Magazine Giovedì 17 luglio 2003

Problemi di famiglia

Se vuoi contattare Antonella Viale scrivi una email a lapostadelcuore@mentelocale.it

Cara Antonella,
la storia che sto per raccontare non riguarda me, ma una mia amica, che chiamerò L.
A sentirla parlare si resta esterrefatti: insulta la madre in maniera molto pesante e la odia tantissimo, il motivo è che la madre, dopo aver divorziato, si è fidanzata con una persona che a L. non piace per nulla (è molto attaccata al padre).
L. dice che fra poco compirà 18 anni ed andrà a vivere col fidanzato, aggiunge anche che farà quello che le pare e finalmente non vedrà più sua madre (testuali parole).
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è il fatto che sua madre aspetta un bambino dal fidanzato, e L. crede che questo la allontanerà ancora di più da lei.
Io le ho consigliato di parlarne, ma lei dice che non servirebbe a niente, e continua a crogiolarsi nei suoi problemi, e afferma anche che sua madre "ha tradito il padre".
Il padre le fa molti regali e, a quanto dice, sembra non stare male per il divorzio.
Personalmente ho cercato di parlarle, le ho chiesto se quando lei ha presentato alla madre il fidanzato lei si è opposta (ha risposto di no), ma credo che il problema principale sia il fatto che al giorno d'oggi i figli non accettano più che i genitori si fidanzino; mentre invece se sono loro a farlo bisogna accettarlo.
Mi dispiace molto per questa ragazza, io credo che il suo problema sia risolvibile, anche se non facilmente.
Ho scritto alla posta del cuore per avere un aiuto, non mi piace pensare a una persona in continuo conflitto, soprattutto con sua madre. Vorrei che prima o poi le due facessero pace, perché se non si sfrutta l'occasione di farlo subito, poi alla fine si finisce per pentirsi.
Mi sembra che in tutta questa storia L. si trovi quasi completamente sola, mi sembra strano che non ci sia nessuno accanto a lei capace di aiutarla veramente a capire qual è la cosa giusta da fare per lei e per la madre.
Spero sinceramente che questa situazione si risolva al più presto, per questo motivo le chiedo cosa posso dire alla mia amica in modo da aiutarla a sollevare questo "macigno".
Grazie

Cara Amica preoccupata,
nel tuo messaggio c’è una frase rivelatrice che mi fa azzardare un giudizio su una situazione descritta troppo superficialmente (capisco che non potevi entrare in dettagli): L. afferma anche che sua madre "ha tradito il padre". Questo mi fa pensare che L. si senta tradita dalla madre, specialmente per via della gravidanza e che attribuisca al padre questo suo sentimento. Chi si sente tradito in genere si arrabbia moltissimo, specie se ha solo diciassette anni e soffre anche perché ama il traditore. Quindi c’è un rapporto che si può recuperare, almeno all’apparenza e hai ragione tu, si può recuperare soltanto attraverso un confronto, attraverso la parola. Non importa se L. sfoga la sua rabbia con discorsi molto violenti, turpiloquio o quant’altro, meglio così, se si tenesse tutto dentro sarebbe peggio. Mi descrivi una ragazzina sensibile e molto confusa, come succede sempre a quell’età. Non sto cercando di minimizzare, ciò che vive L. è grave e per certi versi pericoloso, ma non dimentichiamo che il suo è un dramma piuttosto comune e le possibilità di confronto con coetanei figli di coppie separate sono praticamente illimitati.
La tua lettera non esprime giudizi sulla madre e sul suo comportamento nei confronti di L., ma credo che il compito di cercare di recuperare il rapporto spetti a lei, come a qualunque genitore adulto. Che cosa puoi fare tu? Starle accanto, soprattutto, darle i consigli che credi utili, ma senza far sentire troppo il peso del tuo buonsenso, direi che L. abbia più bisogno di affetto che di consigli, mi sembra in un fase –speriamo passeggera- di grande insofferenza e la cosa peggiore sarebbe proprio che la vostra amicizia si incrinasse. Quanto ai consigli, dovresti cercare di farle capire che affidare il suo futuro a un uomo –soprattutto a diciott’anni- è una scelta sbagliata, destinata a portarle altro dolore, che l’unica strada verso una certa libertà è l’indipendenza e che i veri affetti si scoprono soltanto quando non ci sono vincoli di dipendenza. Cerca di convincerla a studiare –se è questa la sua occupazione- o a impegnarsi sul lavoro, a non abbandonarsi all’autocommiserazione. E cerca di capire quel è il ruolo del padre all’interno di questa storia così dolorosa per L, perché i regali sono una buona politica… per genitori che non si interessano veramente dei figli.
Auguri.



Problemi? Clicca sulla

Magazine - .

Ripeto la mia raccomandazione: mentelocale rispetta il vostro anonimato al punto che neppure io ricevo gli indirizzi di posta elettronica. Quindi, se volete una risposta in privato, ricordatevi di inserire un indirizzo nel messaggio.

di Antonella Viale

Potrebbe interessarti anche: , Perché lui non vuole una storia a distanza? , «Mia madre ci ha sorpreso nudi. E adesso?» , «Aiuto! Subisco violenza dal mio convivente» , Io e il mio amico siamo finiti a letto. Ma ora lui è scomparso , Sono innamorata del mio migliore amico. Che faccio?

Oggi al cinema

Sogno di una notte di mezza età Di Daniel Auteuil Commedia 2018 Daniel è molto innamorato di sua moglie ma ha molta immaginazione e un miglior amico che a volte è fin troppo ingombrante. Quando questi insiste per una cena "tra coppie" per presentare la sua nuova amichetta, Daniel si ritrova bloccato... Guarda la scheda del film