Magazine Mercoledì 6 settembre 2017

Può un sogno rovinare la vita?

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Magazine - Salve, ad aprile ho fatto un sogno.
Un sogno a sfondo omosessuale
Da quel giorno sono arrivate domande, ansie e preoccupazioni
Mi sono letta tutto ciò che parlava di questo è ho capito di essere ossessionata.
Sono fidanzata da due anni e mezzo e fino a quel sogno la mia storia era bellissima senza problemi, adesso per ogni cosa è una domanda.

Passo dallo stare bene al panico più totale
Mi accorgo che guardo le ragazze, mi ritrovo a farmi domande, se penso qualcosa di brutto mi faccio quasi la pipì addosso. Ho provato anche ad immaginarmi con una ragazza, ma sto malissimo.
Scoppio in un pianto esasperante quasi interminabile, voglia di morire e interminabili domande. 

Premetto che non ho mai avuto niente contro le persone omosessuali, niente discriminazioni o altro, anzi alcune volte le ho difese. Adesso non riesco a guardarle e neanche a starci vicino, tanto meno nominarle, mi vengono delle specie di tic al collo.

Prendo già qualcosa per l'ansia prescritta dal mio medico curante, ma dopo un mese dall'uso di questa pillola mi sta ritornando questo malessere. 

Mi dico in continuazione nella mia mente di non esserlo e di stare bene, perché mi accorgo di avere una forte attrazione verso il mio ragazzo e capisco di amarlo, ma questa paura mi disturba quando arriva. Non so cosa fare, anche se ho capito il meccanismo del disturbo poi ricominciano le domande.

Può un sogno distruggere così tanto la mia vita facendomi vivere così male le mie giornate?

V.

Buongiorno V.
No, un sogno non può distruggere la vita.
Quello che può distruggere la vita è il voler dare, a tutti i costi,  un  significato a ciò che si è sognato.

Ora lei non scende nei dettagli e, di fatto, non racconta neppure una piccola parte del suo sogno che, invece, potrebbe essere estremamente utile per capire qualcosa di più preciso rispetto a come si è svolto il suo sogno.

Quindi, rimanendo su di un piano inevitabilmente superficiale, è come se lei mi raccontasse di  avesse sognato di deporre le uova come se fosse una gallina e adesso lei vivesse con la fissa di essere realmente una gallina (travestita da ragazza).

Oppure sognare di rapinare una banca e poi passare tutto il tempo da svegli con la paura di essere arrestati da un momento all'altro.
Detto cosi sembra davvero stupido no?

Ed in effetti lo è stupido.
Intanto i sogni sono, appunto solo sogni e sono tali perche usano un linguaggio onirico. Un linguaggio criptico  che usa similitudini, alterazioni e distorsioni, che sono molto difficili da interpretare correttamente. E talvolta non vanno neppure interpretati.
E dunque, no, non è colpa dei sogni.

Al limite, ci sarebbe da capire il perche lei abbia fatto proprio quel sogno. Magari è  un residuo di un film che ha visto o di un discorso che ha udito o di una storia (di altri) che ha letto.

Tutte cose che non la riguardano ma che l'hanno incuriosita. Oppure può essere che nel sogno lei abbia ingigantito qualche sua piccola indecisione e magari neppure a sfondo omosex.

Dunque i sogni non hanno colpe.
Piuttosto mi chiedo come mai una normalissima ragazza, di colpo, si ritrovi ossessionata dalla remotissima ipotesi di essere lesbica (cosa che di per se non è né pericolosa, né mortale). E viste le sue manifestazioni emotive, cognitive e fisiche, mi sembra che lei sia davvero molto preoccupata.

Ma preoccupata per cosa?
L' omosessualità, di sicuro, non c'entra per nulla, anzi molto probabilmente è soltanto uno specchietto per le allodole per non affrontare qualche altro problema che la infastidisce al punto tale, da aver paura persino di prenderne atto.
Ecco, a questo punto, avrei bisogno di conoscerla più a fondo per poterla aiutare davvero (e forse anche lei avrebbe bisogno di non aver paura di conoscersi un po’ meglio).

Di sicuro posso solo dire che in quello che lei racconta non vedo tracce di una sua, neppure ipotetica, omosessualità. Pertanto  la inviterei a pensare a cos' altro la disturba così tanto, al punto da utilizzare questo spauracchio (chissà perche l'omosessualità viene cosi spesso usata come spauracchio?) da rovinarle la quotidianità e farla stare cosi tanto male da non riuscire a pensare ad altro (un altro che, forse,  lei ritiene, inconsciamente, ancora peggio e che, invece, dovrebbe essere affrontato con serenità).

Ci pensi su e mi faccia sapere.
Saluti
Dott.Marco Emilio Ventura
Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo
Genova

di Marco Ventura

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