Magazine Sabato 28 giugno 2003

Weekend tra musica e impegno al Festival

Due giorni densi di appuntamenti importanti al Festival Internazionale di Poesia. Sabato ci sarà l'atteso concerto di Glenn Hughes, ex Deep Purple ed ec Black Sabbath, in piazza De Ferrari: appuntamento alle ore 21. Nel pomeriggio, dalle 19, aperitivo @mentelocale Café: incontro all'insegna della nuova poesia italiana a cura dell'associazione culturale La Milonga.
Domenica la giornata sarà dedicata all'impegno per la ricostruzione poetica dell'Universo. Nel pomeriggio, alle 18.30, Don Ciotti, Claudio Pozzani, Ivano Malcotti, Massimo Mazzoni, Antonello Cassan, Barbara Sciolla e Loredana De Paoli parleranno di Poesia e libertà. L'incontro è organizzato da writers.it e da liberodiscrivere e sarà introdotto dal poeta Ermanno Eandi. La serata vedrà invece riuniti alcuni dei più rappresentativi poeti arabi: Saadi Yusef, Amjad Nasser, Visar Zhiti, Ghassan Zaqtan. Coordinatore Fawzi Al Delmi, commenti sonori a cura di Simona Barbera. Appuntamento alle ore 21.
Tutti gli incontri delle due serate sono a ingresso gratuito. Qui di seguito una breve scheda dei protagonisti.

Glenn Hughes, nato nel 1951 a Cannock (Inghilterra) è uno dei personaggi storici della musica rock, avendo militato in formazioni leggendarie come Deep Purple, Black Sabbath, Trapeze e avendo collaborato con artisti del calibro di Gary Moore. Dotato di una voce incredibile per potenza e timbro, apprezzata da artisti come Bowie e Stevie Wonder, che lo ha definito "il miglior cantante bianco".

Saadi Yousef, è nato a Bassora (Iraq) nel 1934. Già dai suoi esordi contribuisce attivamente alla trasformazione della poesia araba contemporanea. Agli inizi degli anni sessanta viene incarcerato più volte a causa delle sue convinzioni politiche progressiste e nel 1964, per sfuggire alle persecuzioni del regime al potere in Iraq, parte per Algeri dove rimane sette anni. All'inizio degli anni ottanta fonda con altri intellettuali fuoriusciti la Lega degli scrittori, giornalisti ed artisti democratici iracheni. Attualmente vive e lavora a Londra. Dal 1992 dirige il mensile letterario Al Madà (Estensione) che raccoglie i contributi di molti intellettuali iracheni e arabi.

Amjad Nasser, nato nel 1955 a al-Turra (Giordania). Ha pubblicato numerose raccolte di poesie tradotte in varie lingue e due antologie, tradotte in francese con prefazione di Adonis, e in italiano da San Marco dei Giustiniani. Dal 1976 svolge l'attività di giornalista ed è attualmente art editor del quotidiano londinese Al-Quds Al-Arabi. Oltre alla poesia Nasser ha pubblicato due libri di viaggi e ha partecipato ai più importanti festival letterari.

Visar Zhiti, è nato a Durrës (Durazzo) nel 1952. Laureato in letteratura esordisce giovanissimo in poesia sulle più prestigiose riviste letterarie albanesi. Nel 1979 cade sotto le grinfie del Sigurimi, la famigerata polizia politica, e della censura e fu condannato "per agitazione e propaganda contro lo Stato" a dieci anni di carcere che scontò in lavori forzati delle miniere e nei gulag albanesi. Qui, per la proibizione di scrivere, sfidando ogni pericolo, compose mentalmente, o su frammenti di carta, poesie che consegnava segretamente alla madre durante le rare visite permesse. Ottenuta la libertà, partecipa alla formazione del movimento democratico e nel 1996 viene eletto deputato in Parlamento. In Italia ha pubblicato la raccolta di poesie Dalla parte dei vinti (1998), e per le edizioni Oxiana di Pomigliano d'Arco, Croce di carne (1997) e Passeggiando all'indietro (1998).

Ghassan Zaqtan, è nato nel 1954 a Beit Jala vicino a Betlemme in Palestina. Dal 1967 al 1979 ha vissuto ad Amman (Giordania) dove ha lavorato come insegnante. Successivamente si è trasferito a Beirut per dirigere la rivista letteraria Bayâder. Ha pubblicato diverse raccolte di poesia e un romanzo, girato due film documentari. Attualmente vive a Ramallah in Palestina dove ha fondato e dirige la Casa dei Poeti ed è responsabile della rivista al-Shu'ara (Poeti).

Mahmud Darwish, nato nel 1942, è il poeta palestinese più conosciuto e apprezzato. Dopo anni di difficoltà sotto l'occupazione israeliana, nel 1971 iniziò un esilio lungo oltre 25 anni passati in Libano, Egitto, Beirut e altri Paesi. Ora vive nella West Bank. Ha pubblicato oltre 30 libri di poesia e prosa.

Simona Barbera, è nata a Genova nel 1971. Cantante, pianista e artista, unisce tradizione e sperimentazione vocale, elettronica e arti visive. Ha studiato vocalità afro-asiatica, canto di gola, canto diatonico e canto dell'India con i più importanti maestri a livello internazionale, collaborando con musicisti dell'area asiatica e africana.

Per il programma completo e dettagliato del Festival
di Donald Datti

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