The cord - Magazine

Mostre Magazine Martedì 15 luglio 2003

The cord

Magazine - La Biennale di Venezia fuori da Venezia. "La dittatura dello spettatore" vuole un nuovo sguardo sull'opera d'arte. L'opera si sposta e si estende nello spazio e nel tempo. The cord, questo grande oggetto di comunicazione, è un condotto d'acciaio, un ingresso che collega gli spazi della 50° Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia. Ma è anche un collegamento tra Venezia e altre quattordici città italiane.

Questa scultura/architettura, questa opera simbolo, porta l'arte fuori da Venezia e conferma ancora una volta che i luoghi preposti per fruire dell'arte sono sempre più itineranti, sempre più frutto di un nuovo rapporto utente/artista, sempre più "liquidi", sempre meno "solidi"; non si fermano, scivolano, passano, attraversano...Anche se l'opera di cui stiamo parlando è evidentemente fisica, percorribile, toccabile, attraversabile appunto.

Francesco Bonami, Direttore di questa edizione della Biennale, sulla base di queste suggestioni e di questo nuovo rapporto funzionale esteso all'arte, ha richiesto allo Studio Archea e a c+s Associati di pensare a un'opera che rappresentasse l'idea di collegamento. E per far si che alcuni conservassero un "pezzo" dell'origine, frammenti di The cord, un cilindro lungo 200 metri, con un diametro di 3 metri, sono nelle piazze di alcune delle città italiane più importanti. E tra queste, oltre a Lucca,Torino, Firenze, Napoli e Palermo solo per citarne alcune, c'è Genova. . Mandraccio, non molto distante dal .

L'oggetto è fisico, evidentemente ludico. I bambini lo prendono per un gioco. Non sanno che stanno saltando e scivolando su un opera d'arte ma, involontariamente, mettono in atto uno dei principi della dittatura dello spettatore, l'arte reiventa il quotidiano.

Presentato e inaugurato il 2 Luglio ai Magazzini del Cotone da Festival Crociere, che ha sostenuto il progetto facendolo divenire un simbolo e una metafora per chi si occupa di viaggi e di collegamenti nel mondo, questo frammento, questo "tubo" verrà conservato da Genova e dalle altre città italiane fino al 3 Novembre, data di chiusura della Biennale, ma diventerà patrimonio artistico permanente delle città che lo stanno ospitando.
Quel giorno noi di mentelocale.it c'eravamo. Non eravamo in molti. Nello stesso momento, in un’altra conferenza stampa, venivano presentate le sorti di una squadra calcistica così cara a Genova. E si sa, il cammino dell'arte è lento e graduale. I suoi collegamenti si iniziano a trovare. The cord lo dimostra nel viaggio che porta avanti.

Marina Giardina

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