Un piccolo film per un grande sogno - Magazine

Cinema Magazine Martedì 8 aprile 2003

Un piccolo film per un grande sogno

Magazine - Sapete cos’è un cortometraggio? Semplice, si tratta di un piccolo film, lungo non più di quaranta minuti. Un genere che, da alcuni anni, si è fatto strada nel complesso mondo del cinema, tanto da guadagnarsi uno spazio tra le sezioni premiate durante la dorata notte degli Oscar: il premio per il Miglior cortometraggio è stato vinto quest’anno da This Charming Man (Der Er En Yndig Mand), opera di Martin Strange, regista danese.

Non è finita: sono molti i concorsi che in tutto il mondo vengono dedicati ai corti e ai loro autori. Come non citare la manifestazione genovese che da sei anni premia il lavoro di artisti di nuova generazione, liguri e non, vantando ad oggi un successo straordinario? Sto parlando del , giunto quest’anno alla sua sesta edizione.
Ma chiediamo a chi da anni si dedica alla regia di cortometraggi quali sono i segreti di chi fa cinema.
Dennis Cabella ha ventisei anni, lavora per la società di video produzioni e considera l’arte del cortometraggio un vero e proprio investimento per il futuro: «amo il cinema da quando avevo sei anni e a undici ho preso in prestito la cinepresa Super 8 di famiglia con l’idea di girare un piccolo film. È nato così il mio primo cortometraggio».
Con il passare degli anni le cose sono cambiate e Dennis ha sviluppato la propria passione partecipando a diversi concorsi: «all’inizio usavo un vecchio modello di telecamera analogica, cercando di montare al meglio i miei lavori con il videoregistratore di casa. Poi la svolta: una scheda di montaggio video per il computer ha reso tutto più semplice».
Proprio grazie al Genova Film Festival i sogni di Dennis sono divenuti realtà: «nel 2001 ho vinto il concorso. Questo mi ha insegnato che, pur disponendo di un budget davvero limitato, è possibile ottenere risultati ottimi, apprezzati anche da una giuria di esperti».

Numerosi sono i giovani registi di talento che temono sia impossibile realizzare un cortometraggio di qualità perchè privi di mezzi e di finanziamenti: «Il segreto per riuscire? Un po’ di ingegno e tanta voglia di fare. In fondo niente è impossibile. E l’ho provato sulla mia pelle».
D’altra parte Genova rappresenta una location ideale per chi voglia fare cinema. Un set a 360 gradi grazie al suo porto, le sue montagne, il suo mare e gli splendidi carruggi.

Dunque il cortometraggio come hobby oppure come interessante obiettivo su cui puntare per il futuro.
Anche la televisione si è accorta di questa costola del grande cinema: è infatti la trasmissione che dedica ai corti d’autore (sabato alle 16 e domenica alle 23.45).

Dennis conclude: «molti registi hanno cominciato proprio così: un film di quindici minuti può essere un buon trampolino di lancio e un’ottima palestra per prendere confidenza con il set, gli attori e la sceneggiatura. Un aspirante regista ha così la possibilità di esprimersi e di mettere in luce le proprie capacità artistiche».

Sabrina Pace

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