MiniVip&SuperVip. Il Mistero del Viavai di Bozzetto: il cinema si fa fumetto - Magazine

MiniVip&SuperVip. Il Mistero del Viavai di Bozzetto: il cinema si fa fumetto

Incontri Magazine Lunedì 8 ottobre 2018

Magazine - Un Supereroe generoso quanto pasticcione. Un non-Superman con mente fine e buona volontà. Un gorilla attore con velleità di poeta. Una Regina, immortale, aliena, che da millenni pianifica l’invasione della Terra. Tantissimo smog e ingorgo a perdita d’occhio.

MiniVip&SuperVip – Il Mistero del Viavai (ed Bao Publishing, 280 pp, 25 euro), è un volume corposo, nato dalla penna di Bruno Bozzetto e dal tratto e colori di Grégory Panaccione, che riporta in libreria i due fratelli in calzamaglia protagonisti di un lungometraggio, Vip, Mio fratello Superuomo, realizzato nel 1968.

A distanza di mezzo secolo Bozzetto torna ai due fratelli che cinematograficamente ricordano I Gemelli portati sul grande schermo nel 1989 da Arnold Schwarzenegger e Danny DeVito, ma che narrativamente sono invecchiati decisamente meglio della commedia leggera diretta da Ivan Reitman.

Un racconto fresco, un ottimo consiglio per l’estate che è appena conclusa che si rinnova per l’autunno alle porte, e che tra gag spassose e situazioni surreali, regala ai lettori una pagina di satira di costume che non fa alcuno sconto.

Il mondo nel quale i due fratelli in rosso si muovono è uno spazio completamente invaso dalle automobili, apoteosi dell’egoismo stradale realizzato nella macchina pro capite, una sorta di apocalittico ingorgo universale nel quale nascere, crescere e morire nell’illusione di arrivare, per dirla come Totò, dove si vuole arrivare.

Il tratto di Panaccione riporta viva la memoria al lungometraggio, all’epoca erano cartoni animati, in un gioco in controtendenza rispetto a quello che siamo abituati a guardare in sala; non il fumetto a farsi cinema, ma il cinema che si fa fumetto. L’operazione inversa ha il pregio di non togliere ritmo al racconto che appare lineare, rapido e divertente. Il tributo al cinema, oltre che realizzarsi all’interno con i rimandi a un classico come King Kong, è tutto nella partitura; un volume che scorre rapito e che dimostra come chiari siano i paradigmi e i tempi che scatenano il riso.

Le tavole sono belle da guardare, colpiscono i colori estremamente vivi che riempiono spazi saturi di fumo. Il tratto è dinamico al punto da mantenere i ritmi da storyboard, al punto che non sorprenderebbe un ritorno in sala. MiniVip&SuperVip - Il mistero del ViaVai, appare infatti come opera strutturata per la libreria ma allo stesso adatta alla dinamicità del cinema.

A incorniciare il tutto un’edizione che è una dichiarazione di amore all’opera. Tanto la versione convenzionale, che la versione Variant, caratterizzata da copertina a tiratura limitata, si presentano estremamente curate; eleganti al punto di essere tanto volume da sfogliare quanto oggetto da esporre. L’interno, la graphic novel di Bozzetto mantiene tutte le promesse che il volume fa, e si dimostra capace di convincere anche un lettore distratto che vi si avvicina curioso.

Ritroviamo Vip e Mini-Vip in un contesto famigliare definito tra crisi da abbandono e la costruzione di una nuova famiglia. Su tutti incombe una minaccia dallo spazio. Su un mondo lontano, chiamato Sparky, la potente regina, Sua Fertilità, da millenni sta pianificando la conquista della terra; sua la mente che ha affumicato il pianeta spingendolo verso il diabolico connubio tra ruote ed idrocarburi. Stese le premesse il racconto si sviluppa tra alieni non troppo brillanti, il rapimento dell’eroe dal costume rosso ha dinamiche di vera comicità, uno strumento dai poteri misteriosi, il ViaVai del titolo, un gorilla gigante con velleità di poeta e un film da concludere. Non mancano le trovate, alcune esilaranti, così come non manca la componente satirica.

Un lavoro interessante, che consegna ai lettori un Bozzetto in piena forma e un volume che incuriosisce prima, convince a fine lettura e che diverte tra la prima e l’ultima tavola.

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