Magazine Giovedì 31 agosto 2017

Cammini e sentieri nascosti d'Italia da percorrere almeno una volta nella vita

Magazine - In Italia, come racconta Stefano Ardito in Cammini e sentieri nascosti d’Italia da percorrere almeno una volta nella vita (Newton Compton, 2017, 509 p, 10 Euro) esistono migliaia di sentieri che vanno dalle Dolomiti al Monte Bianco, dalle coste siciliane al Chianti, solo per parlare delle zone più conosciute. Alcuni tra questi, secoli dopo secoli venivano usati da contadini, da pastori, ma anche e soprattutto da mercanti e pellegrini, sono diventati l’ambita meta di un certo turismo naturalistico. Altri sono stati riscoperti da poco solo grazie all’impegno del Club Alpino Italiano e di tante altre associazioni che promuovono l’escursionismo.

Ognuno dei cammini e sentieri raccontati nel libro viene presentato ai lettori per mezzo di un illustre personaggio che lo ha percorso, o in virtù di eccezionali meriti paesaggistici o di episodi storici di cui è stato testimone. E dunque ecco a voi i più famosi sentieri, le mete più classiche dell’escursionismo, ma anche percorsi sconosciuti. E forse tutti così interessanti da doverli provare almeno una volta nella vita.

In questo suo libro, manuale, Ardito, esperto alpinista, escursionista e viaggiatore, descrive con precisione tutto ciò che c’è da sapere, indicando i punti più panoramici, le caratteristiche dei luoghi da vedere e regala al lettore tutte le informazioni più utili: dalla presumibile durata del percorso alla difficoltà, dall’attrezzatura più adatta alla stagione migliore per andare.

Centottanta itinerari tra le decine di migliaia possibili in Italia, scelti in base all'esperienza, divisi per regione e ordinati per temi: sentieri della pietra, dell'acqua e del ghiaccio, dei panorami e delle vette, del mare e dei laghi. E quelli della storia, della fede e dei santi, della natura e dei boschi.

La Liguria figura tra I sentieri della pietra. Si parte con Da Varigotti a Capo Noli e alle Manie, dove per le “Creuze de ma” i sentieri selciati cari a Fabrizio de André si può passeggiare tutto l’anno in bicicletta o a cavallo. Si ricorda il tunnel della Caprazzoppa, che consente all’Aurelia di arrivare a Finale da ovest, fatto scavare nel 1836 per volere di Carlo Alberto e l’arco di Margherita d’Austria eretto nel 1666 per il passaggio dell’infanta di Spagna che andava a sposare a Vienna Leopoldo II.

E non dimentichiamo che in questi luoghi la presenza umana risale all’Homo Erectus, L’Antro dell’Arma delle Manie infatti, che si affaccia sul ponte della Fate, ha ospitato per quasi trecentomila anni una comunità del Paleolitico. E andando avanti si superano i cinque ponti della Julia Augusta, l’arteria romana che andava in Francia, che danno il nome alla Valle. Quindi, salendo verso Capo Noli, dopo un tratto boschivo si raggiunge uno sperone roccioso che affaccia sul Mar Ligure.  

Ancora Liguria per I Sentieri dell’acqua e del ghiaccio, con Cascate e borghi della Val Arroscia. Ci sono le ottime piste della stazione sciistica di Monesi, le spettacolari cascate dell’Arroscia fiancheggiate dalle pareti della Rocca Gianca, che esibiscono i loro salti fino a 20 metri, splendidi e fragorosi in primavera quando il torrente è gonfiato dal disgelo. Ma, oltre alla bellezza della  natura e alle tradizionali architetture dei suoi paesini, la valle sa offrire ai visitatori anche saporosi e tipici prodotti del territorio.

Passando a I sentieri dei panorami e delle vette, un bella occhiata a Boschi e panorami del Monte Antola. Il Monte Antola, che svetta imperioso con i suoi 1597 metri ha anche prestato il nome a un esteso e boscoso parco regionale. D’inverno, nelle giornate serene, da lassù lo sguardo spazia ammirato dalla pianura Padana fino al Monviso e al Monte Rosa e, guardando a sud, si vede l’azzurro del mare interrotto dalle creste delle Alpi Apuane e dalla Corsica. In vetta, un monumento ricorda gli scontri mortali tra i partigiani e gli uomini della Wermach, durante la II Guerra Mondiale.

E la Liguria è gloriosamente presente per ben tre volte nei capitoli dedicati a: Nei Sentieri del mare e dei Laghi. Cominciamo con: Da Portofino a san Fruttuoso. Portofino (secondo Plinio in Vecchio fondata durante l’Impero), meta ambita per i vacanzieri e famosi ospiti internazionali nasconde sulla collina, alle spalle delle boutiques e del porticciolo, il suo parco di pini marittimi e lecci. E si può scegliere più di un sentiero partendo dal borgo marinaro per raggiungere l’Abbazia di San Fruttuoso, il gioiello del 1200, mirabilmente restaurato dal FAI.

