Magazine Mercoledì 21 novembre 2018

A mali estremi: nuovo caso per la colf e l'ispettore di Valeria Corciolani

Magazine - Terza imperdibile avventura del duo corciolanese: Jules Rosset e Alma la colf chiavarina dallo sguardo speciale. Voi direte che non tutti sanno, magari qualcuno non ha letto le loro precedenti ed esilaranti avventure e beh allora giocoforza rinfrescare le idee dei lettori. Duo corciolanese: primo protagonista Jules Rosset, ispettore di polizia, montanaro trapiantato al mare, a Chiavari nuovo mondo e nuova lingua, rimasto valdostano fino al midollo, lucido, istintivo, intelligente ma anche musone, ruvido, però a conti fatti scorza dura per cuore d’oro. Imbranato negli affetti (da cui talvolta si lascia sopraffare vedi il suo attaccamento, al perfido e vendicativo gatto Moriarty), compie buone azioni che vorrebbe nascondere. Senza dimenticare che d’istinto girerebbe alla larga dalle rogne ma non accetta compromessi e, se indispensabile per risolvere un caso, riesce a superare le regole. Jules Rosset ha abbandonato i suoi monti e le sue valli solo per avvicinarsi al figlio Alberto dopo che la ex moglie, ligure e medico ortopedico, l’ha piantato per un altro dopo quasi vent’anni di matrimonio e si è trasferita a lavorare vicino ai genitori.

Protagonista numero due è Alma, bella mezzosangue dalla carnagione ambrata, figlia di un’infermiera europea e di un medico di colore morto prima della sua nascita. Alma è una donna solare, per sua sfortuna messa troppe volte alla prova dalla vita, che cresce da sola due coppie di gemelli: due maschi al liceo e due femmine alle medie. Suo marito era partito anni prima per l’Australia accettando una proposta lavoro straordinaria, economicamente irrinunciabile però poi, invece di tornare a casa, era rimasto là. Si era rifatto una vita con una spilungona anglosassone bionda e aveva fabbricato un’altra nidiata di figli biondi, rosei e lentigginosi, dimenticando la famiglia italiana. Ragione per cui Alma, volente o nolente, nonostante la sua istruzione superiore, aveva scelto di fare la colf a ore per poter stare dietro ai figli.  Con loro, nella casa di via San Pantaleo, vive Alfonsina Boero suocera di Alma e nonna dei ragazzi che, infuriata con il figlio per il suo comportamento, aveva offerto loro ospitalità e un comodo tetto. Detta Alfonsina, che afflitta da qualche problema di deambulazione vortica funambolescamente per casa appoggiandosi a un girello, è una colta vedova, un interessante personaggio sopra le righe che, nonostante non sia più una ragazzina, usa tablet e computer quasi come un haker. Vi ho dato una mano per cominciare a mettere fuoco scenario e interpreti, oppure no?

Finite le presentazioni passiamo a: A mali estremi (Amazon Publishing 2018, pag. 324, Euro 9,99).

È una fredda sera di metà dicembre quando al pian terreno vicino a stanze piene di carte bauli e cianfrusaglie senza valore della Radici & Figli, azienda di arte sacra, divampa un incendio. I resti di un cadavere carbonizzato e una misteriosa scritta in arabo sono gli elementi con cui l’ispettore Jules Rosset da solo e afflitto da una monumentale influenza si ritroverà a fare i conti. E la scritta in arabo potrebbe rimandare a minacciose piste jhadiste.

Il povero Rosset si trova a indagare praticamente da solo perché, come se non bastasse, il suo braccio destro, il sovrintendente Solari (il vichingo gigante dai capelli rossi e gli occhi chiari) è in quarantena per la scarlattina che ha ammorbato i suoi quattro figli e Alma, il suo jolly dalla pelle ambrata che è stanca morta tanto da quasi sognare in piedi, è sommersa da mille dubbi e inquietudini e cova, o almeno pare, altri pensieri per la testa. Non si fa trovare, gli dà buca. Insomma l’ispettore Jules Rosset deve rinunciare ad avvalersi di lei? Ma come può senza di lei, affrontare la soave levità della vecchia signora Maria Vittoria Durazzo, detta Mavi, (con antenati dogi) vedova di Edoardo Radici che controlla ancora i costumi dei due figli maschi dalla sua grande villa di prestigio? Famiglia specchiata, bel nome, grandi mezzi proprietaria di altre società. Sfiorata solo più di quaranta anni prima dalle ali dello scandalo per gli abusi politici e sociali del fratello minore del marito, un irresponsabile che aveva finito con sparire da un giorno all’altro. Possibile che ci siano lontani misteri? Intrighi familiari? In quei giorni i Radici dovevano completare la vendita dell’azienda a una società cinese. Ma ora forse l’affare salterà… Rosset deve andare avanti sapendo che quando piove diluvia perché anche Elsa Guerini, la sua anatomo patologa splendida regina dei morti è andata via da Chiavari.

Quasi una disgrazia, parrebbe, ciò nondimeno c’è qualche consolazione per i poveri cristi perché la Guerini per fortuna è stata sostituita dal lungo crinito lombardo di provenienza ma siculo di origine Orlando Calabrò, che oltre a dare notizie e indizi determinanti sul misterioso cadavere si occupa anche della salute di Rosset, curandolo e, con la magia di un super cuoco, nutrendolo a puntino con leccornie degna di un re.

Poi, quasi un miracolo: il pericolo jahad forse sfuma, un religioso indica una possibile traccia e con il Natale che invece si avvicina, Rosset può approfittarne per riavvicinare Alma, la sua collaboratrice più preziosa e con lei riuscire a scavare nelle tante imprevedibili, o meglio quasi insondabili pieghe legate a questa complessa e inesplicabile vicenda.  Forse certi inizi vorrebbero un’altra fine, tuttavia di necessità virtù e A mali estremi, estremi rimedi.

Valeria Corciolani è nata e vive a Chiavari, con marito, due figli, un geco e un gatto di nome Elwood, in onore del personaggio dei Blues Brothers. Laureata in Belle Arti, lavora come grafica/illustratrice e conduce corsi nelle scuole per avvicinare i bambini all’arte e alla creatività. Si occupa di fotografia, allestimenti e complementi di arredo in eco-design. Nel 2010 pubblica per Mondadori il suo primo romanzo, Lacrime di coccodrillo (riproposto da Emma Books). Nel 2012 si cimenta con il racconto Il Gatto, l’Astice e il Cammello (Antologia “Giallo Panettone”, Mondadori, ora Emma Books) e si diverte così tanto che ne scrive un altro, Mephisto (Antologia “Animali noir”, Falco Editore). Con Emma Books pubblica Il morso del ramarro (finalista al Premio internazionale di letteratura Città di Como 2015), il racconto Pesto dolce – la ricetta della possibilità e La mossa della cernia. In A mali estremi tornano la colf e l’ispettore che hanno conquistato i lettori in Acqua passata e in Non è tutto oro (Amazon Publishing).

di Patrizia Debicke van der Noot

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