Un menù speciale - Magazine

Attualità Magazine Martedì 20 maggio 2003

Un menù speciale

Magazine - Vi sembra giusto che un non vedente sia impossibilitato a ordinare un pranzo al ristorante o a leggere un libro in biblioteca autonomamente? Ci ha pensato il progetto Test Lab a rendere la vita più facile ai disabili, grazie alla collaborazione della e a quella di un locale che ha preso a cuore l’annosa questione, , il pub in via di Santa Croce, che ha richiesto il servizio alla biblioteca.

E Test Lab, che ha ricevuto quest’anno il premio P.A. aperta 2003 per l’impegno dedicato al problema dell’accesso alle strutture e ai servizi per i disabili, ha oggi realizzato un menù in Braille. Adelmo Taddei, impegnato nel progetto Test Lab e responsabile del settore biblioteche di Genova, l’ha consegnato al proprietario de La città vecchia durante l’incontro che si è tenuto martedì 20 maggio nella sala Lignea della Berio. Il locale è oggi, insieme al , il primo ad usufruire del servizio, permettendo così ai clienti non vedenti di scegliere un piatto o un vino conservando la loro indipendenza. Il menù in Braille, rilegato tra l’altro con grande cura, sarà disponibile per tutti i locali che lo richiederanno, aggiungendosi così ai progetti di capitale europea, permettendo a tutti i visitatori di godere appieno delle bellezze della città.

La Biblioteca Berio affronta il tema dell’accessibilità organizzando stage lavorativi per disabili e creando una postazione grazie alla quale il non vedente può accedere al pc in modo semplice e indipendente. È possibile infatti navigare su Internet, consultare materiale multimediale e avvalersi di un servizio di tutoring via mail.
La barra Braille permette di convertire i caratteri letti o scritti in Braille e l’ingranditore ottico fa sì che gli ipovedenti visualizzino su monitor i testi da consultare con progressivo ingrandimento. La sintesi vocale aiuta a lavorare con voce artificiale, utile a quanti non conoscono il Braille, mentre la stampante in Braille stampa e scrive anche senza il collegamento al computer, come macchina dattilografica.

Poi c’è il progetto documenti accessibili, pensato anche per gli anziani. Sarà creata una documentazione alternativa a quella ufficiale, che non avrà ovviamente alcun fondamento giuridico, in tre diversi formati: uno cartaceo in Braille, uno elettronico e uno a caratteri ingranditi utile per chi, a causa dell’età avanzata, non è in grado di leggere documenti magari importanti.
Alcune iniziative della Berio coinvolgono, invece, i non udenti. Visite guidate e corsi base per il personale della biblioteca, che sarà così in grado di aiutare i lettori disabili.

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