Magazine Mercoledì 7 marzo 2018

Ho un dubbio, sono o non sono gay?

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Magazine - Buonasera,
ho bisogno di parlare con qualcuno di esperto perché da questa situazione non ne cavo piede ormai da anni!

Mi spiego meglio, non mi ricordo esattamente quando iniziarono i dubbi di poter essere omosessuale ma sicuramente tanto tempo fa! Premetto che sono cresciuto in casa con due sorelle una mamma e un fratello tutti più grandi; mio padre non c’è mai stato perché gli venne una forte depressione poco prima che io nascessi.

Detto questo, sono cresciuto prevalentemente con le mie sorelle a casa, una mi fece quasi da mamma, quella vera era molto impegnata con il lavoro in quanto era l’unica persona che economicamente ci manteneva.

Crescendo mi rendevo conto di avere molte insicurezze: balbettavo, e questo si riversava sulla mia vita, a scuola, a calcio, fuori con gli amici e con le ragazze. Con le ragazze è sempre stato tanto difficile in quanto ho sempre avuto tanta ansia quando uscivamo per la prima volta, e infatti sono capitati tanti disastri, e delusioni.

Devo precisare una cosa, dalla mia, ho sempre avuto la fortuna di essere un bel ragazzo a detta degli altri, quindi in teoria non ho mai riscontrato grandissimi problemi nella conquista fisica. Mi ricordo un fidanzamento che mi fece rimanere molto male quando avevo 14 anni. Piansi una settimana per lei che mi lasciò senza farsi troppi problemi.

Da lì cercai di costruirmi sempre di più per rafforzare il mio carattere, caddi nella masturbazione, compulsiva, non ricordo bene quanto lo feci, mi ricordo solo che ci stavo parecchie ore, iniziai a vedere filmati di ogni genere, caddi nel genere gay per potermi esaminare e capire se in realtà fossi gay, dopo un po’ mi iniziò a piacere, non so come. Dopo aver finito la masturbazione, subito mi venivano sensi di colpa, mi sentivo scollegato dalla vita e provavo tristezza.

Ed è quello che accade qualsiasi volta lo faccia! Il punto è che tante volte mi sono detto che non ci sono problemi se fossi omosessuale, ho anche provato a vedere qualche ragazzo, ma non nasce nessun trasporto che mi porti ad avere un atto sessuale, niente!

Dentro la mia testa provo a pensare ogni volta che sono con un uomo se mi potesse eccitare qualcosa di lui, insomma un vero trip dentro la mia testa, costantemente.

Sono stato con diverse trans, e la cosa non mi è dispiaciuta, anzi è stata molto eccitante, però devo essere sincero quando mi rendo conto dei lineamenti maschili la cosa mi fa un po’ schifo. Mi piace la femminilità!

Passiamo alle donne, sono stato con tante donne, escort, ragazze normali, francesi, italiane, nere e bianche. Ho fatto un casino, forse.
Mi sono spinto tanto oltre perché non ho mai avuto la forza forse di prendere questo problema di petto e andare di fronte ad uno psicologo e spiegare bene come vadano le cose nella mia vita. Però sinceramente, un po’ perché non vedevo tanta competenza da una parte, un po’ perché non voglio aprirmi, un po’ perché costano tanto, non ho mai ottenuto grandi risultati.

Ora mi trovo a 24 anni che ancora non so cosa voglio, se stare insieme ad una donna o ad un uomo. La verità è che dentro la mia testa io voglio stare con una donna, solo che fisicamente non so cosa mi eccita. Mi sveglio e vado a dormire sempre con questo interrogativo, da ormai più di 4 anni.

Voglio uscirne, per favore.

Non so cosa potrei aggiungere che aiuti, forse la paura che fisicamente non possa soddisfare una donna date le dimensioni non enormi.

Grazie per l’aiuto

Buonasera a lei,

Ho letto e riletto la sua mail ed ogni volta mi sono stupito di quello che lei scriveva. E nonostante l’esuberante descrizione della sua attività sessuale, spesso mi è sembrato che, nel suo racconto, mancasse qualcosa o che ci fossero dei passaggi poco credibili.

La ringrazio per la descrizione della sua vita familiare, ma temo che, in questo specifico contesto, non sia di particolare aiuto. Se non altro perché, sicuramente, è impossibile descrivere , compiutamente, tutte le sfumature, consce ed inconsce, che caratterizzano e qualificano, anni e anni di relazioni e che non è più possibile capire se potrebbero essere rilevanti oppure trascurabili.

