il cinema è un'avventura che dura qualche mese e che ti offre emozioni che non si ripetono più».

E lei che cosa preferisce?
«Tra un bel film e uno spettacolo teatrale altrettanto ben riuscito? Senz'altro un bel film».

Le piace essere ricordata, tra le altre cose, per essere stata "la Pina" di Fantozzi?
«Mi piace essere ricordata e basta. Non importa per quale ruolo. Oggi viviamo nell'era dell'immagine e la gente guarda la tv o va al cinema più di quanto non vada a teatro. Per questo "la Pina" è uno dei miei personaggi più conosciuti».

Forse non tutti ricordano che Milena Vukotic fu protagonista di un evento storico: interpretò Alice nel grande spettacolo che inaugurò, nel 1973, l'avvento del colore nel piccolo schermo. Si trattava dell'Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll, con la regia di Guido Stagnaro.
«Alice è senz'altro il personaggio al quale mi sento più legata», spiega la Vukotic.

I suoi progetti per il futuro?
«Uno spettacolo teatrale tratto dal romanzo Lasciami andare, madre, di Helga Schneider, diretto da Lina Wertmuller. E poi continua la serie televisiva ».

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