Carmen de los Corrales - Magazine

Teatro Magazine Lunedì 5 maggio 2003

Carmen de los Corrales

Magazine - Il mondo gitano e la sensualità latina. E poi un amore che, inesorabilmente, finisce in tragedia. Tutto questo è la Carmen.
Fu il francese Georges Bizet a scrivere, nel 1872, un'opera davvero intramontabile. E oggi il direttore musicale Daniel Pacitti la rielabora dando vita alla Carmen de los Corrales, un'Opera-ballet in tre atti che il presenta al suo pubblico a partire da martedì 6 maggio. E sono l'Argentina, paese d'origine dell'autore, il tango e il folclore a fare da padroni grazie a ritmi incalzanti e coinvolgenti.

Ambientato tra il 1870 e il 1910 nei corrales di quella Buenos Aires chiamata la "Gran Aldea", l'opera ci accompagna dai mattatoi di fine ottocento fino all'atmosfera dei bordelli degli anni venti di Buenos Aires, per giungere infine all'epoca del governo di Evita e Juan Peròn.
La rielaborazione è totale, ma resta inalterata quella carica rivoluzionaria e l'accusa contro ogni forma di sopraffazione che da sempre caratterizza l'opera. Che fu infatti rappresentata per la prima volta nel 1875 all'Opéra-Comique di Parigi suscitando un grande scandalo. L'accoglienza da parte del pubblico fu fredda, tanto che Bizet cadde in una forte crisi depressiva. Non poteva immaginare che il valore del suo capolavoro sarebbe stato apprezzato solo in seguito.
Pacitti ci regala anche una nuova interpretazione musicale dell'opera. Le musiche sono state, in alcuni casi, addirittura ricreate: è questo il caso dei balletti, con i quali si è voluto ricreare il folclore delle varie regioni dell'Argentina con il tango e sonorità tipicamente zigane.

Nuove musiche ma anche nuovi strumenti, dallo spagnolo bandoneon al charango, tipico della musica andina. E poi il gaucho, strumento creolo.
Ma le modifiche non terminano qui, dal momento che anche il testo originale è stato parzialmente riadattato. Non più gli antichi cori ma balletti, con la creazione di brani ballati. Infine le parti cantate sono rimaste quelle originali, pur con riduzioni e tagli. Insomma dalla danza alle parole. Quelle dei bassifondi di Buenos Aires che sono spesso in lunfardo, la lingua del Tango.

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Orario spettacoli: da martedì 6 a sabato 10 maggio ore 21.
Domenica 11 maggio ore 16

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