In ogni caso lei ora ha 24 anni e le sue risorse e le sue possibilità di agire e cambiare e costruirsi una sua identità, sono molto più ampie e forti,  rispetto alle sue esperienze di bambino.

In compenso mi ha colpito quando racconta che: Crescendo mi rendevo conto di avere molte insicurezze: balbettavo, e questo si riversava sulla mia vita, a scuola, a calcio, fuori con gli amici e con le ragazze! Con le ragazze è sempre stato tanto difficile in quanto ho sempre avuto tanta ansia quando uscivamo per la prima volta, e infatti sono capitati tanti disastri e delusioni!

A questo proposito vorrei che lei leggesse quanto ho scritto in questo articolo che trova su mentelocale dedicato alla Paura di essere omosessuali.

Questo perché la timidezza e le insicurezze relazionali, hanno un notevole peso e condizionano, inevitabilmente, gli aspetti sessuali. Relazioni sessuali che, nel suo racconto abbondano ed iniziano già a 14 anni.

Mi ricordo un fidanzamento che mi fece rimanere molto male quando avevo 14…. lei che mi lasció senza farsi troppi problemi! Cosa che a 14 anni è direi che è frequentissima.  Però poi lei continua scrivendo … Da lì cercai di costruirmi sempre di più per rafforzare il mio carattere, caddi nella masturbazione, compulsiva

E qui non la seguo. Trovo molto strano che, lei, per rinforzare il suo carattere, si sia dedicato alla masturbazione, per di più compulsiva, che, semmai è esattamente il contrario dei suoi propositi di fortificazione. Tanto è vero che lei, più avanti racconta che…caddi nel genere gay per potermi esaminare e capire se in realtà fossi gay, dopo un po’ mi iniziò a piacere, non so come. Dopo aver finito la masturbazione, subito mi venivano sensi di colpa, mi sentivo scollegato dalla vita e provavo tristezza.

Cadde? Nel genere gay per potersi esaminare? E con quali strumenti? Credo di poter dire che i suoi strumenti non erano poi così affidabili visto che ha dimenticato che tra il pensare e il fare c’ è una differenza sostanziale. Ma evidentemente lei ha davvero molta inventiva. Tant’è che : …. Sono stato con diverse trans, e la cosa non mi è dispiaciuta, anzi è stata molto eccitante, però devo essere sincero quando mi rendo conto dei lineamenti maschili la cosa mi fa un po’ schifo! Mi piace la femminilità!

A parte il fatto che lei non specifica (e il dettaglio non è da poco) cosa ha fatto e cosa non le è dispiaciuto…anche i trans facevano parte delle sue disanime. Ma evidentemente, non bastava il suo inno alla femminilità per fugare i suoi dubbi. E poi, passando alle donne:  sono stato con tante donne, escort, ragazze normali, francesi, italiane, nere e bianche! Ho fatto un casino, forse!

Si, sono d’accordo, lei ha fatto casino, senza alcun forse. Anche perche, dopo tutte queste esperienze,  la sua ultima frase, forse la paura che fisicamente non possa soddisfare una donna date le dimensioni non enormi non ha senso. Pensa che, allora, viste le sue dimensioni non enormi, lei possa soddisfare un uomo?E poi chi mai deve soddisfare chi? E da chi è attratto per fare cosa?

O siamo ancora condizionati dal fatto che se lo immagino allora lo devo essere? Senza avere alcuna cognizione sulle regole dell’immaginazione. E più leggo la sua mail, più penso che questo suo riassunto della sua situazione sia troppo pieno di contraddizioni, per potermi sbilanciare a fare un commento conclusivo. Anzi no.

Verso la fine lei scrive: non ho mai avuto la forza forse di prendere questo problema di petto e andare di fronte ad uno psicologo e spiegare bene come vanno le cose nella mia vita. Credo che questa forza, invece, lei dovrà trovarla ed anche al più presto, perché, lei ha davvero bisogno di spiegare bene come vanno le cose, non solo nella sua vita, ma anche nella sua testa.

E, per favore non si nasconda dietro a delle banali scuse tipo: non vedevo tanta competenza (?), un po’ perché non voglio aprirmi (?), un po’ perché costano tanto (?). A proposito, mi spiega come fa a dire non ho mai ottenuto grandi risultati! Se non ci ha mai provato?

Quindi, se davvero: ne voglio uscire…per favore, cerchi un bravo psicoterapeuta di cui fidarsi e si lasci guidare sino all’uscita!

Saluti

Dott.Marco Emilio Ventura
Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo
Genova

di Marco Ventura

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