Concerti Magazine Lunedì 14 aprile 2003

Come diventare famosi

Magazine - Felix, Bilo, Dario, Matte e Megu sono gli OminiAcidi. Presentazione troppo stringata. Lascia il tempo che trova, vero? Considerate, però, che anche di Bono Vox, nel 1977, se ne sarebbe parlato in questi termini. Prima che diventasse profeta, rockstar, portatore di pace, di luce e di corrente elettrica (ricordate Sarajevo?), non era altro che un giovane studente nella Dublino punk datata fine anni ‘70.

Qui, invece, siamo a Genova, trent’anni dopo, e le band che fanno cover superano di gran lunga i locali disposti ad ospitarle, per cui tutto ciò a cui possono ambire questi giovani rockettari è un CD autoprodotto e qualche serata per pagarsi sala e strumenti una volta la settimana.
Poi, in mezzo a questa giungla, qualcuno si fa notare, prende l’iniziativa e scrive alla redazione di un web magazine per chiedere una qualunque informazione. Caso vuole che chi raccoglie il messaggio lo prenda anche in considerazione e decida di andare ad intervistare il vocalist di questa band senza neanche aver sotto mano uno straccio di demo. A scatola chiusa.

Felix lo incontro a Sampierdarena, che se fossimo a Dublino o Manchester sarebbe piuttosto romanzesco definirlo l’ultimo avanposto prima della periferia industriale della città, durante un venerdì pomeriggio piovoso e proiettato al week end.
Felix fa l’informatico, e sta organizzando una serata col gruppo per mettere a punto le ultime cose prima della data di giovedì 17 aprile, al di Serra Riccò. «Lì ci giochiamo tutto» mi dice, mentre io cerco di spiegargli che le occasioni per giocarsi tutto, fidati, hanno una cadenza quotidiana. «Siamo nati dalla fusione di due gruppi, uno faceva cover dei Timoria, l’altro dei Litfiba» mi racconta Felix, più tranquillo, merito anche di un paio di gin tonic. E scherza «ora così abbiamo un repertorio che spazia dai Litfiba ai Timoria, appunto. Siamo la classica band con voce-chitarra-basso e batteria». Quando parlo di U2, come potete vedere, peso le parole.

Felix canta da quando aveva 4 anni e gli altri suonano più meno dalla stessa età. Oltre all’informatico, la band è composta da due studenti universitari, un dipendente Ansaldo, e un altro studente che il fine settimana, quando non deve suonare, arrotonda in un ristorante.
Lo incontro per capire come faccia un giovane gruppo a proporsi, voglio sapere se l’entusiasmo di cinque giovani, età media 22 anni, finisca anch'esso per scontrarsi con le esigenze di quel mercato che oggi sarebbe in grado di tagliare le gambe perfino agli U2, appunto, o a Lando Fiorini, il re degli stornelli romani (verificate su ). Perché è questo che sospetto di fronte alla voglia di raccontarsi che manifesta Felix.
E lui la mette in questi termini: «Per un giovane gruppo il primo passo è fare un cd, poi il fine settimana bisogna salire in macchina, andare, proporsi ai locali che ospitano musica dal vivo e sperare che al proprietario piaccia il demo». A quel punto, mi racconta, di solito c’è la proposta di una serata, il giovedì, un infrasettimanale che fa poco danno, e poi, se la musica piace, si viene anche chiamati per il venerdì e il sabato. «Ma quello che cerchiamo è la voglia di divertirci, e di fare abbastanza casino sul palco».
Di questo aspetto me ne ero già fatto un’idea visitando il degli OminiAcidi, il secondo must per una band che vuole farsi strada. Poi si arriva al terzo obbligo, scrivere e suonare i propri pezzi «che per ora non proponiamo perchè non siamo nessuno» mi racconta Felix, che ormai ha capito dove voglio andare a parare: «Pensiamo che la gente sia più interessata ad un successo targato Litfiba piuttosto che ad un nostro brano».

Comunque, Felix, per non sbagliare, di brani suoi ne scrive già da quando aveva 14 anni, e assicura che è roba forte: «Non mi interessano le cose sdolcinate, io vedo la musica come strumento di denuncia, che punti sul sociale, che affronti temi come guerre e razzismo». Ne siete convinti adesso? Quando parlo di U2, pondero i termini. Non si sa mai. Per ora è bene ricordare che la band, come dicono loro, si giocherà tutto la sera del 17 aprile, al New Bulldog di Serra Riccò (inizio stimato per le 22).

E per il momento, chi qualche giorno fa si è divertito leggendo quella mail, alla fine un demo se lo è anche ascoltato. E ha deciso che un pezzo, gli OminiAcidi, in qualche modo se lo meritavano.
Poi, mercato e concorrenza permettendo (sì, voglio dire, gli U2), sarà il pubblico a decidere sul futuro di Felix e compagni.

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