Passiamo a: Cinque Terre, da Monterosso a Vernazza e Corniglia. Le Cinque Terre contendono a Portofino lo scettro di costa più famosa della Liguria. Il biglietto da pagare allo splendido Parco Naturale che le collega, serve per la continua e indispensabile manutenzione dei secolari vigneti a cui si alternano i boschi di querce e castagni che sanno emozionare i turisti.  Eugenio Montale, premio Nobel per la letteratura, trascorse buona parte della sua infanzia e molte estati da adulto sui lidi di Monterosso. Le sue poesie più legate a Monterosso (e alle Cinque Terre) sono quelle della raccolta “Ossi di seppia”, tra cui I Limoni, La casa dei doganieri, Punta del Mesco…

E, per finire con i Sentieri liguri: Attraverso il promontorio di Monte Marcello, là dove la Liguria cede il passo alla Toscana, con le sue particolari atmosfere lungo il corso del Magra e del Vara e i suoi incantevoli borghi medievali: Ameglia, Arcola, Lerici, Montemarcello e Tellaro, la perla del Golfo dei Poeti. Un itinerario che tocca anche l’Orto Botanico del Parco, vasta zona di spontanea vegetazione mediterranea alla sommità del Monte Murlo.

Organizzato sia per temi che per distribuzione geografica, questo libro è uno scrigno che contiene un tesoro di suggerimenti, proposte e descrizioni. Camminare può essere una vacanza che fa bene alla salute, costa poco, offre il vantaggio di riavvicinarci alla natura, agli animali, ai boschi e anche a riappropriarci della storia.

E allora, pronti: zaino in spalla e attrezzatura adeguata (il testo dà suggerimenti in proposito), non resta che scegliere. Ci sono le varie regioni, ma si può anche partire da grandi città come Roma per avventurarsi nel Parco dell'Appia Antica.

Lo possono fare tutti? Tendenzialmente sì. Purché il medico garantisca buona salute. Possono camminare i bambini e gli ottantenni. Perché passeggiare è un piacere impagabile. E può trasformarsi nella più potente “medicina” per stare bene e dimenticare lo stress. Ma è evidente che chi vive in città e fa vita sedentaria deve cominciare gradualmente, magari con escursioni nei parchi urbani, e saper scegliere itinerari adatti al proprio livello di preparazione fisica. In questo libro li troverete tutti: ci sono tranquille passeggiate distensive, camminate di lunghezza media da villeggianti in vacanza. E, infine tirate lunghe e faticose, adatte solo ai più preparati. La cosa più importante è che ciascuno scelga in base delle sue condizioni fisiche. E allora forza via! Non resta che mettersi in cammino!

Stefano Ardito è una delle firme più note e prestigiose del giornalismo di montagna e viaggio. I suoi reportage compaiono sulle maggiori testate italiane, è autore di numerosi libri e guide sulle montagne d’Italia e del mondo e di una cinquantina di documentari e servizi. Escursionista, alpinista e viaggiatore, frequenta con la stessa passione il Gran Sasso, le Dolomiti, il Monte Bianco, le valli del Nepal e le montagne meno conosciute. Con la Newton Compton ha pubblicato 101 storie di montagna che non ti hanno mai raccontato, 101 luoghi archeologici d’Italia dove andare almeno una volta nella vita, Le grandi scalate che hanno cambiato la storia della montagna e Cammini e sentieri nascosti d'Italia. Nel 2015 ha vinto il Premio Cortina Montagna.

di Patrizia Debicke van der Noot

Potrebbe interessarti anche: , Peccato mortale di Carlo Lucarelli: un altro intrigo da risolvere per il commissario De Luca , Le Quattro donne di Istanbul: un romanzo suggestivo e commovente di Aişe Kulin , MiniVip&SuperVip. Il Mistero del Viavai di Bozzetto: il cinema si fa fumetto , Il segreto del faraone nero, una nuova stoccata letteraria di Marco Buticchi , Auguri Andrea Camilleri! Lo scrittore compie 93 anni, la recensione del Metodo Catalanotti

Oggi al cinema

Youth La giovinezza Di Paolo Sorrentino Drammatico Italia, Francia, Svizzera, Regno Unito, 2015 In un elegante albergo ai piedi delle Alpi Fred e Mick, due vecchi amici alla soglia degli ottant’anni, trascorrono insieme una vacanza primaverile. Fred è un compositore e direttore d’orchestra in pensione, Mick un regista ancora in... Guarda la scheda del film