Concerti Magazine Lunedì 23 giugno 2003

Le sorprese di Morgan II

Sinceramente è stata la curiosità a portarmi alla FNAC, in una domenica (22 giugno), tanto per cambiare caldissima.
Tra le iniziative previste per la Festa della Musica, lo showcase di Marco Castaldi, in arte Morgan e così ben conosciuto in qualità di “leader” dei Bluvertigo.

Il concerto, sì perché di ciò si tratta, dato che ha superato l’ora e un quarto, è stato un classico unplugged (voce e pianoforte) ed ha impressionato favorevolmente lo straripante pubblico che, incurante della temperatura da sud est asiatico, ha assaltato FNAC Genova.
Personalità notevole, atteggiamento serio, semplice, ma anche ironico, occhi vivaci, Morgan ha sfoderato una voce forte e potente, piuttosto lontana da certi falsetti che avevo nella memoria (ma forse erano mie idee).
Mi ci vuole pochissimo per scoprire un artista vero e piuttosto lontano dall’immagine datagli dai media, tra il rocker giovanilista e la star da gossip dei magazine “rosa”.
L’esordio è un omaggio al ruolo centrale che ha Genova nell’ambito della canzone d’autore, definita “un buon posto per presentare delle canzoni”.
E allora ascoltiamole queste “Canzoni dell’appartamento” (suo primo album da solista e che si rivela prova di grande maturità).
Scritte davvero nel suo appartamento milanese, si direbbero concepite proprio per questa cornice minimale.
Morgan canta un po’ alla vecchio crooner, con grande impegno vocale ed interpretativo, accompagnandosi con un piano suonato con grande scioltezza e, soprattutto, ariosità e brio.
L’ambito di riferimento è quello che si potrebbe definire al confine, oramai sempre più labile nel caso di autori e/o d’interpreti di qualità, tra art rock e canzone d’autore. Fortissimo specialmente il profumo della grande tradizione dei cantautori italiani dai ’60 in giù.
Così accanto a brani ben costruiti, ma altrettanto ben eseguiti come “Altrove”, “The baby” e, soprattutto, “Le ragioni delle piogge”, si fanno notare due cover, esempi straordinari dei loro rispettivi generi.
Una sentita “Se” (traduzione di “If”, golden song dei Pink Floyd di “Atom Heart Mother” A.D. 1970…) e la dolcisssima “Non arrossire” del primo Giorgio Gaber, sono una chiarissima e riuscita esemplificazione della linea scelta dall’artista milanese.
Importante sottolineare che il brano di Gaber è stato scelto prima della sua scomparsa e non appartiene, dunque, alla schiera degli omaggi “pelosi”.
L’aria genovese spinge Morgan ad un omaggio ulteriore e più approfondito (fuori scaletta?) ai grandi cantautori liguri.
Così c’è spazio per un Fabrizio De Andrè di quasi quarant’anni fa, ma pare di oggi, se non di domani (La ballata dell’amore cieco), per un Luigi Tenco con ancora delle speranze (Vedrai vedrai) e per due straordinari evergreen di Umberto Bindi, che Morgan dimostra di amare in maniera particolare.
Prima “Il nostro concerto” e poi “Arrivederci”, nata dal feeling instaurato col pubblico che, all’arrivederci–saluto del cantante milanese, risponde intonando il principio dell’arrivederci–canzone bindiana, che Morgan esegue prontamente e con grande partecipazione.
Solo verso la fine c’è spazio per alcuni dei successi dei Bluvertigo, “Cieli neri “ e “L’assenzio”.
La gente non vuol saperne d’andarsene via e così Morgan fornisce loro la sua interpretazione di Beethoven.
Non c’è che dire, un personaggio stimolante e decisamente in crescita. Da ascoltare su disco e da riascoltare dal vivo, preferibilmente in teatro.

Giovanni Villani

Potrebbe interessarti anche: , Vincenzo Spera: «Serve un programma europeo della musica dal vivo» , Don Ciotti, Bollani e Renzo Piano, esempi per il futuro del Belpaese , Sanremo 2018: Leonardo Monteiro con Bianca. Testo e pagella , Festival di Sanremo 2018, i 20 Big in gara e le Nuove proposte , Umberto Tozzi, 40 anni che Ti Amo Live e il tour

Oggi al cinema

Soldado Di Stefano Sollima Azione U.S.A., Italia, 2018 Nella guerra alla droga non ci sono regole. La lotta della CIA al narcotraffico fra Messico e Stati Uniti si è inasprita da quando i cartelli della droga hanno iniziato a infiltrare terroristi oltre il confine americano. Per combattere i narcos l’agente... Guarda la scheda del film