Concerti Magazine Giovedì 24 aprile 2003

L'ultima favola del Re Inchiostro

Magazine - Quando Nick Cave, dopo la pubblicazione nel 1997 dell'album The Boatman's Call, fece seguire quattro anni di silenzio discografico, erano in molti a scommettere che non avremmo più rivisto nei negozi un inedito dell'artista australiano. Per fortuna non fu così, e come lui stesso annunciò in occasione del premio Tenco a Sanremo, nel 2001 uscì l'acclamato No More Shall We Part.

A meno di due anni di distanza, Nick Cave e i Bad Seeds pubblicano un nuovo disco, Nocturama, inciso, a detta dell'autore, in meno di una settimana e con alcune piacevoli sorprese rispetto agli ultimi lavori. Nessun cambiamento travolgente beninteso: The King Ink, il Re Inchiostro, comincia ad avere i suoi anni e il fisico, in particolare, appare provato da un passato vissuto all'insegna del trinomio sex, drugs & rock'n roll.

Nocturama, nonostante il titolo, si presenta con una copertina che raffigura Nick Cave di profilo su uno sfondo bianco-accecante, con dieci canzoni interpretate e suonate come al solito magistralmente, con il pathos e il lirismo inconfondibile del gruppo. L'inizio è da brividi, Wonderful Life, He Wants You e Right Out Of Your Hand sono tre ballate intense e toccanti. Bring It On, e qui arriva la prima sorpresa, è la canzone più commerciale che Nick Cave abbia scritto negli ultimi anni: uscita come singolo ad anticipare l'intero album, vede la partecipazione nei cori dell'ex voce dei Saints, Chris Bailey. Dead Man In My Bed, insieme all'interminabile canzone di chiusura Baby I'm On Fire, è la seconda sorpresa di Nocturama, perché ci ricorda il Nick Cave dei Birthday Party, energico e velenoso come un pugno nello stomaco.

Tra le rimanenti canzoni spicca There Is A Town, dove il violino di Warren Ellis si avvicenda al pianoforte suonato dallo stesso Nick Cave, dando vita a cinque minuti che ti inchiodano all'ascolto.

Nocturama è decisamente un disco più vario, solare e di ampio respiro, e quindi più piacevole da ascoltare rispetto ai precedenti, e Nick Cave conferma di essere tra i pochi a proseguire anni di onorata carriera musicale senza mai annoiare o apparire scontato, offrendo ad ogni disco canzoni in grado di emozionare. Un artista che per questo motivo è amato e stimato in tutto il mondo, Italia compresa, e che matura meglio di una bottiglia di Brunello di Montalcino...

Nicola Calabria

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