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Attualità Magazine Martedì 29 luglio 2003

S.O.S. ambiente

Magazine - A Genova, negli ultimi anni, molti sono stati gli interventi di recupero di luoghi storici il cui valore era stato da tempo oltraggiato.
In una città che si prepara, l'anno prossimo, ad essere , si stupisce di come i meravigliosi Parchi di Nervi, vanto naturalistico per Genova oltreché uno dei pochi luoghi in cui i cittadini possono ristorarsi a contatto col verde, siano stati dimenticati nella mappa dei tanti restauri.

Negli ultimi anni Nervi ha subito interventi alla Passeggiata Garibaldi, un discutibile riassetto del Viale delle Palme e, in vista del 2004, è prevista la riapertura della Galleria di Arte Moderna. Se, quindi, non pochi sono stati i lavori di recupero attorno ai Parchi, sembra che l'Amministrazione Comunale si sia dimenticata che ciò che rende unico quel luogo è la sua ricchezza vegetale, le numerosissime specie di palme, di cedri, di pini, di rose.
Basta aggirarsi distrattamente per i Parchi per accorgersi che la situazione è assolutamente fuori controllo: palme agonizzanti, alberi non più sfrondati da anni, targhette informative consunte, asfalto dei vialetti in pessime condizioni.

La pulizia dei Parchi è aleatoria: più volte ci è capitato di trovare scarpe abbandonate, piatti di plastica, lattine; mancano i bidoni per la spazzatura e quelli presenti non vengono svuotati, così come non esistono servizi igienici.
Gli enormi prati si distinguono per due, estreme, caratteristiche: o l'erba, non curata da anni, ha ceduto il posto al terriccio, oppure è sopravanzata da piante che crescono selvaggiamente, senza cura. Le mappe del Parco sono poche e per lo più distrutte, logorate dal tempo e dall'incuria, così come le panchine. Non esiste, inoltre, una regolare sorveglianza in grado di vigilare.

L'unico intervento previsto all'interno del recinto verde è decisamente discutibile, e contro di esso Italia Nostra si è opposta senza ricevere ancora risposta: si tratta della costruzione di una tensostruttura, che dovrebbe essere eretta al posto dell'area attualmente occupata dai giochi per bambini e destinata al Festival dei Balletti che, dal 2004, tornerà ad essere un evento prestigioso per la nostra città. Italia Nostra si rallegra che una così nobile arte torni a pieno titolo a Genova, ma perché non ospitare l'evento al Teatro Carlo Felice, privo, nei mesi estivi, di eventi di richiamo? Il Festival nel Parco avrebbe senso in una città ferita, e Genova lo è stata per decenni, dall'assenza di una degna sede per l'opera e la musica classica, che oggi, invece, possono essere egregiamente rappresentate all'interno del Teatro di De Ferrari.

È di questi ultimi giorni la notizia che il Gruppo Piccola Industria dell'Assindustria genovese, in collaborazione con l'Istituto Agrario di Sant'Ilario, ha deciso di investire per il recupero di una parte dei Parchi, quella del Roseto. Una simile iniziativa potrebbe costituire l'inizio del rilancio di un luogo così bello ed unico: perché il Comune, non appoggiandosi all'Istituto Agrario, alla Facoltà di Scienze Naturali, o, ancor più al Corso di Architettura del Paesaggio della Facoltà di Architettura, non interviene con un finanziamento e un progetto in grado di restituire la giusta dignità ai maltrattati Parchi?

Federico Valerio, Presidente della Sezione genovese di Italia Nostra

Nella foto i Parchi all'epoca del loro splendore

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