Concerti Magazine Venerdì 20 giugno 2003

Pietre sonanti al Porto Antico

Cuba, Madagascar, Zanzibar. Haiti, Indonesia, Australia. Oppure, per restare più vicini, Sardegna, Sicilia, Corsica. La vetrina di un’agenzia di viaggi alla soglia delle vacanze estive? No: se quest’anno volete andare in vacanza su un’isola, basta fare un salto al Porto Antico. Precisamente dovrete andare a Piazza delle Feste, dove, dal 28 giugno al 6 luglio, si terrà il Festival Musicale del Mediterraneo. La manifestazione, giunta alla dodicesima edizione, propone per questo 2003 il tema dell’isola, alla ricerca di nuove sonorità.

«Le musiche isolane sono quelle che meno risentono della contaminazione», spiega Davide Ferrari, direttore artistico del Festival e animatore di . «Abbiamo cercato di immaginare le isole come delle grandi pietre sonanti. Ci interessava la ruvidità dei suoni e degli strumenti che risentono solo delle tradizioni locali». Spazio quindi a musicisti che in molti casi non hanno mai messo piede in Italia e magari neppure in Europa. È il caso degli Imani Ngoma, che vengono da Zanzibar e che non avevano neppure il passaporto. «È stato difficile farli venire, anche in considerazione della nuova legge sull’immigrazione», spiega Ferrari. Proprio questi sei ballerini e musicisti apriranno il Festival sabato 28 assieme all’Omar Sosa Trio da Cuba e agli Haja, dal Madagascar per la prima volta in Italia.

La seconda serata sarà dedicata all’isolamento: a quei paesi che vivono situazioni di guerra perpetua da ormai decine di anni e sono di fatto tagliati fuori dal mondo. Suoneranno gruppi dalla Palestina (Samir & Wissam Joubran), dall’Afghanistan (Daud Khan Duo) e dall’Angola (Jovens du Hundu). Si proseguirà quindi sul tema delle isole, attraverso la serata “africana” del 30 giugno (con i Simentera da Capo Verde, i Wopso! da Guadalupe e i Tamburi di Gorée dall’isola di Gorée in Senegal) e quella “asiatica” del giorno seguente (con i Samba Sunda dall’Indonesia e Les Tambours Sacres da Rèunion).

Mercoledì 2 luglio il programma si concede una sortita fuori tema, un ritorno al continente, con l’arrivo dall’India di Trilok Gurtu, uno dei più grandi percussionisti viventi. Il giorno seguente ci si sposterà in Giappone, da dove arriva Joji Hirota con i Taiko Drummers: Hirota suonerà tamburi enormi («speriamo che la struttura di Piazza delle Feste tenga», si augura Ferrari) dando vita non a un concerto, ma a un vero e proprio rituale. Quindi sarà la volta degli Aborigeni White Cockatoo (nella foto), una vera e propria chicca presa letteralmente al volo (il gruppo farà scalo a Genova diretto in Canada) per la prima volta in Italia. Nelle serate del 4 e 5 luglio sarà quindi la volta prima delle donne isolane (Rita Botto dalla Sicilia, Elena Ledda dalla Sardegna e Marlene Dorcena da Haiti), poi degli uomini (Amine e Hamza M’Raihi dalla Tunisia, Alfio Antico dalla Sicilia, gli Zamballarana dalla Corsica e i Fenoamby dal Madagascar).

Ma la vera sorpresa è quella di domenica 6 luglio quando, dalle 17 alle 19, ci sarà il Festival delle Musiche dei Bambini del Mondo, con la partecipazione del Poppet Show (spettacolo di marionette dal Rajastan), de Les Jeunse Gnawa (musiche e danze dal Marocco) e del Circle Drum Event (laboratorio poliritmico dall’Europa). «Una piccola perla», sottolinea l’assessore Anna Castellano, «un’iniziativa diciamo “collaterale”, ma che contribuisce all’immagine di una città accogliente con i più piccoli, dall’Acquario alla Città dei Bambini». Le fa eco Giovanni Villani, della Regione Liguria, che sottolinea anche il nono Convegno Internazionale di Musicoterapica, una sorta di aperitivo al Festival, che si terrà sabato 21 giugno presso la Sala dei Chierici della Biblioteca Berio dalle 9 alle 18.

Da citare, per finire, i workshop: domenica 29 giugno e mercoledì 2 luglio, dalle 15 alle 17 toccherà agli Imani Ngoma, giovedì 3 luglio lezioni di dijdjeridoo con i White Cockatoo dalle 15 alle 16. Infine, tutti i giorni (dalle 11 alle 20), si potrà suonare (o provare a farlo) insieme al Circle Drum Event e Frederich Glorian, che fornirà a tutti un tamburo con il quale far uscire il ritmo che è in ognuno di noi.

Tutti i concerti hanno inizio alle ore 21 (tranne quello di mercoledì 2 luglio, che inizierà alle 21.30) e costano 8 euro (appuntamento a 5 serate, escluso il concerto del 2 luglio: 35 euro. Abbonamento a 8 serate: 48 euro). Le iniziative legate ai bambini, i workshop e il convegno sono gratuiti. Prevendite presso Ricordi Box office, Music Store di Porto Antico e Cairoli Musica. Info tel. 010 2542604, 010 211548.

Per il programma dettagliato

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