La luna si è posata sulla Marrana - Magazine

Mostre Magazine Giovedì 26 giugno 2003

La luna si è posata sulla Marrana

Interiority
(or hill sided moon)
27 giugno - 27 luglio 2003
venerdì, sabato e domenica dalle 18 alle 22
La Marrana Arteambientale
Montemarcello - Ameglia (SP)


Maria Magdalena Campos-Pons è l’artista-ospite della manifestazione estiva 2003 del parco per l’Arteambientale La Marrana (Montemarcello - SP) di Gianni e Grazia Bolongaro.
Cubana, residente a Boston, Maria Magdalena ha esposto i suoi lavori in America, Giappone, Canada, Africa, Olanda, Inghilterra ed è stata anche invitata alla 49° Biennale di Venezia del 2001. Numerosi e prestigiosi sono i premi artistici che ha ricevuto, ma, per chi ha avuto il piacere di incontrarla, è soprattutto una bella e giovane donna: dolcissima e curiosa, cortese e appassionata allo stesso tempo, sinceramente felice di conoscerti anche se solo per una manciata di brevissimi istanti.

La sua installazione è letteralmente imboscata sul declivio della collina, dalla parte opposta rispetto all’ingresso principale, come se veramente volesse nidificare lontano dai curiosi. Seguendo i ripidi e stretti vialetti si incontrano dapprima delle piccole sfere bianche, con un display luminoso su cui scorrono immagini della natura terrestre e celeste.
Accompagna i passi volutamente lenti e attenti, una poesia del poeta peruviano Vallejo, dedicata alla luna.
Infine si giunge nei pressi della "hill sided moon" - di cui potete farvi un'idea dalla foto sopra - che alle prime ombre della notte riluce di lettere poetiche, che silenziose doppiano la voce lirica di Cesar Vallejo e della sua "Deshojacion Sagrada".
Gianni Bolongaro, premuroso oste della tenuta, ci dà qualche spunto in più per apprezzare Magadalena e il suo lavoro: malgrado l'idea iniziale della luna le fosse venuta essendo alla Marrana in gennaio, durante un plenilunio e con la luna che sorgeva dietro alle Apuane, tuttavia si collega a tutta una sua ricerca e sensibilità sulla maternità, la fertilità, ecc. Non sapeva assolutamente nulla della città di Luni.
E, aggiungo io, quando l'ha saputo ha spalancato gli occhi come ora davanti a me mentre me lo racconta.
Non mi lascio scappare l'occasione e colgo l'attimo per farle qualche domandina:

Arrivando alla Marrana, qual è stata la cosa che ti ha maggiormente colpito?
La luna
Mi sono trovata di fronte ad un grande paesaggio – un paesaggio che ti lascia senza fiato - e ho voluto trovare un posto isolato, dove raccogliermi, un luogo dove fosse possibile non entrare in competizione (e con gesto largo della mano mi indica lo scenario che si apre vorace alle nostre spalle). Ho cercato uno spazio che permettesse l’introspezione e permettesse di recuperare una dimensione più contenuta.
Quest’opera è dunque un essere notturno e di giorno cosa significa?
La cosa buffa è che quando la mia luna è stata, quella vera di luna non si è fatta vedere. E così è stato per due notti: nessuna cooperazione.
Di giorno certamente il mio lavoro ha tutt’altro significato, resta l’idea di base che il piccolo universo terreno che ho creato si riflette in quello immenso del cielo.

Per darvi ancora un tassello, eccovi un estratto della sua personalissima presentazione dell'istallazione:
Una struttura semi-sferica costruita in polimero traslucido è oggetto di questo progetto... La mezza sfera è costituita da singole mattonelle in polimero, su ciascuna delle quali è incisa una lettera. Il testo è un frammento della poesia "Deshojacion sagrada" dello scrittore peruviano Cesar Vallejo. In questa poesia lo scrittore ci presenta il panorama interiore della luna, come metafora della ricerca di se stessi."

Buona gita.
A proposito per raggiungere Montemarcello (SP) conviene, in treno, scendere a Sarzana e, anche in auto, uscire nella medesima località

Potrebbe interessarti anche: , Ad Ascona la mostra tematica Arte e Perturbante , Biennale di Venezia 2017: Viva arte Viva. Da Roberto Cuoghi a Damien Hirst , Lucca Comics 2016: Da Zerocalcare a Gipi, fino ai Cosplay , Anime nere: la Calabria tra letteratura e cinema , Addio a Mario Dondero, fotografo del '900 più vero