Magazine Venerdì 25 luglio 2003

Onde

Le voci dell'acquario

Ore 7:00

La macchina, partita alle sei da Milano, è quasi arrivata a Genova: è già da un po' di tempo che i genitori di Ilaria vogliono portarla a visitare l'acquario convinti dall'entusiasmo degli amici che prima di loro lo hanno visto, e dall'insistere della figlia di appena nove anni. Così, approfittando di un paio di giorni di vacanza, eccoli, assieme a centinaia di turisti, occupati a partecipare alla coda di auto per le strade di Genova. Ilaria, seduta dietro, ha mal sopportato la levataccia, infatti, ha trascorso quasi tutto il viaggio dormendo; ora però le prime luci dell'alba che filtrano attraverso i finestrini dell'auto fanno sì che riemerga dai suoi sogni: quando apre gli occhi si trova per la prima volta di fronte al mare: prima di oggi lo aveva visto solo in TV, ma dal vivo la visione è davvero da togliere il fiato. Il vento che entra in macchina porta con sé l'odore salmastro, mentre il sole colora d'oro una porzione di quello specchio d'acqua che si estende sotto di lei, abbagliandola e lasciandole sul viso un'espressione da sognatrice, uno sguardo talmente intenso da farla apparire distante, teneramente pensierosa.

A riportarla sulla terra ci pensano i suoi genitori che discutono di quanto sia difficile trovare un posto per l'auto in una città come Genova, e che se continuano così sarà già notte quando riusciranno ad entrare nell'area Expo. Il piazzale intanto inizia a riempirsi di gente proveniente da tutta Europa (oltre agli immancabili giapponesi), ed è in mezzo a questa folla che si trovano Alessandro e suo fratello Enrico, giunti da Roma il giorno prima con la famiglia.

Loro padre, giornalista, deve fare un servizio sul secondo acquario del mondo, e ha deciso di unire al suo lavoro la visita a un amico, sua moglie e il loro figlio Mattia di dieci anni, coetaneo di Alessandro. I due ragazzi sono molto diversi tra loro e la convivenza forzata sembra che non faccia piacere né all'uno né all'altro: Alessandro è un bambino timido dall'aria da secchione, mentre Mattia è quel tipo di bambino che a scuola le maestre definiscono nonscemomasesolosimpegnasse.... Entrambi sono appassionati di calcio, ma questa passione comune invece di avvicinarli ha fatto sì che più di una volta fossero sul punto di arrivare alle mani, essendo Alessandro di fede giallorosa, mentre Mattia è sampdoriano.

Per Enrico tutto è diverso, lui ha solo sei anni e non si trova proprio a suo agio con "i grandi" che non capisce anche se prova un vero senso di ammirazione per il fratello maggiore; a Genova poi non voleva venire, infatti avrebbe preferito passare i giorni di vacanza ai giardini sotto casa con gli amici della "Statale Aldo Fabrizi" per collaudare la bicicletta che papà e mamma gli hanno regalato quando ha tolto le rotelle da quella vecchia, e solo la promessa dell'acquario lo ha convinto che dopo tutto la bici avrebbe potuto aspettare altri due giorni.

Quando le due famiglie si trovano in coda, la meraviglia alla vista del posto cancella ogni residuo di scontro: le braccia del Bigo protese verso il cielo e l'azzurro del mare fanno spalancare le bocche dei turisti, solo l'arrivo della famiglia di Ilaria riesce a distogliere Mattia dallo spettacolo che non credeva potesse essere offerto dalla sua città. Lo sguardo di quella bambina gli è entrato dentro, sente che in lei c'è qualcosa di speciale e vuole sapere che cosa sia. Lei resta vicina ai suoi, ma sembra che si sia accora delle attenzioni del ragazzo e non avrebbe potuto farne a meno, visto che sono una avanti all'altro; intanto la coda si assottiglia, e sembra che l'attesa sia finalmente finita e sia arrivato il momento di entrare.

di Francesco Cascione

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