Concerti Magazine Giovedì 9 febbraio 2017

Sanremo 2017: i 10 momenti migliori della seconda serata

Robbie Williams a Sanremo

Magazine - Ecco il pratico (e agile) manualetto di auto aiuto per chi non abbia guardato il Festival, ma non voglia farsi trovare impreparato. Utile per evitare l'esclusione dalle conversazioni aziendali o private o comunque della vita sociale per quattro giorni lunghissimi.

Sotto troverete i temi i caldi e le info indispensabili. Non riusciste nemmeno così, fate sapere, magari provvederemo a produrre tutorial personalizzati.

1. Cose noiose da sapere: plebiscito o quasi, una percentuale di ascolti altissima, presentatori ringalluzziti e più sciolti sul palco. Tutti dicono che il Festival è noioso, ma tutti lo guardano.

2. Cose noiose da sapere 2: serata riservata alle nuove proposte e a alcuni big. Non è indispensabile ricordare i nomi, ma leggerli sì, così suoneranno noti e saprete che si sta parlando di Sanremo. Big a rischio di esclusione: le coppie Nesli-Paba, Raige-Luzi e Bianca Atzei (dolore!). Nuove proposte che non hanno passato il turno: Braschi e Marianne Mirage.

3. Cose noiose da sapere 3: de Filippi vestita sempre da Balenciaga con abito nero opaco e rari inserti di pizzo, abbottonato davanti, stile camicia da notte, ravvivava la mise dimessa con un par di smeraldi da paura. Molto, molto, molto bello il secondo abito, sempre nero, di pizzo. Sull'abbigliamento dei cantanti, snobbare le donne e scherzare su Gabbani che, vestito di arancione (pullover non smoking) e accompagnato da un gorilla (nel senso proprio del primate, ma finto), pareva la pubblicità del celebre aperitivo.

4. Musica: non si ascoltava tanto, perché sempre banale, con sorprese rare come la forse esclusa Bianca Atzei. Tutti a aspettare gli ospiti o la pubblicità per Mina, che dovrebbe vincere. Casomai approfittavano delle canzoni per uscire il cane o fare pipì.

5. Non è che si sia iniziato tanto bene: sul palco un anziano stacanovista di Catania, Salvatore Nicotra, è costretto a raccontare la sua esistenza di impiegato modello che ha pure regalato quasi un anno di ferie al Comune. I social insorgono a suon di battute pesantemente sarcastiche: era quello che timbrava il cartellino per tutti; ha cominciato giocando a battaglia navale e ha finito la carriera coi record a candy crush; ha lavorato tanto, ma si è dimenticato di studiare. Anche stasera i buoni sentimenti non hanno pagato: il Festival ha da essere spensierato, via.

6. E infatti il caro Totti ha salvato la serata, malgrado l'interrogatorio inflittogli dai coconduttori (e da autori in calo di zuccheri, si vede). Molto ammirato da tutti i generi, perché proprio simpatico e assai disinvolto. Molto più bravo di Garko e Bova. Sfiorata la rissa in teatro: il pubblico si contendeva i palloni autografati calciati da lui e Conti.

7. La scena più twittata è stata quella del bacio di Robbie Williams sulla bocca di Maria de Filippi. Che non è parsa proprio entusiasta. Mentre pare che le signore di tutti i pubblici -teatro e casa- avrebbero preso il suo posto con grande piacere.

8. E tuttavia neppure la coconduttrice è completamene priva di debolezze. A giudicare dall'espressione con cui guardava Keanu Reeves. La stessa di tutte le donne di tutto il pubblico. Momento di silenzio ovunque, anche sui social. Poi una signora ha criticato le scarpe dell'attore e ha rotto l'incanto. Per fortuna era ben riparata da schermo e tastiera.

9. Un buon motivo per arrivare alla fine della serata è l'attesa del Dopofestival, che è sempre molto carino. Non dimenticare di accennarvi, darà anche la sensazione che siate in grado di tirar tardi tutte le sere. Per conferire credibilità all'argomento, accennare alla presenza di Manuel Agnelli e aggiungere: Proprio vero che è il Festival dei talent.

10. Presenze inquietanti a Sanremo: i tre comici romani (Brignano, Cirilli e Insinna) che hanno idealmente gareggiato con i fiorentini dell'anno scorso. Match pari: nessuno ha fatto ridere. Né fa granché ridere l'appuntamento che si sono dati gli integralisti cattolici per sabato, lì dall'Ariston, a pregare per tutte queste anime perdute. O a manifestare, chissà.

Potrebbe interessarti anche: , Vincenzo Spera: «Serve un programma europeo della musica dal vivo» , Don Ciotti, Bollani e Renzo Piano, esempi per il futuro del Belpaese , Sanremo 2018: Leonardo Monteiro con Bianca. Testo e pagella , Festival di Sanremo 2018, i 20 Big in gara e le Nuove proposte , Umberto Tozzi, 40 anni che Ti Amo Live e il tour