Magazine Lunedì 30 giugno 2003

Palazzo Ducale a luci rosse

È più facile fare poesia o pornografia? Se lo chiedete a Irvine Welsh, a Genova per partecipare alla serata conclusiva del martedì 1 luglio, vi risponderà: «Mah, più o meno è la stessa cosa».

Provocatorio come i suoi romanzi (dal celeberrimo Trainspotting all’ultimo, Porno), lo scrittore britannico si presenta con cappellino verde, canotta blu e bermuda (foto sopra), come un qualsiasi turista. Spiega che non sa ancora in cosa consisterà la sua performance a Palazzo Ducale «probabilmente leggerò alcuni brani del libro», magari in compagnia di una bambola gonfiabile (vedi foto sotto). Non è un poeta, Welsh, ma ogni tanto confessa di scrivere qualche verso, «e ho anche molti amici che scrivono ottime poesie. Ma io non ci capisco tanto» dice.

Il suo ultimo libro indaga il mondo a luci rosse: «Il mondo si sta pornografizzando, e a me interessava capire come la gente si rapporta con questo fenomeno: non tanto il porno in sé, ma il processo produttivo del porno. Il modo di fare e di guardare la pornografia è cambiato. Oggi c’è Internet, ci sono i dvd. Anche dieci anni fa c’erano, ma adesso sono più popolari, più accessibili». I fan dello scrittore ritroveranno con piacere i personaggi di Trainspotting nelle pagine del romanzo: Sick Boy, Mark Renton, Spud, Frank Begbie. Una sorta di rimpatriata dieci anni dopo. «In verità volevo riproporre la figura di una ragazza che compariva già in Trainspotting, e lei si è portata dietro tutti gli altri», spiega.

È sornione, Welsh, a tratti addirittura evasivo. «Il tatuaggio che ho sul braccio? Non ha nessun significato: a volte capita che ti ubriachi e fai certe cose…». Ma su un punto è piuttosto deciso: «Nei miei romanzi non c’è una morale, non intendo dare nessun messaggio. Scrivo perché ho voglia di raccontare una storia, poi chi legge trarrà le sue conclusioni».

L’appuntamento è quindi per martedì alle 21. E dopo la poesia, la festa. Infatti Welsh parteciperà alla grande festa di chiusura del Festival in collaborazione con mentelocale. Considerando la grande passione dello scrittore per la musica («sono un musicista fallito più che uno scrittore di successo», dichiara), l’organizzatore Claudio Pozzani ha pensato bene di chiamare nientemeno che Alessio Bertallot, conduttore del programma B-side su Radio DJ e già cantante degli Aeroplanitaliani. Welsh più Bertallot: con che coraggio potreste perdervi una serata così?
di Donald Datti

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