Concerti Magazine Giovedì 28 giugno 2018

Vincenzo Spera: «Serve un programma europeo della musica dal vivo»

Magazine - «Come filiera chiediamo a tutte le Istituzioni dell'UE di sostenere e rafforzare l'idea di dedicare una specifica programmazione per il settore musicale all’interno del prossimo quadro finanziario pluriennale. Abbiamo bisogno di un programma musicale europeo pensato “su misura”, con un bilancio proporzionato al contributo economico, sociale e culturale, che questa splendida arte offre alla comunità. Solamente attraverso un sostegno deciso della comunità europea saremo in grado di promuovere la creatività e l’innovazione, salvaguardare ed espandere la diversità della musica europea nonché aiutare il settore ad adattarsi e trarre vantaggio dalle sfide offerte dalla digitalizzazione».

Con forza e determinazione, Vincenzo Spera, Presidente di Assomusica, l’Associazione Italiana degli organizzatori e produttori di Spettacoli Musica dal vivo, che riunisce oltre centoventi imprese su tutto il territorio nazionale, è a Bruxelles, presso il Parlamento Europeo, per lanciare un appello per un programma condiviso di musica dal vivo e per una serie di impegni a favore della musica in Europa.

Il 22 maggio scorso, la Commissione Europea ha presentato la nuova Agenda Cultura: il Programma Creative Europe partirà dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2027 in un’Europa che sarà a 27 (post-Brexit). Nonostante molte importanti novità, rimangono aperte tre importanti questioni legate al settore musicale, sottoposte dall’Associazione all’attenzione del Parlamento riunito a Bruxelles.  Viene sottolineata dal Presidente Spera, in particolare, la necessità diattività di scouting l’istituzione di un osservatorio per la raccolta e monitoraggio dati ed informazioni relativamente al settore della musica. Con questa proposta Assomusica vuole sopperire alla totale assenza di dati analitici, principale punto di debolezza per poter individuare una policy efficace e mirata per questo settore.

La seconda questione riguarda il sostegno alla filiera e attività di benchmarking rispetto al Programma Media, allo scopo di individuare attività concrete di supporto per chi produce musica e che permette la nascita dei giovani talenti e di chi organizza i concerti. Infine, Assomusica sostiene l’esigenza di consentire agli operatori di avere un accesso semplice alle risorse da destinare alla copertura finanziaria di un pezzo rilevante per la produzione di uno spettacolo e per la sua relativa internazionalizzazione.

In occasione dell’appello, Assomusicaha conferito all’Onorevole Silvia CostaMembro del Parlamento Europeo, Commissione Cultura, un riconoscimento con la seguente motivazione: «Impegno, passione e determinazione per la Musica: Patrimonio Culturale Europeo». Una bottiglia di vetro racchiude la petizione e il Microfono di Assomusica, simbolo della ferma volontà di dare voce alle richieste e, allo stesso tempo, a colei che lo riceve perché porti avanti con il suo operato l’appello dell’Associazione. L’On. Costa è relatrice del Programma Creative Europe che contempla, in sintesi, molte delle tematiche portate avanti dall’attività di Assomusica in tutti questi anni. Tra questi, figurano l’esigenza di una maggiore presenza dei giovani nella programmazione radiotelevisiva; lo sforzo di favorire il connubio tra industria musicale, spettacoli dal vivo e nuove tecnologie; l’importanza di capire come la musica può contrastare il fenomeno dell’emarginazione sociale; la necessità di promuovere politiche per internazionalizzare la musica italiana e per consentirle una maggiore penetrazione all’estero.

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