Magazine Lunedì 9 giugno 2003

Poesia da esportazione a Palazzo Ducale

Magazine - «In due settimane a avete la possibilità di rifarvi il cervello». Arnaldo Bagnasco (a destra nella foto), presidente di Palazzo Ducale non usa mezzi termini presentando la nona edizione del Festival Internazionale di Poesia, che si svolgerà da venerdì 20 giugno a martedì 1 luglio. Bagnasco invita tutti a partecipare agli incontri, ma soprattutto ad approfittare della presenza di tanti poeti (e non solo) di grandissimo livello: «La quantità e la qualità dei personaggi è tale che meritano di essere incontrati durante tutto il loro periodo di permanenza in città, non solo durante le serate».

Ed effettivamente il programma di questa edizione è incredibilmente ricco di spunti. L’organizzatore (a sinistra nella foto) dice che la sua idea di partenza, nove anni fa, era quella di «portare Genova nel mondo e il mondo a Genova», e bisogna ammettere che ci sta riuscendo. La formula del Festival è diventata un format da esportare (a Parigi, a Monaco di Baviera, a Helsinki e a Bruges), e di edizione in edizione sono passati a Palazzo Ducale alcuni tra i più importanti scrittori, musicisti, intellettuali, artisti eccetera provenienti dai quattro angoli del pianeta. Basta dare una scorsa veloce al programma di quest’anno (tenendo conto che tutti gli incontri sono alle ore 21): Tadeusz Rozewicz, fresco premio Montale domenica 22 giugno. Poi Howard Marks mercoledì 25. Per chi non lo sapesse, Marks è uno dei casi letterari e giudiziari americani: laureato in fisica ad Oxford, abbandona la carriera accademica per dedicarsi al commercio di hashish. Dopo aver scontato sette anni di carcere, diventa autore del best seller autobiografico Mr. Nice.

E autore di un celeberrimo best seller è anche Douglas Hofstadter, che a fronte di un cognome impronunciabile, è conosciutissimo per aver scritto Godel, Escher, Bach (il libro preferito, tra gli altri, da ). Hofstadter sarà presente giovedì 26 in un incontro con un altro pezzo da novanta, Edoardo Sanguineti. Si prosegue sabato 28 con il concerto-lettura in piazza De Ferrari di Glenn Hughes, già cantante dei Deep Purple e dei Black Sabbath, che si esibirà con i genovesi California Jam. Ma il Festival vuole anche essere un punto di partenza per la ricostruzione poetica dell’universo. «Perché la parola non sia solo ultimatum, ma anche parola che unisca i popoli», spiega Pozzani «abbiamo voluto un incontro con alcuni dei più importanti scrittori arabi». Domenica 29 saranno quindi presenti Saadi Youssef da Bassora, Amjad Nasser dalla Giordania, Visar Zhiti dall’Albania, Ghassan Zaqtan da Ramallah, Mahmud Darwish, dalla Palestina. Molti di questi scrittori sono accomunati da un passato di persecuzioni, prigionia ed esilio. Questo incontro sarà preceduto, alle ore 18.30 da un incontro organizzato da e da www.writers.it , al quale prenderanno parte, tra gli altri, Don Ciotti e i poeti Ermanno Eandi e .

Chiudiamo la carrellata con un appuntamento davvero imperdibile. Si dice sempre così, lo so, ma provate voi, se avete il coraggio, a perdervi l’incontro di martedì 1 luglio con Irvine Welsh, che porta avanti, da Trainspotting a Porno, una letteratura piena di ironia e cattiveria. Sarà la ciliegina sulla torta del Festival, l’evento che chiuderà la manifestazione. E per chiudere in bellezza, ecco bell’e pronta una festa @mentelocale café, naturalmente. A tenere alto il morale nientemeno che Alessio Bertallot, che definire dj è riduttivo. Ma del resto anche cantante rischia di essere riduttivo. E visto che ci sarà anche Welsh, è meglio parlare di eccessi… E non è questo l’unico impegno di mentelocale nell’ambito della manifestazione: ogni giorno, dalle 19 alle 20, ci sarà l’aperitivo poetico: si sorseggeranno cocktails cullati dai versi.

«Ma il Festival non sta chiuso solo nel Palazzo, si apre nei percorsi», annuncia Anna Castellano (al centro nella foto), introducendo i Percorsi poetici. Si comincia sabato 21 al Cimitero Monumentale di Staglieno (alle 15) Domenica 22 giugno, alle 10, si andrà alla ricerca della Genova di Dino Campana partendo da piazza Matteotti. Sabato 28 si viaggerà nella letteratura dialettale (alle ore 15), per chiudere domenica 29 con il Centro Storico visto attraverso la contrapposizione Inferno-Paradiso da Dante a Caproni (alle 10).

Per il programma completo del Festival

di Donald Datti

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