Se ti muovi esisti - Magazine

Teatro Magazine Giovedì 17 luglio 2003

Se ti muovi esisti

Magazine - Ci sono cose che hanno dell’incredibile anche se non è la prima volta che si vedono.
È il caso del lavoro portato avanti da Antonio Camurri e dal suo InfoMusic Lab, che in questi giorni è protagonista, insieme ai suoi ospiti della New York University, di un progetto che culminerà venerdì 18 luglio (h. 20,30), in uno spettacolo di Danza e multimedialità dove “danza e computer ballano insieme”.
Ma andiamo con ordine.
Quest’anno Genova è stata la sede del Programma Estivo della New York University – che per dieci anni ha avuto sede a Pisa – grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi e il Teatro Carlo Felice. Si tratta di un programma di musica e danza di tre settimane che l’università newyorkese conduce da anni nel nostro paese e che si intitola per l’appunto “Music and Dance Program in Italy”. Oltre agli studenti stranieri hanno partecipato all’iniziativa anche studenti dell’ateneo genovese: di ingegneria, di lettere e del DAMS. Il programma di studio si è svolto in tre luoghi della città: Palazzo Belimbau, recentemente acquisito dall’Università - e per l’occasione dotato di pavimentazione idonea alla danza, come notava con soddisfazione la direttrice artistica del “Summer Program”, Esther Lamneck – nell’InfoMus Lab al Carlo Felice e nell’Auditorium Montale dove domani si terrà la performance.
Il programma di lavoro degli studenti prevede l’integrazione di diversi generi e stili attraverso la multimedialità coordinato da Esther Lamneck e il coreografo Douglas Dunn. Lo spettacolo finale, aperto al pubblico e ad ingresso gratuito, proporrà improvvisazioni su opere di noti compositori di musica elettronica come Robert Rowe, Lawrence Fritts, Eric Lyon, Larry Austin e comprenderà anche espressione corporea, video e interazioni in temo reale. Una performance cangiante a cui il pubblico stesso è chiamato a partecipare in un gioco parodico dell’assunto cartesiano che si trasforma in “Se ti muovi esisti, se stai fermo scompari o non esisti”, il che diventa un aspetto tecnologico dell’esperienza estremamente interessante e maraviglioso, ma anche, come ha osservato acutamente il Prof. Camurri, “inquietante”.
Comunque state tranquilli nessuno vi tirerà per la giacca o vi spingerà per farvi partecipare, nel mondo dei media è tutto virtualità e dunque zero contatto. Non ci saranno insulti né dialoghi diretti, semplicemente muovendovi esisterete nel Foyer dell’Auditorium insieme alla coreografia dei danzatori su uno schermo. Se starete fermi, invece, scomparirete. Ma le sorprese non finiscono: sullo schermo il colore che assumerà l’immagine del vostro corpo, corrisponderà alla fluidità del movimento, mentre l’energia sarà indicata dalla luminosità: per questo se state fermi nessuna luminosità, cioè sarete invisibili, muovendovi acquisterete colore.
Ma questa è la vostra parte. Ai ragazzi che hanno partecipato al corso toccherà un ruolo molto più complesso, ce lo spiega ancora Antonio Camurri: “le immagini del video vengono proiettate sul corpo dei danzatori in movimento e la musica è sollecitata dai movimenti – veloci, rallentati, accelerati – sulla scena. Frutto della collaborazione con Info Mus Lab, lo spettacolo si fonda sulla sperimentazione di nuovi risultati provenienti da progetti di ricerca internazionali condotti dal laboratorio, come ad esempio l’analisi in tempo reale di qualità espressive nel gesto di danzatori e musicisti per controllare componenti video e sonore”.

Programma della serata
“Disappering Dancers” (Installazione), Info Mus Lab, Douglas Dunn
“Madrid” (Full ensemble and tape), Keith Fullerton Whitman
“Scrivo in Vento” (Interactive Performance), Elliot Carter, Shalini Jayaram Sekhar, Rebecca Peterson (Flauto), Barbara Mazzarino, Lenny LaPolla, Travis Collins, Robert Dillon, Gualtiero Volpe (Sistemi interattivi)
“WZJB” (Full ensemble and tape), William Raynovich
“On edge” (Full ensemble), Matteo Ricchetti (Elaborazione video in tempo reale), Gualtiero Volpe (Analisi audio in tempo reale), Barbara Mazzarino (Analisi movimento in tempo reale)
Intervallo
“Tarogato”, Larry Austin, Esther Lamneck, Dance Ensemble, Matteo Ricchetti (Elaborazione video in tempo reale), Gualtiero Volpe (Analisi audio in tempo reale)
“Mappaemundi” (Full ensemble and tape), Lawrence Fritts
“Rock and Roll Goddess” (Full ensemble and tape), Eric Lyon
Musicisti
Esther Lamneck, music director, “Tarogato”/ clarinetto
Travis Collins (chitarra basso), Lenny LaPolla (tecnico del suono), Rebecca Dawn Peterson (piccolo), Shavili Jayaram Sekhar (flauto), Kevin Thomas (chitarra), Michael Wengler (chitarra)
Danzatori
Douglas Dunn, dance director
Patricia Dye-Asanté, Valentina Farone, Lisa Gutman, Aline Nari, Carolina Sbrillo, Christine Thomas, Christine Trotta, Micki Weiner
InfoMus Lab, DIST-Università di Genova
Antonio Camurri, Roberto Dillo, Barbara Mazzarino, Matteo Ricchetti, Gualtiero Volpe.

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