Magazine Venerdì 20 giugno 2003

Suini

Magazine - Giuseppe Caliceti ha appena pubblicato un nuovo romanzo, SUINI, (Marsilio, 12.50 euro). Ve lo consiglio caldamente (nel senso che è bellissimo e nel senso che è caldo e col caldo una buona lettura fa sentire meglio di un pinguino).
Lo scrittore è da sempre attento osservatore dei comportamenti giovanili(vorrei ricordare Quello che ho da dirvi. Autoritratto delle ragazze e dei ragazzi italiani, scritto con Giulio Mozzi, per Einaudi), e capace di utilizzare un linguaggio che penetra le scorie del contemporaneo, che non si limita a fotografarle ma le incide (altro suo libro fondamentale, diventato, direi, quasi un culto è Fonderia Italghisa, da Marsilio).

In questo SUINI, esilarante ritratto di giovani maschi adolescenti contemporanei, sullo sfondo di un’Italia sempre più berlusconizzata, credo che vada persino oltre, creando un libro fruibile su più piani. Lo può leggere con enorme piacere un ragazzo, può essere considerato un saggio sui nostri(oscuri?) tempi del consumo, ma un saggio sui generis, mai moralista ma solo feroce quando la ferocia è indispensabile, e anche un romanzo sull’amore, la seduzione e l’erotismo. Perché come in ogni grande romanzo, in SUINI è raccontata magistralmente l’iniziazione sessuale, sono raccontati i goffi, impacciati, timidi e anche violenti tentativi di conquista dei ragazzi che vediamo tutti i giorni sugli autobus o davanti alle scuole. I nostri figli e i figli dei nostri amici. E quindi è anche romanzo di formazione, e forse il XXI secolo ci consente solo romanzi di iniziazione collettiva, dove il gruppo o il branco tengono le fila di quello che avviene anche nella sfera intima. E’ un libro-supermarket, nel senso che dentro ci sono le cose che troviamo sugli scaffali delle nostre giornate, delle nostre vite. Da leggere d’un fiato e a tratti da rileggere.

Io, che ho un figlio di quasi 18 anni, nel romanzo ho ritrovato moltissimi elementi che conosco e che vedo in lui, e fra le righe ho imparato a vederne e capirne altri. C’è poi un capitolo, Malta, che è superlativo(anche mio figlio è stato a Malta la scorsa estate). Superlativo per la scelta non casuale. Malta come luogo-feticcio per le performance dei ragazzi, Malta come spazio-ibrido ideale, rappresentazione sguaiata e meticcia di una piccola pseudo Las Vegas.
Il romanzo di Caliceti è uno specchio, comico e amaro, di come nasce e si sviluppa il cittadino-consumatore, il ragazzo che trascorre il suo tempo negli ipermercati, l’uomo come noi, con le sue certezze fatte di televisione, di certe marche, dei fast food. Un romanzo che rimarrà.

Ne cito solo un pezzettino:
A ogni modo i tre suini arrivano a Malta e si incazzano subito perché 1. l’isola è piena di terroni 2. l’hotel di Silema in cui alloggiano è diverso da come appariva sul dépliant dell’agenzia turistica. Intanto è davanti allo scalo merci del porto, cazzo, una delle zone più malfamate dell’isola. Poi il lido e la piscina dell’hotel non sono lì di fianco all’hotel come sembrava nel fotomontaggio sul dépliant ma a più di venti minuti a piedi, cinque minuti col pullman gratuito messo a disposizione dalla direzione dell’hotel, comunque una enorme rottura di palle. Non è tutto. Vasco e Fede salgono in camera e si accorgono che la loro doppia fa vomitare. E’ un buco senza finestre e senza tivù...

Francesca Mazzucato la trovi su nonsenseblog.splinder.it

di Francesca Mazzucato

Potrebbe interessarti anche: , Il Natale del commissario Maugeri, l'ultimo libro di Fulvio Capezzuoli. La recensione , Bonelli: Dylan Dog e Martin Mystere nell'Abisso del male , A mali estremi: nuovo caso per la colf e l'ispettore di Valeria Corciolani , Peccato mortale di Carlo Lucarelli: un altro intrigo da risolvere per il commissario De Luca , Le Quattro donne di Istanbul: un romanzo suggestivo e commovente di Aişe Kulin

Oggi al cinema

Il settimo sigillo Di Ingmar Bergman Drammatico Svezia, 1957 Guarda la scheda del film