Magazine Giovedì 3 aprile 2003

La posta del cuore

Se vuoi contattare Antonella Viale scrivi una email a lapostadelcuore@mentelocale.it

Magazine - Sentiamo tante parole dalle mogli tradite, tante lacrime, tanti insulti all'altra: la rovinafamiglie!
Qualcuno vuol aprire un forum su di noi?
Su quelle che si innamorano di un uomo non libero senza chiedere mai nulla, quelle che si accontentano di qualche ora a distanza di settimane a volte, quelle che non hanno nessun diritto, quelle che se sono tristi piangono da sole, quelle che non escono mai (né di sera né nei giorni festivi) perché il loro uomo è impegnato con la famiglia, quelle che passano week-end, ferie e feste comandate da sole, quelle che lo aiutano nei momenti difficili, quelle che ci sono anche quando il lavoro va male, quelle che condividono ogni pensiero del loro uomo, quelle che se ne stanno ore a guardare un telefono che non suona, quelle che controllano tasche e pullover perché non resti nessuna traccia della loro presenza, quelle che rammendano i calzini che la moglie lascia bucati, quelle che prendono un treno alle ore più assurde pur di vederlo anche solo un'ora e bere un caffè insieme, quelle che...amano, amano e basta. Incondizionatamente, senza aver nessuna speranza e nessun diritto, quelle che non raccontano nemmeno la loro storia perché sarebbero criticate, quelle che...
Basta, inutile aggiungere altro...

La risposta di Antonella Viale
Vero. Aprite un forum, se vi va, interverrò volentieri. Non critico l’amore extraconiugale, ma l’autocommiserazione non mi commuove né mi fa sentire partecipe. Tuttavia non impedisce di fare il mio lavoro, dare consigli: continua a piangere da sola, cara altra, perché l’amante-arido-tipo la vuole anche divertente, la compagna. Fallo ridere oltre a rammendargli i calzini, magari ti guadagni qualche chance di un futuro accanto a lui, se è veramente questo che vuoi.
A volte sono un po’ dura con voi ragazzi che mi scrivete, perché mi sembra che abbiate bisogno di una scrollata e forse è meglio prenderla da una sconosciuta che da amici e parenti con cui vi pentireste di avere litigato. Cara altra, nessuno può impedirti di consumarti gli occhi, gli anni e di rovinarti –almeno temporaneamente- la vita, però per favore prendi in considerazione sul serio la mia risposta, cerca delle alternative. Non all’amante, alle lacrime. Se non ce l’hai ancora –e non credo- cerca di costruirti una vita sociale piacevole, amplia i tuoi interessi in qualunque campo: dal mezzo punto, per dire, che mi sembra una bella alternativa ai calzini, alle proposte per il tempo libero che a Genova non mancano. Se comincerai a vivere un poco per te, anche il suo sguardo cambierà, perché vedrà una ragazza nuova e forse avrà paura di perderla.
Coraggio! Affronta la vita a occhi asciutti e con un sorriso contagioso sulle labbra! Ricomincia a frequentare i tuoi amici e soprattutto non vivere il tempo che ti viene sottratto dalla famiglia di lui come un affronto personale: è lui che ti sottrae il tempo per dedicarlo ai suoi, non sono loro che te lo rubano, è lui che non sceglie. Auguri.

Antonella Viale

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di Daniela Carucci

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