Magazine Martedì 25 febbraio 2003

Il fascino nero del Web

Magazine - Un'indagine sui maestri dell'indagine. Un gioco di parole, un groviglio verbale da sciogliere cercando nella Rete quali siano i migliori siti su alcuni dei principali scrittori noir italiani. L'idea ci è venuta quando un lettore, Simone Spanio (un genovese, ci tiene a dirlo) ci ha segnalato il suo sito su Carlo Lucarelli. Succede spesso che qualcuno ci segnali un sito, e magari succede pure che poi noi ne parliamo. Ebbene, questo www.spanio.it/lucarelli ci ha decisamente colpito. Perché, a fronte di una grafica non professionale e poco accattivante, è zeppo di contenuti e cose interessanti. C'è un test per provare di essere ferrati lucarelliani, e in palio c'è un fumetto scritto dallo stesso Carlo. Poi c'è la chat noir, per scambiarsi idee e curiosità. Poi, immancabili, la biografia, la bibliografia, i link a siti imperdibili e le recensioni. Il tutto rigorosamente aggiornato. Bene, bravo, 7+.

Ma per testare la bontà di un prodotto, bisogna tastare anche la concorrenza. E allora, soprassedendo sulla miriade di pagine da mal di mare, ecco che arriviamo al www.carlolucarelli.com , che sa tanto di sito ufficiale. In fatto di grafica e usability siamo nei quartieri alti. Ma i contenuti sono decisamente da bassifondi: aggiornamenti al 2001, biografia, bibliografia d'ordinanza (e quindi ordinarie) e poche chicche: scopriamo che Lucarelli canta (male) in un gruppo punk e che è membro dell'AIEP: Associazion Internazional Escritor de Poliziaco, fondata da Paco Ignacio Taibo II a Cuba. Troppo poco, non ci siamo.

Incuriositi, ci siamo messi a sfogliare la rosa delle penne più nere d'Italia. I risultati sono tutt'altro che entusiasmanti. Massimo Carlotto vanta, oltre a una biografia da feuilleton, uno dei siti meglio confezionati. www.massimocarlotto.it è un "mega fan club globale" e virtuale che unisce una grafica decisamente naif (il che, sul web, corrisponde a dire poco praticabile e confusionaria) a una serie di contenuti gustosi. C'è la nota biografica, la ricca bibliografia, la bacheca dedicata ai casi giudiziari più eclatanti, una sezione dedicata agli scritti vari. Ma, soprattutto, un angolo riservato alle curiosità: su tutte ci piace segnalare la spiegazione del legame tra l'Alligatore (personaggio di Carlotto) e il Calvados, liquore distillato dalle mele.

Andrea G. Pinketts, capostipite della scuola dei duri milanese, tradisce un po' le attese. Da più parti si intuisce l'esistenza di una web page personale, ma all'indirizzo members.xoom.it/pinketts non risponde nessuno. Bisogna accontentarsi di un ripiego di fortuna: www.geocities.com/andreapinketts è una paginetta senza pretese, con qualche foto notevole (e non poteva essere altrimenti, visto il tipo), una sezione dedicata ai libri invero un po' miserella, una intervista gustosa e una biografia che va letta perché comunque il Pinketts l'è sèmpre un bèl soggètto (si scopre ad esempio del suo passato da investigatore, o meglio, da "sceriffo" a Cattolica).

Se la cava meglio Andrea Carlo Cappi, con il quale Pinketts condivide l'avventura editoriale di M-Rivista del Mistero. Il sito www.mondonoir.it/cappi è piuttosto ben fatto, aggiornatissimo, pieno di link interessanti e piuttosto esauriente sulla figura del "moschettiere giallo del noir italiano".

Se poi cerchiamo qualche traccia di Marcello Fois, sono guai. Perché esce fuori un florilegio di pagine straniere, tutte dedicate allo scrittore sardo. Buon per lui, evidentemente riscuote un buon successo all'estero, ma di un sito personale nemmeno l'ombra. Certo, c'è qualche intervista interessante, soprattutto quella dove gli viene chiesto di parlare del suo lavoro si sceneggiatore del serial tv Distretto di polizia 2 (www.stradanove.net/news/testi/libri-02a/labes1405021.html ). Lo stesso si può dire del buon Sandrone Dazieri, che pure è tipo che mostra di essere attento alle cose della Rete. Anche per lui si segnalano parecchie pagine straniere, soprattutto francesi: vive le Gorilla.

Possibile che lo scrittore meglio rappresentato sul web debba essere proprio il più vecchio, quello all'apparenza più lontano dalle paturnie della Rete. Ebbene sì, perché il sito più accurato è proprio quello di Andrea Camilleri (www.scrittorincorso.net/camilleri/index.html ), con tanto di analisi del linguaggio dello scrittore. Il quale, se vogliamo, non scrive noir bensì gialli, ma è solo questione di sfumature. Il papà del commissario Montalbano, del resto, è uno dei più attenti esploratori dei nuovi canali di comunicazione. Si è anche cimentato nella scrittura di avventure che sono diventate videogiochi: roba da ragazzi, uno pensa. E invece no.

di Donald Datti

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