Magazine Sabato 26 aprile 2003

Gli aerei non convergono, collidono

È il giorno dopo l’ultimo, quell’ultimo che tutti provano sempre a dimenticare, trovando scuse strane, inventando subito qualcosa da fare o da festeggiare.

In una natura pasticciata con un verde pisello saturo, resto immobile di fronte al mare, lui calmo, io pure, non un’onda, lui, non un movimento del corpo, io. Gabbiani stufi hanno smesso di tuffarsi, si sono rotti i coglioni, preferiscono il cibo in scatola.

Senza alcuna fatica, lo sguardo perso, arrivato sul bordo estremo del burrone d’acqua salta in alto, al piano di sopra, da dove non vengono rumori. Lì incontra sette solchi di aeroplani, tutti e sette convergono nello stesso punto… deve essere troppo distante perché si senta lo schianto.

Filo Q
di Donald Datti

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Oggi al cinema

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