Concerti Magazine Sabato 11 febbraio 2017

Sanremo 2017: Lele vince per le Nuove Proposte. Gli eliminati

Lele vince per le Nuove Proposte
© Marina Mazzoli
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Magazine - Ecco il pratico (e agile) manualetto di auto aiuto per chi non abbia guardato il Festival, ma non voglia farsi trovare impreparato. Utile per non trovarsi esclusi dalle conversazioni aziendali o private della vita sociale per due giorni lunghissimi.

La noia quasi mortale di una serata soporifera e infinita sarà spazzata via dal complottismo nazionale, quindi via subito col botto, per scendere poi sulle banalità che è obbligatorio sapere per la mera sopravvivenza.

1. Oltre a Giusy Ferreri, eliminati dalla competizione i tre vecchi della canzone italiana: Al Bano, Gigi d'Alessio e Ron. I sopravvissuti alla noia e al sonno si sono svegliati di colpo e hanno iniziato a gridare al complotto in base alla semplice equazione: de Filippi è coconduttrice, lavora nel posto dove si fanno i talent, quindi i poteri forti del caso faranno vincere i pischelli, dopo aver cacciato a pedate i simboli della canzone italiana. Accidenti, era sotto gli occhi di tutti, come abbiamo potuto non accorgercene? (Ridere tanto).

2. La faccenda si fa critica. Perché l'argomento talent è stato affrontato dai critici storici anche durante il Dopofestival (che è la carta vincente della manifestazione: si resiste al sonno per vedere quello). Mario Luzzatto-Fegiz (Corriere) ha detto che i talent e i social hanno ammazzato la critica e se ne rammarica. Gino Castaldo (Repubblica) ha ribattuto che il lavoro del critico è morto proprio, quindi è contento che i talent lo abbiano ammazzato. (Assumere un'espressione pensierosa e attendere le reazioni).

3. Dalla sua bacheca su Facebook il blogger dell'Espresso Andre Bellomo ha dato una spiegazione irrealistica delle esclusioni, datosi che esclude il complotto: l'eliminazione dimostra che non è più un Festival per vecchi, si può competere con il televoto per i talent. (Sposare la tesi).

4. Maria incoronata. È stata la scelta più felice che Carlo Conti potesse operare, anche a costo di essere messo in ombra, come in effetti è successo. Il suo piglio determinato, l'abilità consumata nel gestire il pubblico anche dal vivo, la scelta oculata di abiti criticabili dal primo all'ultimo, l'hanno fatta santa e regina. E si è guadagnata i titoli. (Aggiungere: però, mo' aspettiamo la scala).

5. Ma la noia, tocca ripeterlo, ha regnato più di Maria de Filippi, è stata l'unica vera rivale della conduttrice e ha trionfato, almeno sino alla notizia dell'esclusione dei tre big storici. Purtroppo per la santa/regina in carne e ossa, tanti erano già andati a dormire al momento del botto. (Citare di nuovo la frase di Ron al Dopofestival della prima serata: la musica a Sanremo non è la cosa più importante. Si può sfruttare anche nel contesto dell'esclusione).

6. Ora è il momento delle cose noiose: tocca leggere l'elenco per essere in grado di sostenere una conversazione minimamente approfondita. Gli ospiti ormai sono una iattura: un paio decenti o anche molto bravi e la maggior parte completamente inutili. Ieri lo spettacolo è stato funestato da un'altra parente priva di qualsiasi merito, a parte il coniuge famoso: Eros Ramazzotti. Duro da reggere anche il momento lacrima in tasca: è stata la volta dell'anziano travolto dal tir a Nizza. Gaetano Moscato aveva partecipato alla festa del 14 luglio insieme alla figlia e ai nipoti e ha perso una gamba proprio perché ha messo al riparo la famiglia. Una storia più interessante di quelle precedenti, ma non ha funzionato, perché proprio non funziona la scelta degli eroi del quotidiano per commuovere in un contesto che dovrebbe puntare sulla leggerezza.

7. Leggerezza spazzata via dalla politica che, anche lei, dovrebbe star fuori dalle porte dell'Ariston. Al momento della consegna del premio a Lele, che ha vinto il concorso delle nuove proposte, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha alluso alla Giornata del ricordo dedicata ai morti delle foibe. L'invito al ricordo è stato ripetuto per ben due volte da Conti. Che ha sempre preferito il sociale al politico. Non è stato un momento edificante.

8. Beppe Vessicchio, ospite riluttante. Per la prima volta tra il pubblico invece che sul podio, il maestro più amato - che contesta alla RAI il mancato pagamento di alcuni diritti - ha trattato Conti con una freddezza plateale. Il conduttore gli ha chiesto come si sentisse a guardare Sanremo dalla platea e Vessicchio ha risposto: Mi hai invitato e ho accettato volentieri. Punto. (Sfoggiare la conoscenza del filmato di Netflix ispirato a Stranger things e di quello di The Jackal. Magari dargli un'occhiata, per completezza).

9. Ospitoni: una maestosa Antonella Clerici ha duettato con Conti sul palco, seguita da un sontuoso omaggio a Giorgio Moroder, vincitore del Premio Sanremo e presidente della giuria di qualità. Karen Harding ha ricordato ai meno informati i capolavori di Moroder.

10. I nomi da ricordare oggi. Lele ha vinto il premio per la categoria Nuove proposte, Maldestro quello della critica, Tommaso Pini quello della sala stampa radio-tv-web. Ripeto per i distratti: Giusy Ferreri, Ron, Al Bano e Gigi d'Alessio sono stati esclusi dalla competizione tra i big.

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