Test di personalità: dai proiettivi al Big Five - Magazine

Test di personalità: dai proiettivi al Big Five

Fitness Magazine Martedì 18 dicembre 2018

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Magazine - L’insieme delle caratteristiche più profonde e intime, la fusione progressiva delle disposizioni e funzioni dovute alla genetica, alla formazione, alle influenze esterne, ai sentimenti e alle emozioni. Tutto questo prende il nome di personalità: una struttura che determina l’interazione di ogni individuo con l’ambiente, con i suoi obiettivi e regola il suo modo di essere. Per definire il cosiddetto profilo della personalità si utilizzano i test di personalità, detti anche di prestazione tipica o non cognitivi. Ve ne sono molti e ognuno, ovviamente, ha il suo grado di attendibilità. Tra i più complessi da validare ci sono i test proiettivi di personalità, nei quali si offrono stimoli visivi volutamente ambigui per comprendere i contenuti psichici inconsci dell’individuo. Il soggetto sotto esame deve descrivere ciò che vede o ispirarsi all’immagine che ha di fronte per raccontare una storia. Un altro, molto utilizzato e attuale, è il test di personalità Big Five, che valuta cinque dimensioni:estroversione, apertura mentale, gradevolezza, stabilità emotiva e coscienziosità.

La personalità: una maschera che ci rappresenta                    

«Il principale compito dell’uomo nella vita è di nascere e diventare ciò che è in potenza - sosteneva il luminare Erich Fromm - e il più importante prodotto di questo sforzo è la sua personalità». Soffermandosi sul termine personalità, scopriamo che deriva dal latino persona, che indicava la ‘maschera’. Tuttavia, nel teatro latino questa non serviva a coprire un personaggio per ‘ingannare’ gli altri, ma, al contrario, per tipizzarlo, renderlo unico. Veniva utilizzata per conferirgli, appunto, una personalità. Di questa, fanno certamente parte le attitudini personali, ovvero quelle disposizioni innate o acquisite che rendono possibili o facilitano lo svolgimento di particolari forme di attività. Proprio sulle attitudini si concentra il lavoro di Stefano Pigolotti, mental coach iscritto al Registro Nazionale dei Coach Professionisti, che ha deciso nel corso della sua brillante carriera di non aderire alla categoria dei ‘motivatori’. Piuttosto, l’obiettivo primario dei suoi corsi di crescita personale è quello di far esprimere alle persone ciò che realmente sono, rendendole autentiche. Grazie alle sue esperienze imprenditoriali e agli studi nell’ambito della comunicazione, oltre ad aver creato percorsi formativi e di consulenza basati sul potenziamento delle attitudini personali, Pigolotti è autore di un libro sulla crescita personale dal titolo Il tuo destino è sbocciare.

Il tuo destino è sbocciare: un cammino alla scoperta della forza interiore

Il tuo destino è sbocciare’, presentato da Pigolotti prima in Valtellina in due date sold out, il 26 e 27 novembre, e poi con successo a Montichiari il 2 dicembre, riprende i temi centrali dibattuti in molti corsi di autostima e i topic presenti nei blog di crescita personale. Il personaggio del libro è un cactus, che guida il lettore in modo divertente, oltre che istruttivo, pagina dopo pagina, aiutandolo a capire come avere fiducia nelle proprie capacità, come essere se stesso senza coprirsi gli occhi di fronte ai propri difetti e godendo dei propri pregi. Da un’avventura desertica all’altra, lo spinoso amico sarà il compagno del viaggio verso l’accettazione di sé e il coraggio di affrontare le sfide della vita senza arrendersi o scoraggiarsi. Attraverso questo libro di crescita personale, Pigolotti mette in evidenza un elemento fondamentale: la forza che risiede dentro ognuno di noi. Non una qualsiasi, ma una forza consapevole, la nostra stessa essenza, che prende vita dalle emozioni che proviamo, dal coraggio di essere e credere in noi stessi, di piangere e ridere senza vergognarsi. Comprendere e individuare tale forza personale, aiuta a mettere a frutto le proprie competenze, rendendole uniche e autentiche.