Magazine Martedì 10 aprile 2018

Strani omicidi nel mondo del calcio: Nessun posto per nascondersi, l'ultimo noir di Guicciardi

Magazine - Risale in scena Luigi Guicciardi con un nuovo romanzo Nessun posto per nascondersi (2018, pp 297, Euro 12,90), per i I Tascabili Noir dalla casa editrice genovese Fratelli Frilli Editori. Romanzo, il diciassettesimo per la precisione che vede il protagonista cult di Guicciardi il commissario Giovanni (nome proprio sempre artamente occultato, l’autore ama i cognomi) detto Vanni, Cataldo alle prese con la sua diciassettesima indagine.

Stavolta, nel prematuro caldo di una fine primavera in val Padana, il nostro dovrà confrontarsi con una strana serie di omicidi che sembrano orbitare intorno al mondo del calcio. Si comincia con la morte di Lorenzo Mistero, cocainomane sciupa femmine, medico sociale della locale squadra calcistica che gioca in serie B, la Modenese ritrovato per strada alle sette di mattina, torturato con un trapano e barbaramente soffocato, da una signora a passeggio con il cane. Naturalmente Cataldo viene convocato immediatamente. Secondo il suo amico e medico legale Salvatore Scarso, Turi, l’uomo è stato ucciso altrove circa cinque ore prima, tra mezzanotte e le due. Anche il presidente della squadra arriva sul posto, il giorno dopo tutta la città è in fermento, Cataldo, coadiuvato dai sovrintendenti De Luca e Lea Ghedini, Muliere ohimè ormai è andato in pensione, comincia a sentire i primi testimoni.

Però neppure a farlo apposta due giorni dopo Valdir, il fascinoso playboy, bomber brasiliano, fidanzato con la figlia del ricco sponsor della squadra Guizzi, viene ammazzato anche lui, ma a martellate stavolta. L’opinione pubblica è sotto choc, i tifosi spaventati, e Cataldo – arrivato al culmine della maturità professionale, ma quasi ammalato di solitudine, ha divorziato dalla moglie che è partita con i figli per la Calabria – dovrà ricominciare tutto da capo, inoltrandosi sempre di più in quel mondo a lui ignoto. Tanti conoscevano Mistero, Valdir era famoso. Ma quale poteva essere il segreto legame tra loro che li ha condannati a morte? Con l’aiuto dei due colleghi più giovani e, spesso, un po’ in competizione fra loro, Cataldo comincia a frugare faticosamente in quello che pian piano si delinea come uno squallido intrigo di omertà, passioni proibite, doppie vite, estorsioni, adulteri, rancori, cupidigia, dove tutti hanno i propri scheletri nell’armadio e niente e nessuno in realtà è veramente come pare.

Potrebbe trattarsi di vendetta? Chissa? E intanto le morti non si fermano, la terza vittima viene travolta e uccisa da una macchina in una strada isolata. L’assassino ha cambiato di nuovo il suo modus operandi. Perché? E mentre i suoi superiori e i media mettono Cataldo e i suoi colleghi sotto pressione, troppe cose sembrano lontane dalla mentalità e allo spirito di una squadra sportiva, tra queste, soprattutto l’omicidio. Ma il serial killer della Modenese, ormai lo si può definire così, continua a sfregiare l’ambiente calcistico con nuove vittime. Cataldo coinvolto allo spasimo, si obbliga a dimenticare se stesso, la sua vita personale e si impegna in una corsa disperata contro il tempo, per chiarire gli orrori del presente e trovare il colpevole di una serie di delitti freddi e spietati.

Inquieto, tormentato, gira in tondo, brancolando nel buio, ma la soluzione c’è, è là, a portata di mano, basta insistere, scavare tra i segreti del passato per intuirla e coglierla al volo. Ma alla fine, anche dopo la soluzione del caso restano lo stesso quel senso di inquietudine, d’impotenza, di solitudine, di incertezza. Rimpianti? Forse Cataldo sente la mancanza dei figli, della rassicurante presenza di Muliere e, per rasserenarlo, non gli basta l’occasionale condivisione di qualche brano di musica classica. 

Luigi Guicciardi, modenese, insegnante di liceo, dal 1999 è tra i più attivi e apprezzati scrittori italiani del genere giallo-noir.

di Patrizia Debicke van der Noot

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