Magazine Giovedì 29 maggio 2003

Storia contadina

Poi la gente dice che uno è stronso.

Io lo sarò anche, stronso ma, casso, non sono mica abelinato.

Ti dicono, la mama e il papà: «Guarda che te non sei mica come il Padrone, te devi procurarti il pane col sudore dela tua fronte».

E te ci dai dentro cola sappa e cola vanga e ti fai un masso così a vangare e a sapare e a seminare e a sarchiare e tute le altre menate. La tera è bassa, mica come andare dietro ale pecore col sufolino…

Un culo de l’altro mondo nei campi a lavorare e ce lo dicevo ala mama: «Guarda che quel ragasso lì è fuori come un pogiolo!!».

E lei a rispondere: «Ma lasciami stare, che tuo fratelo è più bravo lui che te!» – Che anche lei qualche cassata deve averla fata, perché quando ci fa girare i colioni al papà, lui che è così tranquilo –che qualche volta sembra anche un po’ adormentato- alora lui guarda in là, dala parte del fruteto, e ce lo dice: «Taci te, stupida dona, che se non mi tiravi in quel casino era melio…»

Va beh, insoma; sta belina di fratelo, mentre io mi spacavo la schiena con l’orto, se ne andava in giro con le pecore perché non sapeva fare altro che suonare il sufolino.

E quando la stagione è andata avanti e c’era da fare la quota per il Padrone io ci ho meso insieme un po’ di roba sensa esagerare. Insoma, ci capiamo, no? Il Padrone non c’ha mica bisogno che ci diamo la roba miliore. C’ha un saco di risorse lui, non è mica un sfigato come noi…

E invece quel belinone ci voleva dare quei bei agneletti che venivano così bene con le mie patatte –quele patatine novele che ti si desfano in boca. Io ci meto sempre anche un po’ di alio e di aloro che ce n’ho tanto e non mi costa un casso…

Così ce l’ho detto: «Daci un castrato, che fa sempre la sua bela figura quando è macelato e li agneletti teniamoceli noi…» ma lui duro. E ce l’ho ridetto. E lui sempre più duro.

Ala fine non c’ho più visto dala rabia e c’ho dato una pietronata in testa che non volevo, ma l’ho amassato.

E comunque, come è vero che mi chiamo Caino, sarò anche stronso, ma non son mica abelinato.

Pierguido Quartero
di Daniela Carucci

Potrebbe interessarti anche: , Peccato mortale di Carlo Lucarelli: un altro intrigo da risolvere per il commissario De Luca , Le Quattro donne di Istanbul: un romanzo suggestivo e commovente di Aişe Kulin , MiniVip&SuperVip. Il Mistero del Viavai di Bozzetto: il cinema si fa fumetto , Il segreto del faraone nero, una nuova stoccata letteraria di Marco Buticchi , Auguri Andrea Camilleri! Lo scrittore compie 93 anni, la recensione del Metodo Catalanotti

Oggi al cinema

La dolce vita Di Federico Fellini Drammatico Italia/Francia, 1960 Roma anni '60. Massimo giornalista di un rotocalco scandalistico, si trova in mezzo ai vizi e scandali di quella che era definita "la dolce vita" dei divi del momento. Guarda la scheda del film