Concerti Magazine Lunedì 23 giugno 2003

Il ritmo che ti picchia in testa

Magazine - Se la saggezza popolare ha sempre, quanto meno, un fondo di verità, gli assenti (che hanno notoriamente sempre torto) venerdì 20 giugno alla Piazza delle Feste nell’area del Porto Antico, erano davvero troppi.
Forse una qualche responsabilità ce l’hanno la scarsa pubblicizzazione data dai media e l’accavallamento scoordinato delle iniziative di spettacolo, antico vizio genovese, che varrebbe la pena di affrontare seriamente.
Inserito nella neonata mini-rassegna dall’ambiziosa denominazione di Musica oltre l’orizzonte ( a cura dell’associazione culturale Le Muse e della cooperativa CMC), ha avuto luogo lo show de La Drummeria -pronuncia rigorosamente in italiano- , progetto nato nel 2000 da un omaggio dei suoi storici allievi all’indimenticabile maestro Enrico Lucchini e che vede riuniti alcuni big italiani della batteria.

In questo caso, in cui l’ordine alfabetico è rigorosamente d’obbligo, al concerto, preceduto dall’esibizione dei giovani allievi della “Città della Musica”, hanno preso parte Ellade Bandini, un nome una garanzia verrebbe da dire, da più di trent’anni storico accompagnatore dell’intero gotha della canzone italiana, d’autore e non -da Battisti a De André, da Mina a Celentano a Conte, batterista “stabile” nella band di Guccini; Walter Calloni, rocker per eccellenza, PFM e Finardi in testa, ma anche Fossati e Vanoni; Maxx Furian, uno tra i giovani più dotati, esperienze con Battiato, Concato, Jannacci fino alla Pausini e a Paola e Chiara e Paolo Pellegatti, una vita nel jazz italiano ed internazionale.
Dotati di curriculum professionali alti ½ metro e con centinaia (in un paio di casi si superano le cinquecento) di partecipazioni ad incisioni discografiche, hanno dato libero sfogo alla creatività propria e di uno strumento -la batteria- che vive esclusivamente delle capacità, della fantasia, della genialità, di chi l’adopera, senza spazio alcuno per il traccheggio.
Insomma, della serie quando percuotere tamburo, piatti, tom e rullanti, è indiscutibilmente un’arte.

Il concerto è cominciato con una sorta di presentazione dei quattro musicisti tra “l’americana” e il palio medievale. La linea prescelta è quella di miscelare alla perfezione un talento indiscutibile con un grande senso dell’ironia, e questo permette un coinvolgimento del pubblico maggiore di quello che avrebbe potuto essere una semplice esemplificazione di asettici virtuosismi.
Il senso del ritmo innato permette loro di far musica anche con l’uso ritmico delle voci, col battere le mani o schioccar le dita.
Si vede che sono loro stessi i primi a divertirsi e così, con facilità, riescono divertire il pubblico, e a coinvolgerlo. All’indiscutibile grande livello tecnico si uniscono consapevolmente allegria e simpatia.
Calloni s’improvvisa direttore d’orchestra dei suoi compagni d’avventura e degli spettatori. Una versione stralunata e rivista di Nessuno mi può giudicare, dell’epoca beat di Caterina Caselli, “casco d’oro” e non ancora boss discografico, chiarisce una sagace insofferenza del batterista, libero/liberato dalle ingombranti presenze di cantanti, chitarristi, pianisti e persino bassisti.

Si alternano momenti corali a straordinari assolo in cui ciascuno dimostra le sue più personali attitudini: Africa twist di Furian, Swing dell’eccezionale ed applauditissimo Pellegatti, Energia di Calloni, conclusi dalla suggestiva Poesia del “mostro sacro” Bandini.
Esilarante la “lezione” di spazzole, tenuta da Furlan, assistito da Calloni e Pellegatti, utilizzando un quotidiano a mo’ di “pelle”.
Assai originale ed esempio di maestria il bis in cui, i musicisti, scomponendo una batteria, si esibiscono in un inedito “quattro per uno”. Bandini alla cassa, Furian al rullante, Calloni al piatto e Pellegatti al tom e il successo è assicurato per una serata dal sapore internazionale, d’obbligo per gli aficionados dello strumento, ma piacevolissima per tutti gli appassionati della buona musica.

Potrebbe interessarti anche: , Vincenzo Spera: «Serve un programma europeo della musica dal vivo» , Don Ciotti, Bollani e Renzo Piano, esempi per il futuro del Belpaese , Sanremo 2018: Leonardo Monteiro con Bianca. Testo e pagella , Festival di Sanremo 2018, i 20 Big in gara e le Nuove proposte , Umberto Tozzi, 40 anni che Ti Amo Live e il tour

Oggi al cinema

La prima pietra Di Rolando Ravello Commedia Italia, 2018 È un normalissimo giorno di scuola, poco prima delle vacanze di Natale, e tutti sono in fermento per la recita imminente. Un bambino, intento a giocare con gli altri nel cortile della scuola, lancia una pietra rompendo una finestra e ferendo lievemente... Guarda la scheda del film