Querelle calcistica - Magazine

Outdoor Magazine Martedì 8 luglio 2003

Querelle calcistica

Abbiamo ricevuto tantissimi messaggi, alcune critiche, tanti complimenti sugli articoli di Pietro Pisano.
Questa querelle calcistica, tanto accesa, a noi di mentelocale.it ci trova neutrali, non essendo tifosi di alcuna squadra. Tuttavia, dato il grande interesse dimostrato da molti di voi, vi invitiamo a mandare i vostri commenti direttamente alla email di Pietro Pisano () oppure, in caso di riflessioni più lunghe - dalle 1500 alle 2000 battute max - potete inviarli a , così, se non saranno offensivi, li pubblicheremo.


Ormai ha assunto i connotati dello sport nazionale, rispondere con falso garbo e odio mimetizzato alle email dei ciclisti di turno. Dopo Burt circled, adesso è il turno di un galantuomo, tal Giorgio, caratterizzato da un sottile umorismo inglese, di fronte al quale il mio risaputo odio blucerchiato raggiunge livelli indicibili. Il suo invito ad esporre nella Nord un nuovo striscione, "Un fegato grande così" è lodevole, anche se, converranno i colleghi genoani, potrebbe essere reso ancor più appetitoso dall'aggiuntina del caso: "Un fegato grande così minacciato dalla cirrosi blucerchiata"...decisamente più appropriato!!! In secundis, Giorgio critica la nostra iniziativa di esporre bandiere e sciarpe fuori dalla finestra, un modo scanzonato per sorridere alla C, per dimostrare ancora una volta l'attaccamento alla maglia. Caro Giorgio, giornali e tv hanno sì, sottolineato la stragrande maggioranza di bandiere rossoblù rispetto a quelle della pace, ma si sono anche posti il seguente quesito: "Perchè quelli che vanno in C (e tra l'altro non è ancora detta l'ultima parola) espongono vessilli e guidoni mentre gli altri, i vincenti, i promossi, non si degnano neppure, tranne in rari casi, di mettere in mostra i loro colori? Rifletti su tuttociò! Per quanto concerne il discorso degli inglesi venuti a Genova per inventare il gioco del calcio...beh, non voglio annoiarti con il solito detto: "Nel lontanto 1893 Dio creò il pallone, chiamò il Genoa e gli disse: vai per il mondo ed insegnalo a tutti". Per concludere, spero vivamente che la Samp faccia la fine della maggior parte dei giullari medioevali, di cui tu Giorgio parli tanto, eliminati dai re per la loro propensione a far più piangere che ridere la gente. Intanto, nella speranza di potermi recare alla Guardia con il mio nuovo sgarciante bandierone rossoblù per festeggiare il tanto immeritato quanto godurioso ripescaggio, attendo con ansia altre email critiche da parte di voi poveri doriani.

Pietro Pisano

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