Magazine Mercoledì 2 novembre 2016

«Ho 16 anni e ho capito che non vale la pena vivere»

Ragazza triste
© Shutterstock

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Magazine - Ciao,
sono una ragazza che a un certo punto della sua esigue vita ha capito che non vale la pena vivere. Ho capito che a questo mondo proverò sempre più dolore che felicità. Ho capito che ci sono persone, chi più chi meno, che prima o poi ti deluderanno in un modo o in un altro.

Ora io ho solo 16 anni e sono perfettamente consapevole che ho una vita intera davanti a me. Ma se provo a immaginarmi in un futuro...non vedo niente...buio.

Voglio isolarmi, isolarmi da tutto e tutti. Voglio smettere di mangiare perché sono grassa. Voglio smettere di parlare, perché sono arrivata al punto tale da odiare la mia voce. Ma non ce la faccio a fare neanche queste semplici cose e così mi ritrovo qui a scrivere a lei nella speranza che mi possa aiutare...anche se ne dubito alquanto.

Hiba

Ciao Hiba,
dopo una storia così intrisa di dolore, che dire? È inevitabile che qualsiasi commento rischia di essere la solita frase fatta, fatta di banalità sconcertanti.

Dunque sono consapevole che correrò questo rischio con le mie considerazioni. Ma lo farò lo stesso: sai Hiba? Hai 16 anni ed a 16 anni si vedono le cose della vita, ( della propria e della Vita in generale) da un punto di vista molto particolare. Ci si sente grandi, si ha una testa che ragiona e funziona a mille, ma non sempre si ha una esperienza (pratica) cosi ampia, da riuscire ad avere una chiara e completa capacità di vedere il proprio futuro. Giustamente si fanno delle ipotesi, ma non si tiene conto che nessuno a due anni sapeva come sarebbe stato a quattro anni. E quelli di otto, non hanno idea di come saranno a sedici…e quelli di sedici non riescono a immaginare che a 32 potrebbero avere un’altra forma, avere una bella voce e sentire di avere superato le vecchie paure. E non è retorica!

Sto solo dicendo che nessuno, dalla forma di un piccolo seme (o di un ramoscello) è in grado di sapere già con sicurezza quanti rami e quante foglie e quante gemme cresceranno e nessuno è in grado di vedere come sarà, quel ramoscello, dopo essere cresciuto per (altri) 16 anni.
Alcune cose però le sappiamo di sicuro.
Crescere è faticoso? Si è faticoso ed a volte doloroso! Ci saranno sempre ostacoli e nuove prove? Ci puoi scommettere! Le persone ti deluderanno? Certo! Ed anche tu deluderai gli altri. E tutte queste delusioni ci saranno solo perché ci aspettiamo chissacchè, sia dagli altri che da noi stessi.

Cosi come sarà inevitabile che spesso ci sarà da rimanerci male, quando non riusciremo a fare quelle cose che, ingenuamente, definiamo semplici e che invece sono davvero difficili e complesse. Sai Hiba? In questa epoca ci presentano una realtà dove tutto è facile , ma è solo marketing ingannevole. Crescere non è facile! Raggiungere gli obiettivi e produrre cambiamenti in noi stessi, richiede, a tutti, sempre, grandi sforzi e tanta costanza.

Tutto questo per dire che, isolarsi, non aiuta, anzi sarebbe meglio trovare persone con cui condividere e da cui avere sostegno. Odiarsi fa solo male, noi dovremmo essere i migliori amici e sostenitori di noi stessi.

E se proprio una (uno) deve immaginarsi nel futuro, sarebbe molto meglio che si immaginasse sorridente e sicura di sé. Si lo so, non è facile, ma lo avevo già detto io che non lo sarebbe stato. Tra l'altro, neppure io, so, esattamente, che cosa mi aspetterà e che forma avrò tra vent’anni anni. Ad essere sinceri, non sono neppure sicuro di riuscire ad arrivarci, ad aggiungere altri vent’anni alla mia attuale età, ma, nel caso, mi piace immaginare di arrivarci felice.
Vedi tu.

Dott.Marco Emilio Ventura
Psicologo Psicoterapeuta Mental Coach
Genova

di Marco Ventura

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