Magazine Venerdì 18 luglio 2003

Ricordi quei giorni?

Magazine - Ripensare la polizia
Marcello Zinola
Fratelli Frilli Editori
12 euro

Ripensare la polizia, ripensare al G8. Nei giorni dell’anniversario e del ricordo, il libro di Marcello Zinola è una lettura quanto mai appropriata. L’autore, in questo volume, analizza le vicende del luglio 2001 “dall’altra parte delle barricate”: quella delle forze dell’ordine. Polizia, Carabinieri, ma anche Guardia di Finanza, corpi Forestali… La domanda di fondo è: cosa è successo a Genova in quei giorni? Ma soprattutto, come è cambiata la “polizia” (intesa come le forze dell’ordine incaricate di gestire una piazza durante una manifestazione) dopo Genova?

Perché una cosa pare certa: qualcosa è cambiato. Lo dimostra l’atteggiamento tenuto in occasione del G8 Day del luglio 2002 e del Social Forum Europeo di Firenze. Il libro porta in epigrafe il dialogo tra Angelo Gaggiano, funzionario della questura di Genova, e i dissidenti dal GSF davanti al carcere di Marassi il 20 luglio 2002: «Noi siamo buoni, voi state buoni, noi stiamo buoni». Gaggiano è lo stesso che, stando agli Atti del comitato di indagine parlamentare, avrebbe ordinato la carica al corteo delle Tute Bianche esattamente un anno prima. Basterebbe questo ad avvalorare l’idea di un cambiamento.

Ma Zinola è un giornalista, e non si può accontentare di facili schematismi e giustapposizioni. Procede quindi attraverso sette interviste: il sociologo Salvatore Palidda, l’ex vicequestore Angela Burlando, i sindacalisti Roberto Martinelli, Giovanni Paladini e Luigi Notari, il poliziotto Alessandro Pilotto e, soprattutto, il comandante del primo reparto mobile di Roma, Vincenzo Canterini. Seguono poi documenti vari, dagli articoli di giornali e di agenzie di stampa al manifesto della campagna Chi difende i difensori? del Sindacato Autonomo di Polizia. A concludere, le considerazioni dello stesso Zinola, che isola le tre tappe del cambiamento, da Genova 2001 a Genova 2002 fino a Firenze.

È un libro completo, forse uno dei più lucidi usciti sull’argomento G8, capace di stimolare il lettore fornendo interpretazioni non univoche di quei giorni. Emergono domande alle quali sono state date risposte contrastanti, o alle quali non si è mai risposto. E il valore del libro sta proprio nel sollevare interrogativi (e quindi smuovere le coscienze e le intelligenze dei lettori), non nel cercare di dare una risposta certa.

di Donald Datti

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