Magazine Lunedì 25 giugno 2018

Prendi la mia vita: racconto di un'esistenza in bilico tra reale e virtuale. Il libro di Lottie Moggach

Magazine - Kiss me first  di Lottie Moggach, romanzo già pubblicato in Italia, torna in libreria con il nome Prendi la mia vita (2018 Nord, 301pp; 16,40 Euro) in occasione del prossima proiezione della serie inglese Kiss me first, distribuita da Netflix.

Una partenza da thriller, con un prologo denso di tensione che anticipa quella che sarà la scena madre della storia. Due donne si stanno parlando via skype. Sono a Londra e noi possiamo vederne solo una che piange e ammette di avere paura. L’altra invece parla con voluto distacco di un piano da portare a termine. Alla fine le due si dicono addio per sempre. Dopo questa misteriosa anticipazione, la storia passa in Spagna, in una comune e la voce narrante, la donna invisibile del prologo, si chiama Leila, è arrivata là da Londra per cercare l’altra donna della conversazione che si chima Tess ed è sparita. Leila non sa se Tess sia in Spagna, se sia ancora viva o se, come voleva fare, si sia suicidata. Mentre la cerca tra la gente ospite della comune, scrive sul suo computer portatile rivelando man mano tutta la loro storia.

Leila è figlia unica, una ragazza chiusa di carattere, non ha mai conosciuto suo padre che si favoleggia faccia la bella vita in Irlanda, ha curato fino alla morte la madre affetta da una malattia devastante e invalidante, dedicandosi completamente a lei, e tutt'ora tende a isolarsi. Né bella né brutta, in carne, porta la taglia 48, ha sempre avuto problemi a fare amicizia e, fin da bambina, vive in pratica senza rapporti umani. Ancora oggi, il suo unico legame col mondo esterno è Internet.

Leila svolge un lavoro mal pagato di collaudatrice di software nel suo minuscolo appartamento in un sobborgo di Londra, passando le giornate davanti allo schermo, al riparo da ogni contatto con clienti o colleghi. Ma è sveglia, molto intelligente e lo dimostra facendo parte, collegato via web, dei Red Hill, gruppo di complesse e colte discussioni filosofiche intellettuali in podcast tra atei. Anzi è arrivata a diventare una Elite Thinker entrando nella crema delle menti del sito e spesso si immerge in discussioni filosofiche per giornate intere, trascurando anche il lavoro. Tra i temi che la appassionano c’è l’eutanasia e, proprio per questo, diventerà la candidata ideale per farsi carico del Progetto Tess, un arzigolato piano di sparizione, ante suicidio di Tess Williams, un’artista quarantenne, bella, ricca e pazzoide, dall’intensa vita sociale e sentimentale, organizzato da Adrian Derivsh, carismatico moderatore del forum.

Dapprima abbastanza dubbiosa, finalmente Leila si convincerà a dare una mano, anzi a intraprendere una pericolosa vita telematica sostitutiva. Quindi senza mai incontrare Tess di persona, ma solo attraverso Skype e tutte le memorie connesse ai numerosi contatti digitali: Facebook, Twitter... memorizzerà ogni dettaglio della sua traumatica esistenza della donna: la sua canzone preferita, la composizione della famiglia che non vede mai, il compleanno della madre, le allergie alimentari, i suoi tarscorsi di droga, il nome del suo primo amore, i tanti interessi e le sue dispersive follie. Dopo mesi di contatto per immergersi completamente nella personalità di Tess Williams, Leila è pronta a sostituirsi a Tess Williams. Lei può andarsene quando vuole, e Leila, utilizzando il suo indirizzo di posta elettronica e i suoi allacciamenti sui social network, simulerà artamente un lungo viaggio di ritempramento spirituale in uno sperduto paesino del Canadà, fingendo di essere lei, anzi, addirittura diventando lei per tutti. Così, senza che nessuno lo sappia, Tess può allontarsi e sparire per sempre…

Ma la vita di Leila cambia. Confusa, ma in fondo convinta di avere agito per il meglio aiutando Tess (forse) a morire, Leila si rende conto però che invece la sua esistenza di donna è monca, priva di anima. Se nelle e-mail sa dimostrarsi brillante, una perfetta sosia di Tess, nella vita di tutti giorni invece si sente peggio di una ultraterrestre. Questo la costringerà a mettere il naso fuori casa, ad avvicinare alcune persone che la sua scelta le ha permesso di conoscere e cercare di trovare una spiegazione al perché della decisione di Tess.

A conti fatti se tutta la prima parte della romanzo incuriosisce, fa alzare le antenne e sprona ad andare avanti, la seconda parte ci spiega come tutta la razionalità di Leila, le sue sicurezze più o meno filosofiche che si è costruita con gli amici di Red Pill, non reggano anzi si sgonfino nel mondo reale. Ma Leila, che è più forte di quanto creda, riuscirà da andare avanti, provando contemporaneamente però, ad aprirsi e a concedere agli altri nuovo spazio. Forsi il fatto di essersi costretta a vivere per mesi in simbiosi con Tess le ha almeno regalato qualcosa di positivo.

Prendi la mia vita, della giornalista inglese Lottie Moggach, ha fatto parlare molto di sé nel Regno Unito, immagino per l’attenzione che dedica a due temi oggi molto discussi: l’eutanasia e la crescente tendenza di troppe persone a vivere ogni aspetto della propria vita attraverso Internet. Il romanzo poi inventa un traumatico e possibile nesso tra questi due temi: se le nostre vite sono diventate così cibernetiche da risultare interscambiabili, la nostra identità potrebbe essere rubata da chiunque, e una persona morta potrebbe continuare a vivere all’infinito o quasi nel cyberspazio? E ancora una volta un romanzo mi costringe a porre la solita pericolosa domanda: è possibile arrivare a questo totale coinvolgimento mentale con l’web? Insomma vivere praticamente solo e per Internet?

Lottie Moggach è una giornalista che vive a Londra e ha collaborato con le più prestigiose testate inglesi, dal Times a Elle, da Time Out al Financial Times, da GQ a London Paper. Prendi la mia vita è il suo romanzo d’esordio e ha rivelato all’Europa il suo talento.

di Patrizia Debicke van der Noot

Potrebbe interessarti anche: , Il Natale del commissario Maugeri, l'ultimo libro di Fulvio Capezzuoli. La recensione , Bonelli: Dylan Dog e Martin Mystere nell'Abisso del male , A mali estremi: nuovo caso per la colf e l'ispettore di Valeria Corciolani , Peccato mortale di Carlo Lucarelli: un altro intrigo da risolvere per il commissario De Luca , Le Quattro donne di Istanbul: un romanzo suggestivo e commovente di Aişe Kulin

Oggi al cinema

Il settimo sigillo Di Ingmar Bergman Drammatico Svezia, 1957 Guarda la scheda del film