Concerti Magazine Giovedì 17 luglio 2003

Sconfinando con Peppe Barra

Magazine - Sconfinando, Festival Internazionale di Musica e Suoni dal Mondo (Sarzana - SP), arrivato alla sua XIIa edizione, è pieno di sorprese quest’anno.
Lo caratterizzano, in particolare, due progetti speciali pensati proprio per quest’occasione. L’Albania con il Coro Polifonico di Tirana, il Pakistan e l’Indonesia dei Fanà Dervisci Roteanti della Tariqa Haqqani Mevlevi e dei Sabri Brothers. Sono stati i protagonisti d’eccezione della prima delle due serate speciali il 19 luglio. Venerdì 25 sarà il momento del secondo progetto speciale, ad ingresso libero!, realizzato per Sconfinando: “Ritmallah”, un mosaico mediterraneo di ritmi strumentali, voci e melodie eseguiti dal maestro Peppe Barra, da Gabin e Paul Dabireè, Lino Cannavacciuolo e Marzouk Mejri. Per un incontro più che amichevole Italia-Africa.
Ero a Bagnoli, l’altro giorno, per un concerto di beneficenza a favore dei bambini africani e mi sono reso conto ancora una volta, nel confronto con tanti gruppi etnici, del filo rosso che ci lega e che ci conduce attraverso le culture del Mediterraneo con armonia: non ci sono differenze tra le nostre sonorità quelle africane o israeliane, persino nel nostro modo di ballare non ho trovato alcuna difficoltà ieri come in precedenza nel coinvolgere qualcuno nei nostri balli. Già in India avevo fatto danzare delle tamburiate e senza meraviglia avevo osservato come gli altri popoli sentivano il nostro ballo e il nostro canto. Certo l’intensità del loro sentire mi aveva fatto grande meraviglia. Non a caso la musica napoletana è cantata a distesa, cioè senza bisogno di accompagnamento per la sola felicità di comunicare con il canto
Nessuna rottura, nessun intoppo dunque, perché sconfinare tra i generi, le etnie e le sonorità è per il maestro Barra un modo naturale di incontrarsi e confrontarsi al di là di ogni diversità, indipendentemente da preconcetti socio-culturali, sulle note e attraverso i ritmi del linguaggio im-mediato della musica.

Maestro Barra cosa proporrà in “Ritmallah”?
Come in ogni mio concerto parlerò con il pubblico, è questo ciò che rende speciale ogni occasione. Ritorneranno pezzi conosciuti e ci saranno anche pezzi tratti dall’ultimo disco. Sconfinerò nelle Favole del Basile, nell’opera buffa, e contaminerò alcuni pezzi popolari.
Il suo rapporto con la Liguria e Genova è ormai consolidato dopo i numerosi riconoscimenti e la bella collaborazione con Fabrizio De André per la versione napoletana di “Bocca di Rosa”. Cosa ne pensa del ruolo che spetta alla città di Genova il prossimo anno (2004) nel ruolo di capitalòe della cultura?
Genova come tutte le città di mare è cosmopolita. Mi interessa ed è anche una città che mi appartiene, per alcune sue caratteristiche: in particolare, la cultura marinara e quella dei viaggiatori. Sono ottimista, perché no?
Genova, come la Liguria, ha dato i natali a molti bravi cantautori, tra cui appunto il grande Fabrizio, che per me è stato un bellissimo incontro, un incontro che ho voluto celebrare con molti omaggi a lui dedicati.
Devo riconoscere che ho un bellissimo rapporto con Genova. Una città che mi ha sempre amato, ovunque io sia stato. Ma l’Italia è tutta bella: dalla Costiera Amalfitana alle Cinque Terre. Dove c’è buon cibo, c’è un’ottima cultura e buona gente.
Le sue radici artistiche, fortemente radicate nella famiglia e in particolare nelle figure dei suoi genitori, danno l’impressione di un ottimo rapporto generazionale, senza conflitti, anzi fertile, è stato così?
Certamente. Sono cresciuto in una famiglia d’artisti. Mio padre era attore le sue sorelle anche, mia madre era la cantante ufficiale del mondo etnico campano, portavoce della cultura dell’Isola di Procida da cui proveniva. Io ho avuto questa grande fortuna e anche quella di lavorare con mia madre. Con lei ho avuto un rapporto molto intenso. È stata una compagna di lavoro magnifica.


Il programma del Festival Sconfinando a Sarzana (SP) prevede ancora musica:

Sala Verde Cinema Moderno
Merc 23, h. 21.30 Serata speciale dedicata al musicista francese LEO FERRE’,a cura di Mauro Macario, con la presentazione di video inediti sull’artista e l’ultima antologia di prosa curata da Mauro Macario “Leo Ferrè: l’arte della rivolta”. Piazza Matteotti
Ven 25, h. 21.30, Progetto Speciale per Sconfinando: Peppe Barra, Gabin e Paul Dabiree’, Lino Canavacciuolo, Marzouk Mejri
Sab 26, h. 21.30, Violini di Santa Vittoria
h. 22.30, Lucilla Galeazzi


Info 0187 614227 ore 9-14
www.comune.sarzana.org

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