Genova, Capitale Europea della Cultura - Magazine

Attualità Magazine Martedì 15 aprile 2003

Genova, Capitale Europea della Cultura

. Il 2004 non è poi così lontano e la città si prepara all'evento. I genovesi si ritengono soddisfatti di ciò che l’organizzazione sta facendo per trasformare la città in vero fulcro culturale europeo?
Sentiamo l'opinione di chi Genova la vive e la sente vicina: i giovani.

Paola è una studentessa, ha 24 anni e le idee chiare: «Ho avuto la possibilità di parlare con un responsabile del Comitato Organizzativo di Genova 2004, del quale fanno parte Comune, Ministero per i Beni e Attività Culturali, la Regione, la Provincia, l’Università, l’Autorità Portuale e la Camera di Commercio. Non sono soddisfatta: tutto è all'insegna dello "spendere poco". Non c'è voglia di investire sul futuro. Basti confrontare il capoluogo ligure con la francese , città con cui Genova condividerà il ruolo di Capitale Europea della Cultura e che sta elaborando progetti culturali di più ampia veduta.
La colpa è della pubblica amministrazione, senza dimenticare poi l' , grande assente. Solo la ha voluto offrire il suo contributo, utilizzando fondi universitari: saranno infatti organizzate delle visite guidate all'interno della facoltà.
Peccato perché in città il fermento culturale c'è ed è vivo».

Ilaria, anche lei studentessa, è invece entusiasta: «Sono in atto lavori e ristrutturazioni che renderanno la mia città ancora più affascinante. Interessanti, ad esempio, i nuovi "itinerari turistici”, come quello che porterà da Piazza della Meridiana a Castelletto: sarà possibile così visitare i palazzi appartenenti alle antiche famiglie genovesi.
Il previsto incremento del turismo, poi, non potrà che far bene alla città. I grandi eventi promessi dal Comitato Organizzativo? C'è ancora tempo per proporre, magari, ulteriori idee. Penso positivo anche riguardo ai lavori che per qualche mese trasformeranno Genova in un enorme cantiere: chissà, magari è la volta buona che finiscono la metropolitana!»

Luca sentenzia: «Genova 2004? Una vera delusione. Erano stati promessi grandi eventi musicali. In realtà si punta su manifestazioni che Genova ospita già da alcuni anni. Un esempio è il GoaBoa, festival estivo che, tra l'altro, non si può dire sia rappresentativo dei gusti musicali dell'intero universo giovanile. Gli eventi culturali? Purtroppo numerosi progetti, tra cui quello di Sgarbi con la sua mostra dedicata al Caravaggio, sono stati scartati. Più turisti in città? Sono pessimista anche in questo senso: Genova non è stata capace di accaparrarsi la finale di Coppa UEFA del 2004, che all’inizio sembrava si sarebbe disputata allo stadio Ferraris. Questo evento avrebbe fatto arrivare un sacco di gente».

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