Entertainment for men - Magazine

Outdoor Magazine Mercoledì 9 luglio 2003

Entertainment for men

Magazine - Una pillola di Viagra e via, arzillo come un ventenne. Questo è Marston Hefner, che ormai di anni ne ha settantasette.
Eppure il patriarca di Playboy, rivista che un tempo era la più amata dal pubblico maschile, si presenta a Cannes circondato da sette splendide quanto patinate (e siliconate) american girls. «Una per ogni giorno della settimana», spiega Hefner. E qui si spiega l'uso della pillolina miracolosa.

Playboy ha visto posare senza veli le donne-simbolo del sogno americano: da Jane Mansfield a Kim Novak, battezzando il primo nudo integrale di quegli anni, che aveva viso e corpo di Anita Ekberg.
Naturalmente quelle prime pagine targate anni cinquanta valgono ben più di quelle che oggi ritraggono anonime ragazzine-conigliette alla ricerca del successo.

Il primo numero della rivista vide protagonista una giovanissima Marilyn Monroe, nuda e distesa su un lenzuolo di raso rosso. Una foto che oggi appare casta e pudica. Ma allora fu uno scandalo.
Quest'anno Playboy compie cinquant'anni e regala ai suoi affezionati "lettori" una bambola a grandezza naturale raffigurante Marilyn. Un'idea nemmeno troppo convincente, questa. Sarà di plastica? Di carta? Ancora non si sa, ma c'è già chi attende con grande curiosità.

Ma quell'impero fatto di playmates e grandi feste organizzate da Hefner nella sua sontuosa villa, tra pigiami di raso e ospiti vip, sembra essersi avviato al tramonto.
Troppo soft per il nudo cui si è abituati oggi, troppa concorrenza quella che ha portato i vari Penthouse (di Bob Guccione) e Maxim a vincere la sfida che Playboy aveva intrapreso tanti anni fa. E troppo sesso su Internet.

Il nuovo direttore della rivista, James Kaminsky, ce la mette tutta per rinnovare il giornale, con tanto di nuovi siti internazionali e una nuova stazione radiofonica, Radio free virgin.
E pensare che addirittura Martin Luther King, Fidel Castro e i Beatles si lasciarono abbagliare da quel mondo fatto di donne bionde e belle, rilasciando interviste al giornalista Murray Fischer, curatore della sezione che il giornale dedicava alla cultura durante i favolosi anni sessanta.

Oggi Playboy vende circa tre milioni di copie a numero. Troppo poco rispetto al glorioso passato, e i lettori ancora diminuiscono.
Ma forse Marston Hefner è soddisfatto così: con il suo impero, il suo Viagra e le sue affezionate conigliette.

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