Weekend Magazine Venerdì 6 giugno 2003

In sella al Golfo del Tigullio

Comincia a fare caldo per pedalare. Ma c’è il trucco, ovvero qualcuno che ci evita la parte peggiore e più faticosa. La a Rapallo, della quale vi ho già parlato.

Non c’è solo la "spaccabraccia" per tornare al mare.
Un altro sentiero percorre in cresta tutto il profilo montuoso lungo la costa regalando una discesa lunga e pittoresca. È un percorso adatto a chiunque sia in possesso di una mountain-bike. I passaggi tecnici ci sono ma è possibile evitarli, e così per salti e muretti vari. Gli smanettoni della discesa e del freeride avranno però molto da divertirsi.

Una volta arrivati al Santuario girate a destra, sul sentierino che conduce verso Zoagli (segnavia 2 rombi e 2 quadrati rossi). Si attraversa in una fitta leccetta che abbraccia un sentiero largo e agibile ma pieno di spunti divertenti per i più bravi. Dopo un paio di chilometri si raggiunge un bivio, ma si rimane a monte percorrendo sempre il sentiero, ora più stretto. Poi si prosegue su un tratto più tecnico (segnavia 2 quadrati rossi), giù tra rocce e la vegetazione rada in costa al monte. Sulla destra il Golfo di Zoagli.
Al bivio seguente scendete sulla sinistra (se salite arrivate nello stesso posto, solo un po’ più in alto, ma c’è da spingere) facendo attenzione ai pietroni. In pochi minuti sarete al Passo dell’Anchetta, raggiungibile risalendo la strada in asfalto. Andate avanti sull'asfalto ancora per un po’ e troverete sulla sinistra una deviazione che conduce a valle, in prossimità di una curva a gomito (sempre 2 quadrati rossi). Proseguite quindi sullo stretto sentierino nel bosco in direzione delle alture di Chiavari. Il paesaggio cambia, si fa più aperto e mediterraneo: i boschi di castagni, lecci e carpini lasciano il posto agli arbusti e ai muretti a secco. Sulla strada troverete anche un vecchio cascinale con un fontana dove riempire le borracce. I due quadrati rossi vi porteranno dopo poco tempo alle spalle di Chiavari, precisamente a Maxena, in prossimità della chiesa. Seguendo il sentiero che scende sulla sinistra dell’edificio arrivate in centro città.

È difficile dare un tempo preciso di percorrenza. Potrete metterci meno di un’ora o tutto un pomeriggio a seconda del mezzo e del livello tecnico. A piedi richiede quasi quattro ore, ma mi pare ben più adatto alle bici.

Già che siete in zona consiglio giretto a Sestri Levante e bagno serale nella Baia del Silenzio seguito da gelato sulla piazza della chiesa (selezione e gusti strepitosi!). Per tornare indietro il mezzo migliore rimane il treno. Tanti locali consentono di portare le bicicletta ma, anche se non è previsto, per una corsa breve fino a Rapallo (solo 10 minuti!) i controllori sono disposti a chiudere un occhio.

Nelle foto due passaggi del tratti finali, sopra Chiavari

Oggi al cinema

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