Magazine Mercoledì 9 marzo 2016

«Il grande amore è finito. E ora sono alienata»

Ragazza triste
© Shutterstock

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Non la conosco e francamente non mi interessa. Sono una ragazza di 23 anni e sono una delle tante ragazze che sicuramente avrà passato una brutta infanzia, mia madre malata di depressione, divorzio con mio padre, convivenza con mia nonna, mancanza di rapporti un po' più amorevoli che in alcuni casi si richiedono tra padre e figlia.
Ok? Ok...all'età di 14 o 15 anni ho conosciuto l'amore della mia vita 10 anni più grande di me. (immagini solo cosa abbiamo potuto fare per stare insieme) una storia passionale da film hollywoodiani.

É durata 7 anni e mezzo e sono circa nove mesi che ci siamo lasciati (per un mese abbiamo provato a riavvicinarci) ma purtroppo é finita perché io ho capito che non lo amavo più.

Sto in una situazione di alienazione interiore da circa 5 mesi e mi sono rivolta ad una psicoterapeuta. Perché ovviamente mica c'è stato solo il mio ragazzo..Ma no! Mi sono trasferita da mia nonna perché mio padre e i miei fratelli sono andati a vivere dalla compagna.

A me sono piaciuti sempre gli uomini e ora non mi attira più nessuno, anzi delle volte immagino situazioni in cui si avvicinano e io scappo dalla paura. Anche se mi è capitato in questo piccolo lasso di tempo di essere attratta da altri due ragazzi, la cosa é andata a scemare.

Ora guardo le donne per capire se mi piacciono e quando le guardo provo un dolore fortissimo alle gambe (ergo! La chiamerei ansia) perché é quasi similare a quella che mi attaccava stando col mio ex.

Forse é omosessualità latente? Non lo so. Immagino tante cose e sono portata ora a credere che l'uomo non esiste e che la donna non dovrebbe stare con un uomo e che l'uomo e la donna con rispettivi figli non formano una famiglia. Sono molto ...come dire, attenta al sesso e conosco molto bene che in sé e per me l'atto sessuale é comunque in buona parte perversione, ma anche quando guardo scene di sesso fra donne non so se mi eccito. Comunque grazie per lo sfogo.

Khora

Buongiorno Khora,
Gli sfoghi fanno sempre bene, magari non risolvono i problemi ma almeno evitano che le persone scoppino.

Quindi, adesso che (spero) si sia sfogata, possiamo affrontare quello che potrebbe essere il suo problema? Anche io non la conosco e quindi mi baso soltanto da quello che scrive che, sicuramente, è solo un succinto riassunto della sua vita.

Lei la butta sul sesso. Sulla sua più o meno intensa attrazione verso gli esseri maschi e sulla sua più o meno ansiosa valutazione di poter essere omosessuale.
Ma a me sembra, molto più semplicemente che lei stia ancora facendo fatica a metabolizzare o meglio a dare un senso alla Fine del suo Grande Amore.
Che in quanto Grande Amore e dopo tutta la fatica fatta per portarlo avanti, non avrebbe dovuto finire mai.

E invece è finito. E questo è spiazzante. Come possiamo fidarci di noi stessi se le cose ed i sentimenti, in cui crediamo e per le quali combattiamo si rivelano il contrario di quello che eravamo sicuri che fossero? A questo punto salta tutto, si mette in discussione tutto: mettiamo in discussione noi, gli altri, la società. Il sesso, gli affetti e l' amore. E sopratutto si mette in discussione la nostra capacità di sapere chi siamo e se possiamo fidarci delle nostre decisioni e delle nostre sensazioni. E cosi, non ci si capisce più niente!

E vengono fuori le ipotesi più assurde .
Che a loro volta creano ulteriori confusioni.

Quindi non è strano che ora si senta poco attratta dagli uomini, ma presumibilmente, questo rifiuto è solo la normale reazione ad essere stata scottata e non certo perché, per differenza, allora le debbano piacere le donne. (Un po’ come dire che siccome facendo il bagno al mare ha toccato una medusa e adesso che si è urti catalogo e spaventata ha un po’ di preoccupazione a tornare in acqua e quindi pensa che questo vuol dire che allora le piace l'alpinismo) Non funziona così vero?

E non c'è bisogno di aver avuto una infanzia difficile per accorgersi che il rapporto donne-uomini non è mai stato ne semplice né duraturo. Eppure sono almeno 10.000 anni che ci stiamo provando. Con alterne fortune.
Conclusioni?

Ecco, questo volevo dire, non è il momento di trarre conclusioni lei è giovane, ha un passato difficile, ed ha avuto una recente delusione d'Amore. Credo che dovrà accettare di rimanere ancora un po’ in questa situazione di confusione più che giustificata.

Se riesce ad aspettare che le sue emozioni ed i suoi pensieri si calmino, senza aver fretta di avere soluzioni definitive, vedrà che la sua vita riprenderà a scorrere verso nuovi orizzonti e inevitabilmente, verso nuovi casini. Che è poi quello che facciamo più o meno tutti. L'importante è affrontarli col sorriso e con la consapevolezza che siamo in grado di superarli. Sempre.

Buona primavera (ci siamo quasi)
Saluti

Dott.Marco Emilio Ventura
Psicologo Psicoterapeuta Mental Coach
Genova

di Marco Ventura

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