Magazine Giovedì 9 agosto 2018

Doc Omosex? Forse è solo ipocondria

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Il lettino virtuale del dott. Marco Ventura va in vacanza per qualche settimana, riprenderà a settembre.

Magazine - Buongiorno dottore,

volevo spiegarle il mio problema che ormai mi deprime parecchio. Premesso che sono una persona ansiosa. Ho iniziato con l'ipocondria scaturita probabilmente da un senso di colpa - è venuto a mancare mio fratello e mia madre è quella che ne ha risentito di più - . Un giorno la ex ragazza di mio fratello viene a trovarci e vede che mia mamma sta sempre peggio. Parlando con me, mi dice che se le stavo più vicina magari sarebbe stata meglio (avevo 23/24anni), il giorno dopo inizio ad avere un dolore al petto, un signore mi dice che potrebbe essere infarto. È scattata l'ipocondria: un giorno si uno no ero quasi sempre in ospedale.

Sapevo che non mi dovevo rinchiudere in me stesso e ho tirato avanti.

Ho conosciuto una ragazza bellissima. Sembra che tutto passa. Una sera, dopo un anno che stiamo insieme senza problemi, in tutti i sensi, ho fatto "cilecca" e ho iniziato a sforzarmi e a chiedere scusa, anche se non ce ne era bisogno. Però io l'ho presa malissimo, piangendo e dicendomi che stavo diventando omosessuale. Non sono mai stato omofobo, ma da qui è scaturita una fobia/paura di diventarlo, un'ossessione.

Mi svegliavo e iniziavo a pensare al passato, al presente e al futuro. Sembra tutto reale. Quindi, anche se vedo la barba o un bell'uomo penso che mi possa piacere e da lì inizia il calvario di nuovo. Ho avuto un'altra relazione e sembrava che la mia mente si stesse calmando, avevo sempre il controllo che mi venisse l'erezione quindi non mi godevo proprio l'atto come mi sarebbe piaciuto, però tutto abbastanza tranquillo.

Ci siamo lasciati e sono tornate raddoppiate le paranoie. Ho avuto poi delle esperienze occasionali ma sempre con il timore di fallire e questo si sta amplificano. Poca libido e tutto il resto, penso sempre alla solita cosa: che sto per diventare gay.

Ma non voglio e non ho nessun desiderio e impulso di andare con un uomo. E questo mi fa impazzire. So che esiste il doc omosex (Disturbo ossessivo compulsivo omosessuale). Quando sono sicuro di me sembra che tutto torni quasi normale. Quando devo avere una prestazione tornano i dubbi e non riesco a stare più con una ragazza per l'ansia. Ho spesso pianti e pensieri suicidi. Lei cosa mi dice a riguardo? Adesso ho 36 anni, va avanti da tanto.

Grazie di tutto e buon lavoro 

Buongiorno,

la ringrazio di aver scritto per chiedere un mio parere a riguardo. Anche se, in realtà, non ho ben capito a quale dei tanti problemi che espone, si riferisce: alla perdita di suo fratello? alla preoccupazione per sua madre? alla sua ipocondria? al fatto che è cosi influenzabile da una semplice e banale osservazione della ex di suo fratello? al suo preoccuparsi per una "cilecca", dopo un anno passato molto bene con la sua bellissima ragazza? Oppure alla sua immotivata paura di essere gay? O alla sua (presunta) scarsa libido?

Come vede  lei ha fatto un  lungo elenco dei suoi problemi e questo mi fa pensare che, sicuramente, lei è molto ansioso e credo che sia stata proprio la sua ansia a spingerla, come molti altri, a leggere del doc omosex . Definizione che oggi va molto di moda, anche se, più propiamente, lei soffre per una forma di ipocondria omosessuale.

Infatti è il comportamento ipocondriaco quello che spiega meglio l'insieme delle sue preoccupazioni. Un ipocondriaco, infatti, pur essendo sano, è costantemente divorato dall'ansia di ricercare i sintomi di malattie che non ha. Una ricerca che non ha fine perche non c'è niente da trovare e che, in questa inutile spirale rende la vita difficile.

Allo stesso modo, lei, pur essendo, sostanzialmente,  eterosessuale, è costantemente impegnato nella stressante, ricerca di indizi della sua temuta e inesistente omosessualità. Ma anche per lei, così come per altri come lei, il  vero problema non è nell'area della sessualità.

Il suo vero problema è nell' area dell' autostima. Un autostima che, a quanto pare, in lei, vacilla. E che le auguro di rafforzare. A proposito, all' inizio della sua mail, lei cita il suo senso di colpa, ma esattamente, colpa di cosa?

Buona estate.

Dott.Marco Emilio Ventura
Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo
Genova

di Marco Ventura

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