Weekend Magazine Lunedì 19 maggio 2003

La storia ai piedi della Torre

Un tuffo nella Genova che era.
I dati anagrafici della torre la fanno risalire alla fine del XIII secolo, anche se alcuni la considerano addirittura precedente, ipotizzando che, prima di diventare parte del Palazzo di Fieschi, poi utilizzato dai Doria e dagli Spinola come sede del governo assieme ad altri nove palazzi, fosse parte della cinta muraria originale della città.

Entrare al suo interno è come fare un viaggio nel tempo: la torre infatti fa parte del palazzo più "rielaborato" della città.
Il è stato costruito nel 1296 sopra una residenza della famiglia Fieschi e ha subito, nel corso dei secoli dei lavori che gli hanno dato la struttura che oggi possiamo ammirare.
La storia della torre è la storia di una prigione che fino alla prima metà del 900 è stata il “ricovero” di prigionieri di ogni tipo.
Suggestive sono le testimonianze dei prigionieri che, non potendo fuggire fisicamente, usavano l’arte figurativa per rivedere luoghi, paesaggi, ricordi a loro cari.
Muovendosi tra stretti cunicoli e porte molto basse, costruite così perché i prigionieri dovessero chinare il capo, mortificati, di fronte alla giustizia e alla loro colpa, si entra in spazi dove la testimonianza del passato è fortissima.
Al di là del lato oscuro del luogo, ambiente ideale per gli amanti del noir, tante sono le tracce lasciate con i mezzi più disparati dai prigionieri che si sono alternati tra le sue mura nel corso di sei secoli.

Le storie raccontate tra queste mura sono addii, guerre, viaggi, uomini e animali. Gli stili in cui appaiono vanno dalle tecniche più semplici, a quelle più elaborate. Lo scopo della visita ad un luogo tanto affascinante e nel quale hanno vissuto e sono morti illustri come Paganini o Jacopo Ruffini è quello di rivivere l’esperienza di spiriti liberi rinchiusi spesso ingiustamente.

Grazie ad un curato laboratorio didattico, aperto alle scuole, si dà inoltre, ai visitatori, la possibilità di riprodurre ciò che l’anima, oppressa dal peso di una prigione, elabora.

Per chi poi non si volesse cimentare con graffiti e pennini, è possibile anche godere di una visita unica nel suo genere. Dalla parte più alta della torre, infatti, si può godere di una vista a 360° sul centro storico più vasto e più ricco del Vecchio Continente.
La Torre Grimaldina, quindi, resta un'occasione unica per fare un tuffo nel passato e per scoprire e riscoprire le bellezze di un palazzo unico dalle fondamenta alla sua torre come Palazzo Ducale.

Al sabato pomeriggio, alle ore 15.00, partono i gruppi dei visitatori individuali per la la Torre. Per le visite guidate prenota al n. 010-5574004, fax 010-532390, attivo da martedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00..

Oggi al cinema

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