Libri Magazine Mercoledì 9 gennaio 2019

Il gioco del suggeritore di Donato Carrisi: intrigante favola nera in bilico tra reale e virtuale

Magazine - Un agghiacciante incubo. Un omicidio senza vittime. Un uomo senza identità. Un'indagine senza soluzioni. Il gioco che non è mai finito.

La chiamata al numero della polizia arriva verso sera proveniente da una fattoria isolata, a una quindicina di chilometri dalla città. La voce che parla tramite un cellulare appartiene a una donna spaventata che chiede aiuto. Vede attraverso la fitta cortina di pioggia una vecchia macchina blu con a bordo uno sconosciuto dall’aria minacciosa. Suo marito è uscito di casa per parlarci. Ma nella zona imperversa un violento temporale, tutte le pattuglie sono impegnate e la prima libera riesce a raggiungere la casa soltanto molte ore dopo. Ma lo scenario che gli agenti a bordo trovano è peggio di un inquadratura alla Dario Argento.

Qualcosa di sconvolgente è successo, dentro e fuori ci sono lunghe tracce di sangue che fanno pensare a una carneficina, ma non si trovano i corpi delle vittime. La polizia, dalla marca e colore della macchina, risale all’uomo, il presunto colpevole e lo arresta e lo chiude in una cella di massima sicurezza. Ma l’uomo, una mostruosa creatura con tutto il corpo tatuato con numeri, non risponde alle domande degli agenti e anche dopo non apre bocca. Perché quei numeri tatuati? Cosa significano? Potrebbero essere un qualche messaggio? E se sì c’è una sola persona, Mila Vasquez, in grado di decrittarlo, ma quella persona, una ex agente della Limbo, ha dato le dimissioni dalla polizia. Ha abbandonato il suo lavoro di cacciatrice di persone scomparse per andare a vivere, senza legami con il mondo, in una residenza in riva a un lago, dove vuole crescere da sola l’unica figlia decenne, Alice.

Al giudice, Johanna Shutton, non resta che andare fino a là, per cercarla e sollecitare il suo aiuto. Mila si nega, tenta di sottrarsi ma alla fine impotente a resistere al malefico richiamo del buio che percepisce in quel caso e preoccupata da alcune informazioni della Shutton, si lascia convincere. Verrò per un giorno, dichiara. Ciò nondimeno, ormai implicata di persona, non potrà più sottrarsi. Anche perché questa tenebrosa indagine la riguarda da vicino. E molto più di quanto lei stessa creda, il mistero e il male che la sfidano, la costringeranno a una disperata corsa contro il tempo per risolvere gli indizi, imprigionandola in uno terribile gioco virtuale, spaventosamente reale. Perché il male riesce a cambiare nome, a cambiare aspetto, nascondendosi negli anfratti del mondo reale e di quello virtuale a cui tutti ormai dedichiamo parte della nostra vita. Sarà un gioco, il suo, un gioco implacabile ed è soltanto iniziato. Perché lui, il suggeritore, è sempre un passo avanti e, a dieci anni dall’esordio di Donato Carrisi con il bestseller internazionale: Il suggeritore, la sfida  è ripartita.

Carrisi riporta in scena il suo killer subliminale, il suggeritore, il manipolatore delle menti, colui che uccide tramite gli altri, mosso non tanto dal desiderio di fare del male, quanto dal potere di cambiare le persone, di trasformare innocui individui in sadici assassini.

Il suggeritore è un essere privo di etica che non sceglie le proprie vittime, anzi. Lascia ai suoi adepti, o succubi, il compito di selezionarli e servirsene oscenamente come sfogo o rivalsa dei loro peggiori istinti, mentre riserva a se solo il piacere del controllo. Questa fa di lui un killer inafferrabile, non imputabile e mai  punibile.

Come nei suoi precedenti romanzi, per meglio muovere precise accuse ai social network, a internet, Donato Carrisi ambienta la sua storia in un non luogo, in un mondo irreale geograficamente dove tutto e tutti possono senza impedimenti lasciarsi condizionare e governare al peggio i loro istinti.

Quanti utenti di internet sono entrati in Second Life, il mondo online creato nel 2003 da Linden Lab e per anni abitato da milioni di persone, o hanno avuto la tentazione di farlo? Second Life era una seconda vita semplice da conquistare. Bastava disporre di una connessione Internet, creare gratuitamente un account e un avatar o tuo alter ego e scaricare il relativo client? Poi non ti restava che approfittare della tua vera vita. Potevi andare dove volevi, farti degli amici, parlare, giocare, trovare un lavoro, assistere ai concerti, agli spettacoli, fare acquisti.

Pur avendo, come il nostro universo tangibile, le sue leggi e i suoi valori era un mondo infinitamente più libero. Ma Second Life a poco a poco è stato abbandonato, sostituito da altri programmi, da altre verità. Altri videogiochi e altre tecnologie più recenti hanno sostituto o implementato le caratteristiche tipiche di Second Life. Le realtà dei videogiochi si sono espanse, le possibilità di interazioni virtuali si sono moltiplicate e, diventando più semplici ma allo stesso tempo molto più coinvolgenti in termini di implicazioni web, i social network hanno preso il sopravvento.

L’unico problema di Second Life era di essere stata creata con 10 anni di anticipo. E nel 2017 infatti la Linden Lab ha lanciato Sansar (in lingua hindi universo) la sua nuova fantastica e avveniristica piattaforma, basata su tecnologie virtuali. Favolosa davvero, confermo. E solo tecnologie virtuali certo. Però, niente ci garantisce che un qualcosa di simile in futuro, messo in mano a menti perverse possa finire con spingere l’umanità in quel baratro di autodistruzione generato dall’aberrante perversione del male. Proprio come nel romanzo di Carrisi, intrigante favola nera in bilico tra reale e virtuale.   

Un libro che dovrebbe togliere il sonno a molti, soprattutto a coloro che frequentano supinamente la realtà fittizia della rete e si lasciano sedurre dalle sue menzogne. Arrogante, fantascientifico e perverso, Il gioco del Suggeritore (Longanesi 2018 pp. 400 Euro 22) è una storia che fa pensare. Una storia che deve farci riflettere su come e quanto oggi la comunicazione, la politica e la vita di tutti i giorni siano ogni giorno di più stravolte e condizionate dai social

Donato Carrisi è nato nel 1973 a Martina Franca e vive a Roma. Dopo aver studiato giurisprudenza, si è specializzato in criminologia e scienza del comportamento. È regista, oltre che sceneggiatore, di serie televisive e per il cinema. È una firma del Corriere della Sera ed è l’autore dei romanzi bestseller internazionali (tutti pubblicati da Longanesi): Il suggeritore, Il tribunale delle anime, La donna dei fiori di carta, L’ipotesi del male, Il cacciatore del buio, Il maestro delle ombre, L’uomo del labirinto, La ragazza nella nebbia, dal quale ha tratto il film omonimo con cui ha vinto il David di Donatello per il miglior regista esordiente.

Potrebbe interessarti anche: , Andy Warhol a fumetti, la graphic novel di Typex racconta la vita dell'artista , Leonardo da Vinci e La musica del male, il nuovo libro di Daniela Piazza , La maledizione della peste nera: l'epidemia ritorna a Genova. Il nuovo thriller di Daniel Kella , La regola del lupo: un omicidio sul Lago di Como. L'ultimo libro di Franco Vanni , Il gusto di uccidere, la Svezia di Hanna Lindberg. L'intervista