Attualità Magazine Martedì 14 febbraio 2017

«Lui va a studiare all'estero e la storia finisce. Perché?»

Magazine - Cara Antonella,

cerco di spiegarti in breve la situazione. Sono stata con questo ragazzo per un anno, entrambi studenti universitari. Un anno bellissimo, una sintonia e un feeling sia mentale che fisico davvero raro. Poi lui parte per un periodo di studio all'estero, di 6 mesi. Mi ripete di non preoccuparmi, che lui è serio, che tiene davvero a me, e parte. Io però, durante i primi tempi di lontananza, sto malissimo, e non riesco a nasconderglielo, lo assillo, soffro, esagero.

Dopo due mesi di lontananza lui mi lascia, con una telefonata struggente dicendomi in sostanza che non vuole farmi soffrire e che forse il nostro sentimento non è così forte da resistere. Silenzio, io soffro da impazzire, piano piano mi rialzo, mi ricostruisco. Passano i mesi, e all'improvviso lui torna, dopo 3 mesi di silenzi. Torna e chiariamo, lui dice di voler rimanere amici, che ci tiene troppo ad avere buoni rapporti. Se non che sembra non esser cambiato nulla con lui. Quando siamo con amici parla solo con me, sembra di vivere nella nostra piccola bolla, mi guarda con gli occhi dolci e pieni di tenerezza, mi accarezza una spalla, ridiamo e mi prende in giro con scherzi solo nostri. Tutto come prima, tranne che ora siamo amici. Non riesco davvero a capire, aiutami a fare un po' di chiarezza. Grazie infinitamente,

Un cuore con i pezzi incollati male (Perplessa93)


Cara Perplessa93,

come pare ovvio il problema stia nel distacco e nel modo che avete avuto di affrontarlo. Credo che convenga partire da questo e che sia bene farlo. Non posso dirti del caso specifico, ma posso parlare in generale. Il segreto di una relazione che riesce nel tempo sta esattamente nella capacità di crescere e cambiare insieme; nella volontà dei due di adattarsi alle situazioni nuove.

La spiegazione banale di quello che è successo sarebbe dirti: ha trovato un'altra e poi magari con lei è finita. Ma non è detto che né che sia vera, né che sia l'unica. Può darsi che il viaggio e l'indipendenza siano stati un momento di crescita che non siete riusciti a condividere e che la distanza si sia creata così.Quindi direi che ti converrebbe farlo parlare il più possibile di quell'esperienza, per capire meglio che cosa lo abbia allontanato. E anche di ripensare bene all'assillo come lo definisci, cercando di capire che cosa ti abbia provocato uno stato d'animo tanto teatrale. Non ti fidi di lui? Non ti sei fidata di te e hai avuto paura di essere abbandonata? Anche queste sono chiavi di lettura del disastro.

Separazione e abbandono sono due cose molto diverse: perché non hai sopportato la separazione? Attenta, qui il punto non è la colpa o la responsabilità della fine della relazione, non ci sto pensando e non devi pensarci neanche tu. La riflessione deve servirti a capire sia a che punto vi trovate ora, sia se saresti in grado, oggi, di comportarti in modo diverso. Non solo accettando eventuali separazioni temporanee, ma condividendo l'esperienza, il piacere del viaggio, della scoperta, della crescita, insieme al tuo ragazzo. Già, condivisione significa anche essere felici con e per l'altro. Non subire scelte facendo buon viso.

Ciao,

Antonella

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