Il corpo fuori dal palcoscenico - Magazine

Il corpo fuori dal palcoscenico

Attualità e tendenze Magazine Lunedì 9 giugno 2003

Magazine - La danza gioca nel tempo. Il corpo si confronta con lo spazio e nei suoi scarti temporali crea il movimento, il ritmo, l’istante che diviene durata. Questi, brevemente, alcuni concetti della filosofia della danza di Paul Valéry, che sarebbe stato piacevolmente sorpreso di come la danza e il corpo possano oggi inserirsi nel quotidiano, nell’urbano.

È quello che il Primo festival internazionale di danza urbana vuole presentarci dal 13 al 15 giugno nelle strade principali della city genovese, da Galleria Mazzini a Via XX Settembre fino a scendere in Piazza Raibetta e all’Area del Porto antico.
Compagnie provenienti da tutta Europa, dal Portogallo alla Francia e dalla Spagna all’Italia, si esibiranno attraverso i propri percorsi in una ricerca che unisce il corpo alla città che lo abita, allo spazio che lo circonda.
Le strade diventano palcoscenici quotidiani e il pubblico non è più separato da un sipario, rispondendo quasi ai principi del Living Theatre e comunque all’idea dell’opera che è in divenire, frutto dell’interazione tra chi fruisce e chi agisce. L’associazione A.R.T.U., arti per la rinascita e la trasformazione urbana, fornisce in questo modo un importante contributo culturale, artistico e architettonico che porterà verso .

Le esibizioni, che hanno un vero e proprio programma, saranno affiancate anche da una conferenza-incontro con gli artisti che si terrà alla Facoltà di Architettura il 13 giugno alle 17.30. Brunetto De Battè tratterà il tema dello spazio urbano e dello spazio della performance. Sono previste inoltre una mostra fotografica a cura di Giuliana Traverso, La città che danza, che potrà essere visitabile dal 14 al 29 giugno presso il chiostro del Museo S.Agostino, e un Laboratorio di esercitazioni urbane che si terrà presso il centro Mojud, in Salita Terrapieni, dal 9 al 13 giugno.

E come dice Rudolf Laban: ««It is impossibile to miss the great importance of movement in life». Soprattutto adesso che il movimento avviene nelle strade che giornalmente percorriamo per andare al lavoro. Reinventare lo spazio quotidiano e recuperarne il contatto. Danzando.In questo ritmo della vita che è il rapporto tra l’uomo e la natura, ovvero la città.

La direzione artistica di Corpi Urbani è composta da Eliana Amadio e Giovanni Poleggi.
Il Comitato organizzatore è composto da Eliana Amadio, Pilar Orlando, Giovanni Poleggi, Italo Porcile, Maria Lucia Soldi.
Per informazioni: 010 8376460, o info@e-redazione.it
Associazione A.R.T.U: 010 2464657 o

Marina Giardina

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