Una vittoria tutta genovese - Magazine

Cinema Magazine Lunedì 7 luglio 2003

Una vittoria tutta genovese

Magazine - Il chiude i battenti. E la città ne esce a testa alta, quest'anno più che mai.
Sabato 5 luglio, ore 21.00, la Multisala America è presa d'assalto da registi, attori e curiosi che, dopo una settimana non-stop di cinema, attendono trepidanti il verdetto finale. Ovvero: quali cortometraggi avranno colpito al cuore i giurati della manifestazione? Nessuno, a sentire Oreste De Fornari che, chiamato a premiare i vincitori del Concorso Nazionale, così esordisce: «Non siamo contenti delle cose che abbiamo visto, perchè prive di originalità. Si parla sempre di guerra, immigrazione ed ecologia: sono grandi temi, ma non si parla più dell'amore e della vita quotidiana». Il tono vagamente supponente del critico non è piaciuto al pubblico e, probabilmente, nemmeno al regista genovese Massimo Stella che, nel suo corto Il soffio, proprio di amore si è occupato.
Così, tra mormorii e qualche urlo da stadio, De Fornari è stato costretto a passare al sodo: «Abbiamo premiato due opere molto diverse fra loro e di cui ammiro la qualità professionale».

E a vincere il Genova Film Festival 2003 sono stati due cortometraggi genovesi: Heterogenic, di Raimondo Della Calce e Primo Dreossi insieme a Rosso Fango, di Paolo Ameli.
Il primo, un'animazione, e il secondo, un film di guerra, mettono d'accordo un po' tutti e portanto a casa 2500 metri di pellicola 35 mm.

Raimondo Della Calce è emozionato: «Non mi aspettavo un parimerito con Rosso Fango, già vincitore del David di Donatello». E ora Raimondo guarda al futuro: «Adesso si può pensare a qualcosa di "serio": sogno di realizzare un lungometraggio, senza però abbandonare l'animazione, mia grande passione». E l'animazione ha davvero portato fortuna a Raimondo, reduce, tra l'altro, dalla vittoria ad , festival di cortometraggi romano, nella sezione emovie: «Vincere nella mia città è però un'emozione ancora più grande».

, protagonista di Rosso Fango nei panni di Hitler, ha fatto le veci di Paolo Ameli, ritirando il premio per lui: «Paolo è in realtà imbavagliato in uno scantinato. Lo libererò solo quando la targa sarà, al sicuro, in casa mia». Ameli aveva già diretto Michelangelo in un altro corto, Schizofrenia. In quell'occasione il regista ha notato la somiglianza dell'ex Cavallomarcio con il dittatore tedesco. La storia è ambientata durante la prima guerra mondiale: «Abbiamo girato immersi nel fango per cinque giorni, in Puglia. Sono addirittura finito al Pronto Soccorso a causa di una (finta) granata: la terra mi è finita nell'orecchio. All'ospedale spiegavo di essere Hitler, ma non ci credeva nessuno!».

Ed è ancora un trio di genovesi a ritirare il Premio del pubblico-Provincia di Genova: si tratta di , Marcello Ercole e Fabio Prati che, con il loro , hanno lasciato il segno: «Il pubblico ha apprezzato l'impegno di un intenso anno di lavoro», racconta Dennis, «e siamo davvero contenti per il successo ottenuto». I tre registi, reduci da una vittoria nel Concorso Regionale con Apocalize II nel 2001, sono stati promossi quest'anno al Concorso Nazionale: «Ci siamo evoluti e i risultati si sono visti. Per noi è un onore, vista anche l'alta qualità dei corti concorrenti». Per , uno tra i protagonisti di Strane Coincidenze e affermato attore teatrale e cinematografico, un'esperienza importante: «Ottenere il favore del pubblico è, per un attore, il premio più ambito. Ringrazio quindi la ».

Grande successo, poi, per i bolognesi Michele Mellara e Alessandro Rossi che, con Domà-case a San Pietroburgo, hanno meritato il riconoscimento per il miglior documentario e il Premio della critica: «Non ce lo aspettavamo, perchè il livello dei documentari era alto. Siamo contenti che il nostro impegno abbia dato i suoi frutti». A collaborare con i due registi anche Francesca Guerra e lo scrittore , traduttori dal russo: «Insieme abbiamo trascorso un intenso mese a San Pietroburgo, entrando a contatto con un mondo drammaticamente diverso dal nostro». I due registi hanno già realizzato un lungometraggio, Fortezza Bastiani, vincitore del premio Solinas '99: «Speriamo che questa vittoria sia un incentivo perchè il film venga distribuito anche a Genova».

Gli altri premi:
Obiettivo Liguria: L'esaminatore, di Sergio Schenone
Premio Daunbailò: L'ultimo pistolero, di Alessandro Dominici
Premio Short Village: La gara di salto sulle uova, di Enrico Iacovoni

Potrebbe interessarti anche: , Bohemian Rhapsody: non la solita recensione del film sui Queen , Gli incredibili 2 e Bao ad Annecy 2018 e a settembre al cinema , Ralph spaccatutto: il sequel ad Annecy 2018 e al cinema , Festival di Annecy 2018: vincitori e premi. C'è anche l'Italia , L'animazione impegnata al Festival Annecy 2018: da Another Day of Life a Funan