Magazine Giovedì 3 luglio 2003

Disperata

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Ho 15 anni da meno di un mese. Sono piccola, lo so, ho ancora tanto da vivere, ho ancora cose di cui essere felice ma...
Ho avuto parecchi problemi in famiglia e dopo tanto sono riuscita ad essere felice.
Ho incontrato Francesco forse la prima persona che mi abbia apprezzato veramente.
Sono stati 7 mesi belli, intensi.
Lui è stato la mia prima storia vera.
Io lo amo tantissimo... 2 settimane fa mi ha mollato perché non prova più quello che provava per me.
Mi è crollato tutto.
Ho passato una settimana infernale.
Ora ci facciamo delle storie.
Stamattina sono andata da lui... tutto è stato bello come sempre.
Abbiamo fatto la doccia insieme e abbiamo fatto l'amore.
Io ho paura di rimanere di nuovo da sola.
Non voglio più pensare, più soffrire, più sognare.
Come faccio a dimenticare tutto?
Come si fa a convivere con i ricordi?
Succede a tutti ma non c'è nessuno che mi sappia dare una risposta.
Ho dato tutta me stessa ma non è bastato.

Disperata


Cara Disperata,
magari stai già meglio, magari sei in vacanza, magari hai incontrato qualcuno o hai voglia di incontrarlo... a quindici anni le cose vanno veloci. Non pensare però che non ti abbia presa sul serio. Dolori come questi sono devastanti a tutte le età, ma alla tua di più. Forse perché non si sa bene come affrontarli, forse perché sono i primi lutti. Convivere con i ricordi è l’ultimo dei problemi, vedrai che con il tempo –al contrario- finirai per affezionarti allo zainetto di brutte esperienze –ma quanto formative!- che tutti portiamo con noi per tutta la vita. È un fatto di maturità e nessuno può insegnarti come si fa a crescere, le esperienze degli altri non servono, bisogna vivere. Ecco l’unico consiglio veramente valido e, forse, applicabile: impara ad apprezzare te stessa per prima, senza bisogno che il consenso venga dall’esterno. Così imparerai, anche quanto puoi dare di te stessa, senza farti troppo male.
Non è un discorso di contabilità dei sentimenti, con le colonnine del dare e dell’avere, ci si può abbandonare completamente soltanto quando ci si conosce bene, quando la sicurezza è già in noi, non nell’uomo che amiamo.
Ciao, buon lavoro su te stessa
di Antonella Viale

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